La guida

GDPR e agenti di commercio, tutte le regole per una corretta data protection

Il ruolo assunto dagli agenti di commercio alla luce del GDPR, in relazione al trattamento dei dati che questi professionisti compiono, è spesso foriero di dubbi: ecco una guida per approfondire la situazione

14 Feb 2020
F
Lorenzo Frascotti

Consulente Privacy e DPO

L’applicazione corretta del GDPR nel caso degli agenti di commercio non è esente da dubbi, in attesa di una pronuncia del Garante della privacy che chiarisca la situazione. Vediamo in che modo l’agente di commercio tratta i dati personali e come comportarsi per essere compliant al regolamento europeo.

Il contesto: GDPR e agenti di commercio

Il dibattito relativo all’applicazione pratica del Regolamento europeo ruota, per lo più, intorno agli aspetti che un tempo erano peculiari del caso italiano. È evidente quanto lo stesso abbia subito una “deriva” che lo ha portato ad un impianto normativo più complesso del necessario. Di fronte ad un Regolamento scritto secondo logiche che solo in parte coincidono con la tradizione normativa (e giuridica) italiana, il consulente privacy incontra dubbi nell’applicazione pratica.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

In un precedente articolo si era affrontato il tema della Somministrazione Lavoro, caso nel quale, in assenza di un definitivo pronunciamento del Parlamento ovvero del Garante, si è incerti circa la regolamentazione dei rapporti fra Agenzia per il lavoro e azienda utilizzatrice.

Riguardo alle reti commerciali e alla figura dell’agente di commercio siamo in presenza di un altro aspetto dubbio che è utile dibattere nell’attesa (si spera non eterna) di un definitivo pronunciamento dell’Autorità Garante ovvero del Parlamento. Innanzitutto è utile rilevare che nella maggior parte di casi la figura dell’agente di commercio o del procacciatore d’affari è completamente ignorata.

Alcuni giungono a ritenere che l’agente di commercio, difatti, non tratti dati personali. Questo, a parere dello scrivente, è una considerazione che si scontra con la realtà dei fatti.

Per affrontare seriamente la questione, è utile una precisazione: non esiste alcuna correlazione diretta fra la tipologia di contratto in essere e la relativa investitura lato privacy. In sostanza, il mero fatto di essere un P.IVA non necessariamente comporta la nomina a responsabile del trattamento, come, all’opposto, il mero fatto di essere un dipendente non comporta la nomina a incaricato del trattamento (leggi “persona autorizzata al trattamento sotto l’autorità diretta di un titolare o di un responsabile”).

Fa fede, all’opposto, non già la forma del rapporto in essere quanto la sostanza; un agente di commercio che opera esclusivamente presso la sede del titolare, che utilizza esclusivamente strumenti informatici del titolare e che ha poca se non pochissima libertà operativa potrebbe essere facilmente considerato un Incaricato piuttosto che un responsabile.

Sull’inquadramento della figura dell’agente di commercio si sono viste, sinora, una molteplicità di letture:

  • incaricato esterno del trattamento.
  • responsabile del trattamento.
  • autonomo titolare del trattamento.
  • contitolare del trattamento.

Si ritiene opportuno analizzare ciascuna delle quattro letture offrendo casi particolari in cui, effettivamente, sia corretto applicare una o più delle logiche sopra esposte.

Incaricato esterno del trattamento

Bisogna innanzitutto precisare che il termine “esterno” è già di per sé un controsenso, in quanto presuppone un grado di autonomia decisionale che, almeno in linea teorica, l’incaricato non dovrebbe possedere.

Il vecchio articolo 30 del D. Lgs. 196/2003 recitava “Le operazioni di trattamento possono essere effettuate solo da incaricati che operano sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile, attenendosi alle istruzioni impartite” e l’Autorità Garante ha scritto, nella Guida all’applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali che “Pur non prevedendo espressamente la figura dell’ “incaricato” del trattamento (ex art. 30 Codice), il regolamento non ne esclude la presenza in quanto fa riferimento a “persone autorizzate al trattamento dei dati personali sotto l’autorità diretta del titolare o del responsabile”.

È doveroso tener conto di diversi Provvedimenti del Garante fra cui citiamo quello dell’8 giugno 1999 (ancora in vigore) dal titolo inequivocabile (“Trattamento dei dati personali – Incaricato del trattamento solo persona fisica”) nel quale l’Autorità Garante così si espresse al riguardo: “È necessario tener conto, però, che possono essere designati quali “incaricati del trattamento” solo ed esclusivamente le persone fisiche”.

Il problema sorge riguardo al considerare o meno “persone giuridiche” gli agenti di commercio. In alcuni casi vi è ambiguità, come per gli agenti in attività finanziaria che il Codice di Procedura Civile considera persone fisiche ma che fiscalmente sono trattati da persone giuridiche. È evidente che il discriminante “persona fisica-persona giudica” non sia utilizzabile quale riferimento, in quanto ambiguo.

Piuttosto, l’elemento da tenersi in considerazione è l’esistenza di un basso o quasi nullo grado di autonomia decisionale dell’agente. Un caso che lo scrivente può portare è il seguente. In una grande realtà olandese presente anche in Italia, gli agenti di commercio sono obbligati a operare esclusivamente presso i punti vendita. Hanno computer, cellulare e software gestionali forniti dall’azienda e utilizzano prese in carico di ordini e informative redatte dall’azienda stessa. Sono monomandatari e la proprietà del portafogli clienti è espressamente dell’azienda mandante.

Tuttavia, l’azienda ha nominato i suddetti agenti di commericio “responsabili del trattamento” in ragione del fatto che siano dei P.IVA. A parere dello scrivente, questo è un pacifico caso di “trattamento sotto l’autorità diretta di un titolare” (art. 4.10 Reg.UE 679/2016 ).

E questo perché gli agenti di commercio non sono nelle condizioni oggettive di terminare né le finalità né i mezzi del trattamento e, più per esteso, di assumersi qualsivoglia responsabilità in merito al trattamento effettuato (se non, ovviamente, nei confronti dell’azienda mandante o del diritto penale). In sostanza, la giusta nomina sarebbe stata “incaricato del trattamento” o “Persona autorizzata al trattamento”.

Responsabile del trattamento

Posto come discriminante l’effettiva libertà operativa soprattutto in riferimento ai mezzi del trattamento, forniamo un secondo esempio, anch’esso reale. Un’azienda che produce lubrificanti industriali ha tre agenti di commercio monomandatari che operano con propria auto aziendale, proprio computer, proprio cellulare, propri sistemi di gestione del database clienti, ma che prendono in carico gli ordini su moduli forniti dall’azienda mandante, forniscono l’informativa dell’azienda mandante e non hanno alcuna titolarità sul portafogli clienti, in quanto ad appannaggio esclusivo dell’azienda mandante.

Con questo esempio stiamo introducendo un secondo discriminante importante: la proprietà effettiva del portafogli clienti e gli eventuali patti di non concorrenza stabiliti. In questo caso specifico, è evidente quanto gli agenti di commercio abbiano libertà decisionale ed operativa riguardo ai mezzi del trattamento (computer, cellulare, database etc.) ma che non ne abbiano alcuna riguardo le finalità del trattamento.

È evidente, altresì, che l’azienda mandante sia percepita dal cliente quale “titolare del trattamento” (altro elemento da tenersi in conto come discriminante). L’esempio di cui sopra, dunque, coincide con la definizione fornita dal legislatore europeo: “persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento”. Pertanto, in questo caso la figura corretta sarà quella del responsabile del trattamento.

Autonomo titolare del trattamento

Anche in questo caso, riteniamo utile un esempio pratico. Un’agenzia di rappresentanza plurimandataria opera per diversi produttori di imballaggi industriali. Il portafogli è di proprietà, i mezzi del trattamento sono tutti definiti dall’agenzia, il modulo di presa in carico ordini è dell’agenzia e l’informativa resa ai clienti è sempre dell’Agenzia. Appare in tutta la sua evidenza quanto l’autonomia decisionale sia pressoché totale riguardo a finalità e mezzi del trattamento e quanto il cliente percepisca l’agenzia come “titolare del trattamento”.

In realtà, questo caso porta con sé due diverse soluzioni: autonomi titolari del trattamento oppure l’azienda mandante è semplice destinataria. Vediamo di andare nel merito.

Se gli accordi in essere (non necessariamente scritti) annoverano la possibilità da parte dell’azienda mandante di ricontattare il cliente per (ad esempio) altre offerte commerciali, siamo in presenza di due autonomi titolari del trattamento. Questo perché entrambi definiscono diverse finalità e mezzi: l’agente opera per l’adempimento del contratto di vendita col cliente e di tutte le misure precontrattuali, l’azienda per altre finalità (fra cui quella di marketing diretto o di gestione del parco clienti acquisito). Va da sé che in questo caso l’agenzia è tenuta a fornire al cliente, oltre alla propria, anche l’informativa e (se del caso) la richiesta di consenso dell’azienda mandante che risulterà al contempo destinataria per quanto concerne la transazione presente e titolare per quanto riguarda i trattamenti futuri.

Se all’opposto (come nella stragrande maggioranza dei casi) all’azienda è impedito di ricontattare il cliente una volta conclusa la transazione, siamo in presenza di un rapporto titolare-destinatario per cui non è necessario alcun adempimento se non l’obbligo per l’agenzia di segnalare l’azienda mandante nel novero dei destinatari dell’informativa resa al cliente.

Contitolari del trattamento

L’art. 26 del Reg. UE 679/2016 è costantemente nominato invano. Sembra che, di fronte a un dubbio interpretativo, basti dire “contitolare” per risolvere il problema. L’articolo citato recita: “Allorché due o più titolari del trattamento determinano congiuntamente le finalità e i mezzi del trattamento, essi sono contitolari del trattamento”. Nel caso dell’agente di commercio è difficile se non impossibile ravvisare forme di contitolarità. Un esempio ipotetico potrebbe essere il seguente.

Un agente di commercio conclude un accordo con la propria azienda mandante avente i seguenti punti: acquisteranno insieme uno stabile, lo adibiranno ad agenzia di rappresentanza e riceveranno lì i clienti. Sceglieranno insieme il sistema informatico, i software gestionali, i moduli prestampati, comparteciperanno agli stipendi dei dipendenti, faranno acquisizione di clienti insieme eccetera.

Il tutto per vendere insieme un nuovo prodotto sviluppato insieme, prodotto insieme, venduto insieme. La domanda sorge spontanea: perché azienda mandante e agente di commercio non costituiscono una società? È evidente che la tipologia di rapporto fra agente di commercio e azienda mandante escluda in partenza l’esistenza di forme di contitolarità, se non in casi limite come quello citato.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr