L'evento

Data Protection Day, la consapevolezza come forma di tutela: ecco perché la privacy riguarda tutti

Il 28 gennaio ricorre il sedicesimo Data Protection Day (o Privacy Day), giornata dedicata alla diffusione di consapevolezza sull’importanza di proteggere i dati personali: un’occasione che assume un’importanza particolare alla luce delle politiche europee e delle azioni in corso per garantire il rispetto delle regole e la tutela dei diritti e delle libertà degli interessati

Pubblicato il 28 Gen 2022

Nicoletta Pisanu

Redattrice Cybersecurity360

Compliance GDPR procedure e istruzioni operative

Il sedicesimo Data Protection Day – o Privacy Day come viene chiamato fuori dall’Europa, cade in un periodo di fermento per le politiche comunitarie relative alla tutela dei dati personali, come del resto si è rivelato essere anche il 2021. Con i lavori sulle norme nell’ambito della strategia digitale europea (tra cui Digital Services Act, Digital Markets Act, Data Governance Act, oltre agli attesi AI Act e Data Act), gli interventi costanti delle autorità per garantire il rispetto del GDPR anche con sanzioni ingenti, e le indicazioni dell’EDPB e dei Garanti nazionali per applicare in modo corretto le regole, lo scenario che si prospetta è ricco di iniziative a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.

A livello generale, il contesto di forte spinta al digitale rende il Data Protection Day più che mai necessario per offrire occasioni di approfondimento, riflessione e per fare informazione fornendo gli strumenti giusti per tutelarsi. La situazione riguarda tutti, anche sul piano pratico. La giornata è stata l’occasione utile anche per parlare di fenomeni sociali e criminali come il cyberbullismo, come nel caso dell’evento “Visibili o sorvegliati? La vita nella Rete”, che ha visto la partecipazione del Garante privacy italiano i cui componenti hanno fornito consigli e indicazioni utili per tutelarsi online. 

Data Protection Week 2022: A look to the future

Data Protection Week 2022: A look to the future

Guarda questo video su YouTube

Perché serve un Data Protection Day

Il Data Protection Day è stato lanciato nel 2006 dal Consiglio d’Europa, nel giorno in cui si è aperta la sottoscrizione della Convenzione 108. Lo ricordano anche, in un comunicato congiunto, Věra Jourová, vicepresidente per le politiche sui valori e la trasparenza, e Didier Reynders, commissario per la giustizia: “Quest’anno la Giornata della protezione dei dati personali, il 28 gennaio, segna il quarantunesimo anniversario della Convenzione 108 del Consiglio d’Europa, l’unico trattato internazionale sulla privacy”. L’obiettivo è informare e creare consapevolezza sulle sfide della protezione dei dati.

L’impatto del GDPR e la strategia digitale europea

Riguardo al GDPR, Jourová e Reynders hanno sottolineato che “oggi il GDPR si applica nell’Unione europea ed è diventato il punto di riferimento globale per la regolamentazione della privacy. Il 2021 ha visto l’adozione della decisione di adeguatezza reciproca UE-Regno Unito e la decisione di adeguatezza reciproca UE-Repubblica di Corea”.

Il regolamento in questi anni è diventato “un fondamento della nostra politica digitale su cui stiamo costruendo altre iniziative nell’ambito della strategia digitale europea. Il trattamento dei dati personali dovrebbe essere progettato per servire la società e rispettare i diritti degli individui. Iniziative come il prossimo Data Act o il Data Governance Act contribuiscono a creare un quadro per l’accesso e l’uso dei dati che sia più chiaro ed equo, dando alle aziende e agli individui europei più controllo sui loro dati e rendendo più dati disponibili per l’uso, anche per il bene pubblico. Allo stesso tempo, ulteriori iniziative nell’ambito della strategia digitale europea, come la legge sui servizi digitali, la legge sui mercati digitali e la legge sull’intelligenza artificiale contribuiranno anche a questi obiettivi”.

L’applicazione del GDPR

Ora la priorità della Commissione è “la piena attuazione e applicazione delle norme sulla protezione dei dati”, attraverso “una solida applicazione da parte delle autorità di protezione dei dati, che cooperano in modo veramente europeo nell’EDPB”, un aspetto “fondamentale per il successo del GDPR. L’anno 2021 ha visto un aumento delle azioni di applicazione, con diversi casi di alto profilo che hanno portato a multe significative. È importante che questo approccio sia perseguito e amplificato nei prossimi mesi e anni“.

Per Wojciech Wiewiórowsk , supervisor EDPS, come pubblicato sul sito dell’autorità, “l’aumento della digitalizzazione delle nostre società ha fatto sì che gli individui si rendessero conto nel corso degli anni che la protezione dei dati riguarda tutti noi. Gli individui sono diventati più consapevoli dei diversi modi e circostanze in cui i loro dati personali possono essere trattati”.

Privacy, come sarà il 2022 della protezione dei dati: UE, USA, Cina e India, ecco tutte le novità in arrivo

E riguardo al contesto globale di innovazione, il supervisor sottolinea la necessità che le autorità uniscano le forze “mentre le nuove tecnologie fanno la loro comparsa nel panorama digitale dell’UE, dobbiamo continuare a difendere il diritto fondamentale alla protezione dei dati, ora più che mai. Per raggiungere questo obiettivo, le autorità di protezione dei dati dell’UE devono lavorare insieme per promuovere l’applicazione coerente delle norme di protezione dei dati secondo i valori e i principi dell’UE. Come autorità di protezione dei dati, dobbiamo anche difendere le tecnologie che sono create nell’UE e che lavorano per tutti noi nell’UE, specialmente per i più vulnerabili”. 

Stanzione: “Privacy vuol dire vivere la libertà senza subire effetti per un post sbagliato”

In Italia, il Garante privacy ha tenuto l’evento “Visibili o sorvegliati? La vita nella Rete” al Convitto nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma. Il presidente Pasquale Stanzione, parlando a un gruppo di studenti, ha ribadito come “il diritto ai dati personali è saldamente radicato nella dimensione europea”, e su come tale diritto sia un tassello essenziale della cittadinanza europea, in quando è volto a “impedire che i nostri dati, immagini, informazioni, tutto ciò che parla di noi sia usato contro noi stessi. Il diritto a costruire la propria personalità in un’epoca in cui rischia di essere il frutto di ciò che gli algoritmi vogliono che siamo e del pedinamento digitale dell’attività in rete”. 

Stanzione ha citato il caso Cambridge Analytica, spiegando che dimostra come “il meccanismo della selezione dell’utente come bersaglio rischi di estendersi a molti delicati settori della nostra vita, vale anche per l’accesso all’informazione. Secondo una statistica attendibile il 95% degli utenti del web si concentrerebbe solo sullo 0,03% presentato in evidenza dai motori di ricerca secondo criteri tutt’altro che neutri perché desunti anche dal nostro comportamento online”. Ciò che ci viene proposto in quesato modo “cristallizza le nostre convinzioni pregresse, ostacola il confronto con opinioni diverse, polarizza le posizioni sclerotizzando la società e rendendola meno tollerante e più conformista“. 

Difendere il diritto alla protezione dei dati significa la tutela a poter essere “scevri dai condizionamenti che gli algoritmi vorrebbero applicare su di noi” e, ha aggiunto Stanzione, la privacy oggi “è la risorsa di chiunque scopra quanto sia difficile fare i conti con chi utilizza contro di noi la frase postata istintivamente sui social o lo scatto nato in un momento di intimità e di fiducia, tradita senza forse nemmeno troppa consapevolezza”.

Revenge porn e cyberbullismo: i consigli del Garante privacy

Stanzione ha anche ricordato ai ragazzi che “dopo i 14 anni potete rivolgervi alla nostra autorità in via autonoma per chiedere aiuto contro cyber bullismo e revenge porn”.  A questo proposito, la vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni ha sottolineato come sia bene “essere consapevoli ai rischi che ci esponiamo, particolarmente quando pubblichiamo contenuti intimi”. I rischi sono, tra gli altri, adescamento di minori, sfruttamento sessuale, revenge porn, cyber bullismo ed è importante quindi “essere prudenti quando conserviamo nello smartphone foto intime, è quindi bene proteggere i cellulari attraverso impostazioni di codici di sicurezza o password“. In caso di condivisione, “possiamo chiedere di cancellare quei contenuti. Abbiamo sempre diritto di cambiare idea”. Invece, “Quando scopriamo che le foto sono state condivise senza consenso, dobbiamo muoverci velocemente. Cerchiamo e capiamo come funziona il meccanismo di segnalazione sui social, chiediamo aiuto alla Polizia Postale e al Garante privacy. È importante non avere paura, non avere vergogna e denunciare subito”. 

Del resto non si tratta di situazioni rare. Infatti, Agostino Ghigna ha sottolineato come emerga dalle analisi che “il 60% dei liceali ha avuto occasione di impattare il cyberbullismo. Sappiamo dalle segnalazioni che ci vengono rivolte che il fenomeno è davvero molto diffuso e talvolta poco percepito”, in quanto “insinuante, a cui non si dà importanza ma in cui a volte si resta prigionieri”. I modi per fare cyber bullismo sono diversi, dal flaming all’harassement, dall’impersonation alla tattica di outing and threatening.

Truffe sulle piattaforme di dating: come funzionano, le tipologie, i consigli per difendersi

Privacy e uso quotidiano di internet, le regole da tenere a mente

Nel corso dell’evento, Guido Scorza ha fornito alcune regole di buona pratica per un uso più consapevole dei social e in generale di internet. In primis, un invito a non sentirsi esperti in quanto nativi digitali: “Una scimmia sa usare lo smartphone esattamente come noi. La definizione di nativi digitali è fuorviante, ci convince di ciò che non è”. Importante poi tenere a mente che “è vero che attraverso app e browser tutto ci è accessibile, ma non è vero che nella dimensione digitale tutto è per tutti”. 

Ricordarsi poi sempre che “quando è gratis, il prezzo sei tu” e che “online è per sempre. Non esiste la dimensione effimera nel digitale, condividere è facilissimo ma cancellare è tendenzialmente impossibile, con poche eccezioni”. A questo pro, Scorza ha segnalato che “negli USA oggi il 90% delle selezioni basate sul curriculum è basata su ciò che dice il social network di una persona e lo fa uno strumento di intelligenza artificiale”, perciò anche contenuti goliardici pubblicati anni prima possono inficiare la selezione.

Come ultimo consiglio, quello di chiedere aiuto in caso di necessità: “Pensare sempre che quando qualcosa va storto nel vivere la dimensione digitale non siamo soli, esiste un sistema di protezione, dalla famiglia alle autorità, pronto ad aiutare, bisogna utilizzare questa opportunità”. 

Le sfide della data protection

Tuttavia, nonostante l’aumento di consapevolezza sul tema non è ancora consolidato il ruolo della protezione dei dati come diritto a tutela della libertò: “In questi anni la data protection ha assunto un ruolo cardine a livello nazionale ed europeo e tale accrescimento di interesse, oltre al novero di interventi in materia, soprattutto negli ultimi anni contrassegnati dalla pandemia, ha portato spesso ad una lettura difforme rispetto al vero compito che le data protection authorities intendevano perseguire. La privacy è stata spesso associata al termine di ostacolo, termine che vanifica i sacrifici e l’impegno svolto da grandi illustri del settore in tutti questi anni”, ha commentato Anna Cataleta, Senior Partner di P4I.

Tante sono ancora “le sfide sociali, culturali, politiche e ambientali che ci attendono o che si vanno configurando che potranno essere raggiunti solo con un corretto bilanciamento tra esigenze e diritto alla protezione dei dati personali. Una corretta applicazione della normativa sulla protezione grazie all’importante ruolo del Garante Privacy, sempre attento alla tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, consente di aprire i nostri  orizzonti al progresso tecnologico in modo consapevole minimizzando i rischi – prosegue Cataleta -. Ciò è possibile solo se il diritto alla protezione dei dati personali viene riconosciuto da tutti, ivi incluse le istituzione,  come un diritto alla stregua degli altri, un diritto da garantire sempre, un diritto fondamentale che non costituisce un ostacolo bensì una condizione necessaria per affacciarci alle nuove sfide in modo consapevole”.

Il premio Rodotà

Il Privacy day “rappresenta l’occasione per valorizzare quanto è stato fatto e quanto ancora è necessario fare con l’unico scopo di tutelare i diritti e le libertà”, ha aggiunto Cataleta, ricordando il lancio del bando per il premio che onora “la memoria di Stefano Rodotà, eminente professore di diritto e politico italiano che si è battuto per la promozione del diritto alla protezione dei dati. Rodotà, primo Presidente del Garante, ha lottato per far fronte alla necessità di eliminare l’ingerenza di soggetti esterni nella sfera privata delle persone ed evitare che le scelte di vita siano condizionate da pressioni pubbliche e private, permettendo così a ciascuno di agire in piena autonomia”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3