Andando oltre l’idea tradizionale di “non fidarsi mai, verificare sempre” applicata soltanto a utenti e dispositivi, il modello Zero Trust 2.0 estende la verifica continua e i controlli del principio del minimo privilegio anche ad identità non umane (applicazioni, servizi, API e macchine), utilizzando politiche di controllo basate su attributi dell’identità e/o ruoli associati e sul contesto operativo.
sicurezza enterprise
Zero Trust 2.0 e Identity-First Security: l’identità diventa il nuovo perimetro
L’identità non è più una funzione tecnica confinata all’IAM, ma un elemento strategico della resilienza cyber. Zero Trust 2.0 e Identity-First Security integrano accessi, privilegi, governance e threat detection in un modello capace di applicare il minimo privilegio e trasformare la compliance in controlli continui e verificabili
BU Manager Identity Security presso Neverhack Italy

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