compliance

GDPR e NIS 2: quando la convergenza tra Safety e Security diventa obbligo giuridico


Indirizzo copiato

Il principio di integrità e riservatezza del GDPR e l’approccio multirischio della disciplina NIS convergono nel pretendere una protezione che intrecci, insieme, il rischio accidentale e quello intenzionale, le persone e i beni, il mondo fisico e quello digitale. Ecco quando è obbligatoria la convergenza fra Safety e Security

Pubblicato il 20 ott 2026

Giuseppe Alverone

Consulente e formatore Privacy e Cybersecurity. DPO certificato UNI CEI EN 17740:2024

Monica Perego

Consulente, Formatore Privacy & DPO



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Cyber security e safety; Safety e Security: due domini, un unico ecosistema della sicurezza; La convergenza tra Safety e Security diventa un obbligo giuridico: ecco quando




La distinzione tra Safety, protezione dai rischi accidentali, e Security, protezione dalle minacce intenzionali, è ormai insufficiente se vissuta come separazione organizzativa.

Questo secondo contributo di una serie di tre articoli complementari dimostra come l’integrazione tra i due domini non sia soltanto una buona pratica ma anche un preciso obbligo giuridico, sancito dal principio di integrità e riservatezza del GDPR e dall’approccio multirischio del D.lgs. 138/2024, che ha recepito la Direttiva NIS 2.

Ecco una mappa operativa delle intersezioni tra protezione dei dati e processi di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Una responsabilità unitaria

Nel primo contributo di questa serie abbiamo chiarito i confini concettuali dei due domini della sicurezza: la Safety, orientata alla tutela delle persone dai rischi prevalentemente accidentali, e la Security, orientata alla protezione dei beni materiali e immateriali dalle minacce prevalentemente intenzionali.

Qui mostriamo come la loro convergenza non è rimessa alla sensibilità delle organizzazioni: è il diritto europeo a imporla.

L’interazione tra il GDPR e la Direttiva NIS 2 conferma questa esigenza: la protezione dei dati personali e la difesa delle infrastrutture informatiche non sono ambiti distinti ma due facce della stessa responsabilità.

Safety e Security devono quindi convergere in un modello di gestione unificato, coerente e documentabile.

Il GDPR e la protezione dei dati come sicurezza delle persone

L’art. 5, par. 1, lett. f), del GDPR introduce il principio di integrità e riservatezza, in forza del quale i dati personali sono “trattati in maniera da garantire un’adeguata sicurezza dei dati personali, compresa la protezione, mediante misure tecniche e organizzative adeguate, da trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali”.

Nella stessa disposizione convivono entrambi i domini.

La protezione dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali richiama la logica della Safety: guasti, incendi, eventi naturali.

La protezione dai trattamenti non autorizzati o illeciti appartiene invece alla Security: accessi abusivi, attacchi informatici, sottrazione dolosa.

La NIS 2 e la resilienza delle infrastrutture critiche

La Direttiva NIS 2, recepita in Italia con il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, obbliga i soggetti essenziali e importanti ad adottare misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate alla gestione dei rischi.

L’art. 24, comma 1, del decreto fonda queste misure su un approccio multirischio, volto a proteggere i sistemi informativi e di rete e il loro ambiente fisico: è la consacrazione normativa della convergenza tra i due domini, perché impone di considerare congiuntamente il rischio accidentale, proprio della Safety, e quello intenzionale, proprio della Security.

Il comma 2 della stessa disposizione declina l’obbligo in ambiti che spaziano dall’analisi dei rischi alla gestione degli incidenti, dalla continuità operativa e gestione delle crisi alla sicurezza della catena di approvvigionamento, fino alla sicurezza delle risorse umane, al controllo degli accessi e alla formazione del personale.

Le misure di base adottate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale in attuazione del decreto confermano questa impostazione, includendo controlli espressamente dedicati alla sicurezza fisica e ambientale.

Non si tratta di un dettaglio tecnico ma di un principio strategico.

Il piano di continuità operativa richiesto dalla disciplina NIS è lo strumento che, in caso di crisi, deve garantire non solo la resilienza dei sistemi ma anche una ripresa completa, tempestiva e coordinata delle attività critiche: un obiettivo che nessuna funzione aziendale può raggiungere da sola.

GDPR e sicurezza delle informazioni: la mappa delle intersezioni

I punti di contatto tra Safety e Security non si esauriscono nella necessità di una visione integrata.

Esistono ambiti in cui la connessione è concreta, operativa e imprescindibile.

Si pensi alla predisposizione di un piano di emergenza in caso di allagamento: la priorità è tutelare l’incolumità delle persone, ma subito dopo occorre salvaguardare i beni aziendali, tra cui i server e i dati in essi custoditi.

Devono inoltre essere attentamente valutati i trattamenti di dati personali connessi ai processi di Safety, che attivano responsabilità specifiche in materia di protezione dei dati.

La tabella

AmbitoEsempio
Adempimenti privacyNomina dei responsabili del trattamento e individuazione dei
titolari autonomi (medico competente, laboratorio di analisi,
RSPP esterno). Sul ruolo del medico competente si vedano il
provvedimento del Garante n. 198 del 13 maggio 2021 e il
coevo documento di indirizzo sul ruolo del medico competente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro
Risorse umaneGestione in sicurezza dei lavoratori con disabilità
Sorveglianza sanitaria
e medico competente
Titolarità autonoma del medico competente nel trattamento dei
dati sanitari dei lavoratori
InfortuniGestione della documentazione relativa agli infortuni sul luogo
di lavoro
FornitoriRuolo di responsabile del trattamento del fornitore del software per la gestione della sorveglianza sanitaria
Gestione della
documentazione
Criteri di archiviazione e di accesso alla documentazione,
cartacea e informatica, in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Applicazioni di
intelligenza artificiale
Uso dell’AI per la sicurezza in cantiere (esempio che sarà
sviluppato nel terzo contributo di questa serie)

Molte altre informazioni meritano poi di essere tutelate, quali, per esempio:

  • i provvedimenti disciplinari adottati a seguito del mancato rispetto delle procedure di Safety;
  • i nominativi di quanti aderiscono a campagne di sensibilizzazione su fumo o alimentazione;
  • le vaccinazioni richieste ai lavoratori incaricati di trasferte all’estero.

GDPR e NIS 2: quando la convergenza tra Safety e Security è un obbligo giuridico

Il quadro normativo è dunque univoco: il principio di integrità e riservatezza del GDPR e l’approccio multirischio della disciplina NIS convergono nel pretendere una protezione che intrecci, insieme, il rischio accidentale e quello intenzionale, le persone e i beni, il mondo fisico e quello digitale.

Resta da capire come tradurre questo obbligo in organizzazione concreta: quali ruoli, quali processi, quali strumenti.

È l’oggetto del terzo contributo di questa serie, dove il modello di governance integrata sarà messo alla prova con un caso d’uso reale: l’impiego dell’intelligenza artificiale per la sicurezza in cantiere.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x