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AI e professioni intellettuali, la legge italiana fissa i limiti: la mente resta insostituibile



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La Legge 132/2025, in armonia con l’AI Act, impone due regole semplici e decisive: il professionista resta al centro, il cliente deve sapere come si usa l’AI. Ecco cosa la norma consente e vieta nelle professioni intellettuali, partendo da esempi concreti per avvocati, commercialisti e consulenti

Pubblicato il 30 set 2025

Giuseppe Alverone

Consulente e formatore Privacy e Cybersecurity. DPO certificato UNI CEI EN 17740:2024

Monica Perego

Consulente, Formatore Privacy & DPO



AI e professioni intellettuali, la legge italiana fissa i limiti: la mente resta insostituibile

L’AI entra nelle professioni intellettuali, ma la legge italiana ne chiarisce i confini: strumento di supporto, mai sostituto dell’ingegno umano.

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