Anche lo Stato della Città del Vaticano adotta un “GDPR” tutto suo. Spieghiamoci meglio, si tratta di una importante novità legislativa che va a colmare un’esigenza giuridica per rispondere alle necessità e alle sfide di questi tempi, presenti non di meno in Vaticano: la protezione dei dati personali, per quanto sia solo un aspetto della nascente (se non già nata) società digitale.
GUIDA ALLA NORMATIVA
Protezione dati nella Chiesa, la legge privacy del Vaticano: peculiarità rispetto al GDPR
La Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha promulgato, con Decreto N. DCLVII, per un triennio, il proprio Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali. Anche il Vaticano, dunque, rientra a tutti gli effetti tra quei Paesi che hanno una normativa privacy. Vediamo meglio
Avvocato, Privacy Specialist & Legal Compliance e nuove tecnologie – Giornalista

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

Cyber Resilience Act (CRA): come il bollino CE cambia il procurement software in azienda
28 Apr 2026 -

Gestire informazioni e asset sensibili: vale sempre la regola del “fidati, ma verifica”
28 Apr 2026 -

Mythos non ci salverà: la vera battaglia della sicurezza AI si gioca altrove
23 Apr 2026 -

Smart working, ma senza rischi: come la ISO/IEC 27001 protegge il lavoro remoto
23 Apr 2026 -

Manutenzione dati: dall’air gap al bridge unidirezionale, se la fisica protegge meglio del firewall
21 Apr 2026










