SCENARIO NORMATIVO

GDPR e no profit, linee guida per un corretto trattamento dei dati personali

Le realtà non a fine di lucro sono, come tutte le aziende, soggette alla nuova normativa sul trattamento dati. La loro specificità porta delle conseguenze significative sull’applicazione del GDPR. Vediamo quali

31 Lug 2019
F
Edoardo Facchini

Consulente GDPR e privacy

L’entrata in vigore del GDPR ha portato anche per le società no profit, così come per le altre corporate, una ventata di adempimenti.

Una realtà no profit, lo ricordiamo, è un’azienda vera e propria che però ha, come finalità, quella di creare un utile sociale sotto forma di beni o più spesso di servizi.

Gli adempimenti per la compliance al GDPR possono quindi sembrare lacci per chi è focalizzato spesso sull’integrare i servizi forniti dallo Stato alle persone, soprattutto quando queste sono più fragili.

In realtà, una delle caratteristiche per cui, comunemente, si conoscono le realtà senza fine di lucro, è proprio quella di avere una forte attività di raccolta fondi, indispensabile per svolgere le attività. Ciò implica un rapporto molto stretto con i propri sostenitori basato su tre elementi fondamentali che sono anche alla base del GDPR: trasparenza, consapevolezza e fiducia.

GDPR e no profit: la trasparenza con i propri sostenitori

Proprio la trasparenza è nelle “finalità” di due degli adempimenti privacy che la normativa richiede: l’informativa e la gestione del consenso.

WHITEPAPER
Migrare l'ERP nel cloud pubblico: scopri la strada verso una maggiore sicurezza
Cloud
ERP

Per l’informativa si richiede di descrivere chiaramente:

  • il titolare del trattamento, ovvero l’organizzazione che decide come e perché elaborare i dati ricevuti. In particolare, vanno evidenziati identità e riferimenti per essere contattati (e-mail, telefono, indirizzo fisico). Inoltre, per coloro che hanno l’obbligo di averlo, si devono indicare nome e riferimenti di contatto del DPO (Responsabile della Protezione dei dati);
  • tutti i trattamenti dei dati personali effettuati;
  • le finalità che si intendono perseguire con ciascun trattamento;
  • le categorie di destinatari cui vengono inviati i dati;
  • la base legale su cui si fondano i trattamenti;
  • le modalità con cui si raccolgono i dati personali trattati (e se ne sono ricevuti da altre organizzazioni o, comunque, in modalità indiretta spiegandone il modo);
  • i diritti che l’utente/sostenitore ha (diritto di accedere, modificare, cancellare, limitare il trattamento e opporvisi, trasferire i dati ad altro titolare);
  • se si condividono dati con altre organizzazioni, descrivendone tipologia di operatori e il motivo per cui lo si fa;
  • se si trasferiscono dati verso paesi extra UE, descrivendo le misure di sicurezza adottate e le garanzie di sicurezza messe in atto;
  • i tempi di conservazione (espressi in misura assoluta o come criteri utilizzati per determinarli);
  • le modalità di conservazione dei dati;
  • l’eventuale trattamento automatizzato (svolto, dunque, senza alcun intervento umano;
  • l’eventuale profilazione che si fa degli utenti/sostenitori.

È poi importante spiegare quali dati personali dei propri clienti o sostenitori vengono raccolti e perché, oltre ai trattamenti svolti che spesso coincidono con gli scopi stessi dell’agire della no profit.

Tale descrizione è a tutti gli effetti un mezzo che la realtà no-profit ha per far conoscere le proprie attività. Dunque, oltre a rispondere ad un obbligo normativo, l’essere trasparenti e dettagliati diventa uno strumento di “marketing” molto efficace.

Il consenso è l’altro cardine della trasparenza richiesta. Per ogni trattamento dei dati che si svolge si deve:

  • acquisire il consenso dopo aver fornito un’informativa chiara ed esaustiva;
  • permettere al sostenitore/utente di compiere la scelta di acconsentire a uno o più trattamenti nei moduli cartacei o digitali che si utilizzano. Ciò significa avere nessuna casella deve essere già segnata con il flag nei moduli cartacei o digitali utilizzati per richiedere il consenso. È obbligatorio per legge ma è anche e soprattutto essenziale per essere realmente trasparenti;
  • registrare l’avvenuto consenso in modo da poterlo esibire in caso di controlli;
  • permettere la revoca (e registrarla tenendone conto nel prosieguo qualora avvenga).

GDPR e no profit: consapevolezza del trattamento dati

Molto importante, poi, sviluppare sia verso l’esterno sia all’interno dell’organizzazione una piena consapevolezza in materia di protezione dei dati personali.

È infatti essenziale che:

  1. gli operatori della realtà no-profit siano coscienti:
    di tutti i trattamenti che si svolgono al suo interno;
    dell’importanza delle loro azioni e delle possibili conseguenze per sé e per l’organizzazione di eventuali errori e/o omissioni;
  2. gli utenti e i sostenitori sappiano come e perché vengono richiesti e trattati i loro dati personali. Questo permette di sviluppare il terzo elemento di cui ho parlato, la fiducia (che non nasce se non dalla piena conoscenza dell’agire dell’altro).

Nell’ottica di incrementare la consapevolezza vanno visti tre obblighi previsti dal GDPR: registro dei trattamenti, formazione, nomina del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD, in inglese: DPO, Data Protection Officer).

Il registro dei trattamenti

È il cuore di tutti gli adempimenti. In esso vanno descritti tutti i trattamenti effettuati dettagliando:

  • nome e dati di contatto dell’organizzazione (in quanto titolare), eventuali contitolari e DPO;
  • le finalità perseguite;
  • la descrizione delle categorie di dati trattati e dei loro proprietari (chiamati interessati);
  • la descrizione delle categorie di destinatari a cui saranno comunicati (inclusi paesi extra UE e altre organizzazioni);
  • l’identità dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali verso cui i dati si trasferiscono con le misure di garanzia poste in atto;
  • i termini per la cancellazione in valore assoluto (es: 10 anni) o come criteri usati per cancellarli;
  • una descrizione delle misure tecniche e organizzative messe in atto per elaborare i dati con la massima sicurezza.

Esso serve dunque a:

  • fornire piena conoscenza ai collaboratori/dipendenti dell’organizzazione su tutti i processi su dati propri e di terzi in atto;
  • trasferire informazioni agli utenti/sostenitori (attraverso le informative o in caso di richieste di accesso);
  • svolgere un altro adempimento richiesto: la valutazione di impatto (DPIA) qualora ci possano essere rischi per i diritti e le libertà delle persone a cui si riferiscono i dati. In particolare, per quanto riguarda le no-profit, trattamenti di pochi dati di un numero significativo di persone.

La formazione

Elemento imprescindibile per far acquisire ad operatori e collaboratori dell’organizzazione consapevolezza su:

  • norme di legge da rispettare;
  • trattamenti effettuati;
  • tecnologie utilizzate e modalità d’uso più opportune. Spesso ci si trova davanti a realtà nelle quali la volontà di essere utili agli altri si accompagna ad una limitata dimestichezza e conoscenza con i supporti informatici. Ecco che un adeguato accompagnamento riesce a sviluppare le capacità necessarie all’uso corretto dei dispositivi utilizzati (cloud incluso);
  • rischi e conseguenze di eventuali errori/omissioni commesse. Se la conoscenza della norma è acquisita capita di non avere cognizione esatta sulle sanzioni irrorate dall’Autorità in caso di inadempienza. Considerando che, in questo tipo di realtà i mezzi economici sono spesso limitati ed è molto forte il legame con i propri finanziatori/sostenitori, importi utilizzati per rimediare a errori di operatori vanno ad avere un impatto significativo sull’operatività ed, eventualmente, sulla credibilità (e quindi capacità di avere nuovi finanziamenti). Massima attenzione deve essere posta nel far crescere in ogni collaboratore la consapevolezza della necessità di operare correttamente per evitare di dover sottrarre fondi all’operatività dell’organizzazione.

Il responsabile della protezione dei dati

L’RPD (in inglese DPO, Data Protection Officer) è, infine, il cardine della consapevolezza dell’agire dell’organizzazione. Il legislatore lo ha visto come “avvocato delle persone cui i dati si riferiscono” e interfaccia dell’Autorità presso l’organizzazione. Il DPO è colui a cui le persone si possono rivolgere per chiedere:

  • se e quali dei loro dati vengono trattati;
  • se c’è profilazione in atto;
  • i tempi di conservazione dei dati;
  • di limitare il trattamento;
  • di cessare le elaborazioni in atto.

È lui, dunque, l’interfaccia verso l’esterno della realtà no-profit per quanto attiene all’interlocuzione sull’agire dell’organizzazione. Se poi si considera che spesso, se non sempre, la realtà si trova a:

  • trattare o un gran numero di dati di poche persone o pochi dati di tanti individui (concetto di “larga scala”),
  • elaborare dati sensibili,

entrambi casi nei quali vi è l’obbligo di avere questa figura al proprio interno, si comprende la necessità di una persona che svolga questo ruolo:

  • per ottemperare all’obbligo di legge;
  • per avere qualcuno che conosce le norme e che può aiutare gli interni ad operare correttamente (ed evitare sanzioni) (quindi incrementare la consapevolezza all’interno);
  • per avere il punto di riferimento per coloro a cui i dati si riferiscono (consapevolezza degli esterni).

Tutto si basa sulla fiducia

Ultimo elemento essenziale su cui si fonda tutto il sistema, ma non per questo meno importante, è la fiducia.

Su di essa si basa il rapporto tra organizzazione e propri sostenitori. Si alimenta con i due elementi precedentemente citati e da essi dipende.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr