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Lo “shall” del GDPR: il dovere di protezione che obbliga a progettare il futuro



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Dietro il verbo “shall” del GDPR c’è l’idea antica del dovere come debito. Un debito di protezione che la norma impone al titolare senza prescrivere una soluzione predefinita: spetta a lui tradurre principi e risultati obbligatori in misure adeguate, assumendosi la responsabilità di progettare il futuro

Pubblicato il 7 ago 2026

Giuseppe Alverone

Consulente e formatore Privacy e Cybersecurity. DPO certificato UNI CEI EN 17740:2024



GDPR 10 anni; Il verbo ausiliare "shall" del GDPR: il debito senza distinta di pagamento


Il testo inglese del GDPR è scandito dal verbo shall [1]: “the controller shall be responsible for, and be able to demonstrate compliance” (letteralmente: “il titolare del trattamento è responsabile del rispetto delle norme e deve essere in grado di dimostrarne il rispetto”).

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