ecosistema digitale

La resilienza sistemica come linea strategica: ecosistemi, fornitori e dipendenze nel DORA



Indirizzo copiato

La resilienza non è più solo una capacità interna, ma una linea strategica. Ecco la sua dimensione sistemica, le dipendenze critiche, la gestione del rischio dei fornitori, l’oversight sui servizi ICT critici, la concentrazione del rischio e il ruolo strategico del CdA nel disegnare l’intero ecosistema digitale in cui opera l’organizzazione

Pubblicato il 23 gen 2026

Giuseppe Alverone

Consulente e formatore Privacy e Cybersecurity. DPO certificato UNI CEI EN 17740:2024



Resilienza digitale GenAI e DORA; La resilienza sistemica come linea strategica: ecosistemi, fornitori e dipendenze nel DORA

La resilienza non è più un affare interno. Nel dominio digitale, ogni organizzazione costituisce un nodo di una rete molto più ampia che include fornitori, partner tecnologici, cloud provider, software terzi e servizi critici.

Il quarto capitolo della tetralogia esplora questa dimensione sistemica, analizzando le dipendenze critiche, la gestione del rischio dei fornitori, il tema dell’oversight sui servizi ICT critici, la concentrazione del rischio e il ruolo strategico del CdA nel disegnare l’intero ecosistema digitale in cui opera l’organizzazione.

È l’evoluzione naturale della leadership: la resilienza non è più solo una capacità interna, ma una linea strategica.

DORA e la resilienza come linea strategica

C’è un principio fondamentale, nell’arte militare, che resta vero in ogni epoca: nessuna unità può operare isolata.

Ogni reparto dipende da qualcun altro: logistica, rifornimenti, intelligence, supporto tecnico, copertura, comunicazioni.

Nel mondo militare, non esiste un singolo attore autosufficiente, ma un sistema che si muove insieme e quando una parte cade, tutto l’ecosistema ne risente.

Il dominio digitale funziona nello stesso modo.

La maggior parte delle organizzazioni non controlla i propri sistemi: semplicemente li usa perché dipende da cloud provider, identity provider, software di terze parti, infrastrutture condivise, servizi critici.

Quindi, le vulnerabilità non sono più solo interne ma sono distribuite.

Il DORA (Digital Operational Resilience Act, regolamento dell’Unione europea che impone requisiti vincolanti per la gestione del rischio ICT nel settore finanziario, ndr) riconosce questa verità e per questo motivo dedica una parte essenziale del suo impianto alla gestione dei rischi dei fornitori ICT e dei servizi essenziali.

L’articolo 6(9) apre alla dimensione di gruppo e gli articoli successivi definiscono il perimetro del rischio esteso.
Ecco la lettura militare del DORA: la resilienza come linea strategica.

La dipendenza come vulnerabilità: riconoscere il problema per poterlo governare

Nella storia militare, le sconfitte più dure sono spesso nate da una dipendenza sottovalutata, come per esempio:

  • un rifornimento mancato;
  • una linea logistica vulnerabile;
  • un supporto non garantito.

Nel dominio digitale accade lo stesso; per cui, spesso, non si cade perché i sistemi interni falliscono, ma perché fallisce il punto su cui ci si appoggia, come per esempio:

  • il cloud indisponibile;
  • provider di identità compromesso;
  • il software di terze parti attaccato a monte.

La resilienza sistemica nasce da un principio scomodo ma inevitabile: ciò da cui si dipende non si controlla ed è proprio per questo motivo che va governato con continuità e responsabilità.

Il DORA impone una responsabilità che ricorda da vicino quella delle operazioni militari: mappare le linee logistiche. Questo significa capire da chi passa il rischio, dove si concentra, quanto pesa davvero.

Perché la dipendenza, di per sé, è una vulnerabilità, ma se viene riconosciuta, tracciata e gestita, può diventare un punto di forza.

Il rischio dei fornitori come rischio dell’organizzazione

Nelle operazioni militari c’è un principio chiamato “responsabilità integrata”: il comandante risponde anche delle unità alleate al suo fianco perché se una di esse cede, l’intera manovra fallisce.

Il DORA introduce la stessa logica nel governo digitale: il rischio dei fornitori ICT è un rischio dell’organizzazione che non è trasferibile.

Questa è una svolta culturale perché la sicurezza non è più valutata solo dentro il perimetro aziendale ma lungo tutta la catena del valore digitale e se la catena è debole, non ha importanza quanto sia forte il singolo anello.

Quindi il Board deve conoscere quale/quali:

  • fornitori sono critici;
  • parte del sistema controllano;
  • impatto genererebbe la loro indisponibilità;
  • misure sono previste per mitigare la dipendenza;
  • alternative esistono;
  • strategia di uscita è predisposta.

Appare evidente che queste sono tutte domande da comandante e non da tecnico.

Strategie di gruppo: il comando che controlla l’intero ecosistema

L’articolo 6(9) del DORA apre un orizzonte nuovo: la possibilità di costruire strategie di gruppo e non solo strategie aziendali.

È un modello che ricorda le grandi operazioni militari congiunte: divisioni diverse, con obiettivi diversi, coordinate da un unico centro strategico.

Nel dominio digitale, la resilienza di una sola azienda non basta; occorre una resilienza coordinata, capace di muoversi su tre livelli:

  • Livello 1 – interno: sistemi, processi, persone, cultura;
  • Livello 2 – esteso: fornitori, partner, cloud provider, software essenziali;
  • Livello 3 – di gruppo: strategie condivise, protocolli di risposta comuni, intelligence operativa.

Questa è la resilienza sistemica: una visione in cui ogni parte della struttura sostiene le altre e ne amplifica la forza.

Solo chi vede l’intero campo operativo può proteggerlo

La resilienza sistemica, che è forse la forma più alta di governo dell’era digitale, non deriva da un firewall più robusto o da una procedura più lunga ma dalla visione di chi guida, dalla capacità di osservare l’ecosistema nella sua interezza e di comprenderne le vulnerabilità.

Quando si governa un’organizzazione immersa in una rete di dipendenze globali ogni fornitore diventa una fibra del tessuto da cui dipende la continuità operativa e ogni relazione esterna diventa una parte integrante della propria manovra.

Così, non esistono più confini netti tra interno ed esterno: esiste un’unica struttura estesa che si muove, reagisce, assorbe e trasmette il rischio.

Il DORA ci chiede di assumere questa postura avanzata e ci ricorda che la sicurezza non si costruisce “dentro” ma “insieme”.

In tale quadro, la domanda diventa inevitabile: la nostra organizzazione ha davvero una visione dell’ecosistema di cui fa parte, oppure continua a guardare il digitale come un insieme di fornitori da contrattualizzare? Solo chi vede l’intero campo operativo può proteggerlo.

Il DORA traccia la strada e la leadership, quella vera, la percorre.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x