L’AI entra nelle professioni intellettuali, ma la legge italiana ne chiarisce i confini: strumento di supporto, mai sostituto dell’ingegno umano.
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AI e professioni intellettuali, la legge italiana fissa i limiti: la mente resta insostituibile
La Legge 132/2025, in armonia con l’AI Act, impone due regole semplici e decisive: il professionista resta al centro, il cliente deve sapere come si usa l’AI. Ecco cosa la norma consente e vieta nelle professioni intellettuali, partendo da esempi concreti per avvocati, commercialisti e consulenti
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