PROTEZIONE DATI PERSONALI

GDPR: quali sono le cinque tendenze chiave e cosa dobbiamo aspettarci in futuro

Il GDPR, che quest’anno “compie” quattro anni, è la principale normativa europea in materia di protezione dei dati personali e ha di fatto avviato una nuova era della data privacy. Ecco le cinque tendenze chiave che ne hanno caratterizzato la piena operatività e i possibili sviluppi futuri

24 Giu 2022
G
Umberto Giuliani

Regional Director South Europe di Zeotap

Lo scorso mese di maggio si è festeggiato il quarto anniversario dell’introduzione del GDPR, l’atto legislativo capace di avviare una nuova era nell’area della data privacy.

Negli anni successivi alla sua applicazione, l’effetto si è spinto ben oltre le semplici multe e sanzioni per la mancanza di conformità: esploriamo così insieme le cinque tendenze chiave degli ultimi quattro anni e scopriamo quali potrebbero essere i futuri step evolutivi.

Buon anniversario GDPR: quattro anni portati bene, ma c’è ancora molto fa fare

La privacy è diventata parte della coscienza collettiva

In occasione di cambiamenti epocali come questo, vale la pena fare un passo indietro rispetto agli ambiti concreti di applicazione della normativa per meglio riflettere sul significato culturale e sociale del GDPR.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity

Possiamo notare l’impatto del GDPR su quasi tutti gli attori del settore, dai marketer ai professionisti di sicurezza informatica ai DPO: tutti sanno cosa significa applicare la data privacy al proprio lavoro. Non solo: nei quattro anni trascorsi dall’introduzione del GDPR, si è verificato un evidente cambiamento nella consapevolezza dei consumatori su questo tema.

Lungi dall’essere un semplice atto regolativo, il GDPR è diventato infatti un metro di giudizio fondamentale in una conversazione sociale in costante evoluzione in ambito data privacy, diventando insieme ad altri avvenimenti di rilievo – come lo scandalo Cambridge Analytica – il benchmark di come i dati dei consumatori dovrebbero essere utilizzati nel mondo digitale.

Ad esempio, recenti ricerche hanno dimostrato che il 60% dei consumatori è diventato più consapevole circa le informazioni personali che condividono con le aziende nell’ultimo anno. Inoltre, è evidente ormai come i consumatori valutino anche le pratiche dei brand in ambito data privacy quando scelgono quali marchi acquistare.

L’emergere della privacy dei dati nella coscienza collettiva è un rapido e positivo cambiamento di paradigma – sebbene il GDPR non sia l’unico driver che guida questa tendenza, il ritmo di cambiamento negli ultimi quattro anni indica che è stato un tassello importante in questo scenario.

Il panico è (per lo più) finito mentre i chiarimenti continuano

Quando il GDPR è entrato in vigore, ha causato inizialmente incertezza e confusione nel settore. Per molti marketer o consulenti – quella è stata la prima volta che la data privacy ha cambiato il loro modo di lavorare con i clienti, mettendo potenzialmente a rischio questa relazione.

Il GDPR ha portato con sé un’ondata di attività frenetiche, volte ad adattare alla normativa i punti di contatto e di raccolta dati dei clienti. Quattro anni dopo, questa atmosfera è cambiata radicalmente: a quanto pare, il GDPR non era l’evento catastrofico che una volta si temeva.

C’è una ragione importante dietro a questo fenomeno: il panico che ha caratterizzato i primi giorni del GDPR si è verificato in gran parte perché circolavano parecchi dubbi sulla legge e su come sarebbe stata applicata. Come di solito succede per una nuova legislazione, i dubbi sarebbero svaniti solo applicandola.

Negli ultimi quattro anni, possiamo notare come questo sia esattamente ciò che è successo: chiarimenti e specifiche sono arrivati di frequente e con velocità, eliminando a poco a poco incertezza e timori.

Inoltre, il modo misurato ed equo in cui gli enti regolatori hanno consentito alle aziende di adeguarsi, dando loro ampi avvertimenti, ha quindi permesso a queste ultime di correggere i propri errori prima di incorrere in sanzioni.

Alcuni hanno giudicato le autorità di regolamentazione “troppo morbide”, poiché le multe spesso non sono state all’altezza del loro pieno potenziale, ma in realtà, l’approccio era pienamente giustificato durante i primi giorni di adattamento delle regole.

Il cambiamento del ruolo del DPO

Gli ultimi quattro anni hanno visto inevitabilmente la diffusione di figure che si qualificano come responsabili della protezione dei dati al fine di soddisfare l’improvvisa domanda di supervisione e consulenza. Non solo: negli ultimi due anni si è assistito anche a un cambiamento nel ruolo stesso del DPO in risposta al progressivo radicamento del GDPR e di altre misure di privacy.

Piuttosto che porsi semplicemente come un assistente, il DPO sta assumendo un ruolo sempre più strategico, in linea con l’importanza crescente della privacy dei dati. Ci aspettiamo che questo processo continuerà nei prossimi anni, coinvolgendo diversi DPO nei consigli di amministrazione e modificando la loro percezione da potenziali ostacoli a reali abilitatori.

L’ascesa di un nuovo ecosistema tecnologico europeo

Con il sorgere di nuove sfide, emergono idee dirompenti rispetto al passato, e il GDPR non ha fatto eccezione: gli ultimi quattro anni hanno registrato un’enorme crescita delle soluzioni per la privacy dei dati e questa tendenza non accenna a rallentare.

Il GDPR ha infatti scatenato una rinascita europea in ambito tecnologico e, con la privacy in cima alla lista di priorità, l’Europa ha l’opportunità di diventare pioniera e banco di prova di attività che saranno seguite presto da altre parti del globo.

La sfida del coinvolgimento del cliente è tutt’altro che finita

Sebbene il GDPR sia ormai un regolamento consolidato con cui professionisti del marketing e della customer experience si interfacciano quotidianamente, ciò non significa che il loro lavoro sia diventato più facile.

Questi primi anni di GDPR hanno visto la maggior parte delle aziende svolgere attività per ottenere, per esempio, il consenso al marketing, ma molte sono ancora in difficoltà davanti alla necessità di unificare le preferenze di consenso acquisite tramite differenti touchpoint.

È qui che l’impatto del COVID-19 ha anche apportato una differenza tangibile: quando la pandemia ha colpito il mondo, molte aziende sono state costrette ad adottare canali digitali che non avevano mai utilizzato prima e il numero di punti di contatto digitali è aumentato a dismisura, facendo nascere tanti interrogativi su come tenere traccia dei nuovi dati.

Da questo punto di vista, si è presentata un’opportunità (accesso a una quantità maggiore di dati) insieme a una sfida (come gestirla correttamente).

Le prospettive future in ambito data privacy

Se il GDPR è stato l’inizio di un nuovo capitolo sulla privacy, non siamo che agli esordi di questo nuovo percorso. Molti dei prossimi sviluppi saranno di natura tecnica, accelerati dall’imminente abbattimento dei cookie di terze parti alla fine del 2023.

Tra questi, è probabile che i sistemi di gestione del consenso diventeranno più simili a sistemi di gestione delle preferenze, così da riflettere la complessità della scelta e del controllo dell’utente.

Dall’altra parte ci sono poi i PIMS (Personal Information Management Systems), che agiranno nell’ottica di garantire ai consumatori il controllo sui loro dati. I prossimi anni vedranno probabilmente anche un’evoluzione dei diversi ruoli degli attori coinvolti nell’ambito della privacy.

Un’area di sviluppo in particolare potrebbe essere la creazione di standard di settore congiunti tra enti e autorità dei dati per garantire che tutti siano pienamente conformi. Un esempio è IAB Europe, che ha creato il Transparency and Consent Framework poi adottato in larga misura prima che fosse contestato dall’Autorità belga per la protezione dei dati (APD). A seguito del verdetto, è stato deciso che il processo di revisione sarà condotto congiuntamente al fine di garantire un processo di garanzia più efficiente.

Non è da dimenticare il cambiamento a livello di discorso sociale che dovremo affrontare nel futuro: mentre l’attenzione fino ad oggi è stata in gran parte concentrata sulla questione del consenso, potremmo vedere i prossimi anni puntare maggiormente i riflettori sulla sicurezza IT e sulla necessità di proteggersi dalle violazioni dei dati.

Infine, occorre considerare che mentre il GDPR è stato il primo atto del suo genere in termini di legislazione sulla privacy dati, gli ultimi quattro anni hanno visto molte altre aree del mondo seguirne le orme, come per esempio il California Consumer Privacy Act (CCPA).

Questa tendenza continuerà a svilupparsi con passi da gigante nel prossimo futuro:

  1. in Germania è appena entrata in vigore la legge federale sulla regolamentazione della protezione dei dati e della privacy nelle telecomunicazioni e nei media telematici (TTDSG);
  2. la legge sui servizi digitali (DSA) dell’UE concluderà i negoziati tra il Parlamento, la Commissione e il Consiglio, con l’obiettivo di modernizzare l’attuale direttiva sul commercio elettronico;
  3. il Trans Atlantic Data Privacy Framework è in via di definizione da parte di Stati Uniti e UE per regolare il flusso di dati tra i due territori.

Il verdetto finale: il GDPR ha avuto successo?

È impossibile impostare una legge perfetta per un argomento così complesso e in rapida evoluzione come la privacy dei dati, ma, tirando le somme, il GDPR ha svolto un buon lavoro nel guidare il settore verso risultati migliori e le tendenze mutevoli degli ultimi quattro anni testimoniano il suo impatto.

Nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare, il GDPR ha stabilito un importante precedente per la regolamentazione della data privacy per il mondo digitalizzato del domani.

WHITEPAPER
Perché impostare una strategia di manutenzione dei server?
Datacenter
Sicurezza
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2