Ecco Windows 11, più sicurezza per il lavoro ibrido e a distanza: tutte le novità - Cyber Security 360

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Ecco Windows 11, più sicurezza per il lavoro ibrido e a distanza: tutte le novità

Windows 11 è stato presentato ufficialmente da Microsoft: il nuovo sistema operativo è pensato per migliorare l’esperienza utente in ambienti di hybrid working grazie soprattutto a nuove funzionalità di sicurezza, produttività e collaboration. Eccole in dettaglio

25 Giu 2021
Paolo Tarsitano

Editor Cybersecurity360.it

Windows 11 sarà un passo avanti anche per la cybersecurity. E non c’è da sorprendersi, per un sistema operativo che vede la luce nel periodo della Covid-19, quando – anche per via della remotizzazione del lavoro – c’è stato un boom mai visto per gli attacchi cyber.

Il nuovo sistema operativo integra, non a caso, numerosi nuovi strumenti specifici per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, produttività e collaboration a distanza.

Lavoro remoto sì – lavoro ibrido, ormai – ma sicuro: questa è la via che Windows 11 vuole offrire.

Windows 11, sicurezza avanzata dal “chip” al cloud

In un periodo storico in cui la sicurezza informatica non è mai stata così importante, con il cyber crimine sempre più complesso e caratterizzato da minacce in continua evoluzione, la vera novità cyber di Windows 11 è che è già pronto per garantire un approccio Zero Trust.

Così come anticipato durante l’evento di presentazione, infatti, Windows 11 è stato sviluppato adottando fin dall’inizio il principio della security by design, adottando nuove tecnologie di sicurezza incorporate che aggiungeranno un ulteriore livello di protezione sia durante l’utilizzo in locale del proprio PC, sia durante l’accesso alle piattaforme e ai servizi cloud, consentendo al contempo produttività e nuove esperienze.

In particolare, le caratteristiche di sicurezza chiave come l’isolamento dei processi basato sull’hardware, la crittografia e la prevenzione del malware sono attivate di default.

In Windows 11, inoltre, sarà più semplice abbandonare le password grazie a una migliore implementazione della modalità di accesso agli endpoint aziendali mediante un rinnovato Windows Hello for Business.

Inoltre, per lo sviluppo di Windows 11 Microsoft ha lavorato a stretto contatto con i propri partner per garantire una migliore sicurezza digitale grazie alle specifiche dei PC secured-core in cui vengono adottate le migliori pratiche di sicurezza già al livello del firmware dei sistemi: in questo modo, promette Microsoft, i PC Secured-core saranno due volte più resistenti alle cyber minacce rispetto ai PC tradizionali.

Il Trusted Platform Module obbligatorio per usare Windows 11

A dimostrazione dell’importanza sempre maggiore che riveste la sicurezza informatica, tra i requisiti consigliati da Microsoft per installare Windows 11 sul proprio computer c’è la presenza del TPM (Trusted Platform Module), un modulo crittografico utilizzato per il portachiavi delle password, per gestire la crittografia del disco e, più in generale, per migliorare la sicurezza del sistema.

La funzione del TPM è, di fatto, la stessa del processore T1/T2 presente sui MacBook.

Già da qualche anno Microsoft lo richiede sui prodotti certificati, cioè sui notebook e, più in generale, su tutti i prodotti pensati per le aziende come i notebook delle serie business.

Il problema è che, su molti sistemi assemblati, anche per questioni di contenimento dei prezzi, i produttori di schede madri non integrano questo modulo e quindi potrebbe essere possibile riscontrare alcune difficoltà nell’installazione di Windows 11 sul proprio PC.

Un “ostacolo” probabilmente aggirabile grazie al fatto che i produttori di processori integrano ormai nei loro modelli più recenti di CPU uno specifico modulo di sicurezza compatibile con le specifiche Trusted Platform Module: pensiamo, ad esempio, all’Intel Platform Trust (Intel PTT), all’AMD PSP fTPM e al TA di Qualcomm.

È importante, comunque, ricordare che nella maggior parte dei casi il modulo TPM integrato nella CPU deve essere abilitato dal BIOS.

Windows 11: pensato per l’hybrid work in sicurezza

Il rilascio di Windows 11 – provabile in beta già nelle prossime settimane – come detto avviene in un momento in cui ormai è chiaro che lo smart working, da necessità legata all’emergenza pandemica, è diventato una policy aziendale che si consoliderà anche nel prossimo futuro e si evolverà sempre più verso forme flessibili di lavoro: in ufficio e da remoto.

Non è un caso, quindi, che lo sviluppo del nuovo sistema operativo Microsoft abbia tenuto conto proprio della sempre maggiore diffusione dell’hybrid work, un nuovo modo di lavorare che include virtuosamente sia la distanza sia la presenza. La sfide per le aziende è quella di creare un posto di lavoro fisico e digitale in grado di fare fronte alle nuove esigenze delle persone e del business.

Gli sviluppatori Microsoft hanno quindi fatto esperienza delle opportunità e delle questioni ancora aperte che si sono presentate nello scorso anno pensando ad un prodotto in grado di aiutare le organizzazioni a essere resilienti grazie a una tecnologia che è parte integrante proprio di questa resilienza.

L’intento è quello di rendere Windows 11 una piattaforma ideale per completare la trasformazione digitale delle aziende: il nuovo sistema operativo promette, quindi, di offrire le funzionalità necessarie per consentire alle persone di lavorare da casa o in ufficio senza soluzione di continuità.

Inoltre, come anticipato da Microsoft, Windows 11 sarà facile da gestire per i team IT e fornirà una sicurezza avanzata per affrontare il panorama sempre più complesso della cyber security.

Le nuove funzioni di collaboration

Proprio in ottica di migliorare la collaborazione nei nuovi ambienti lavorativi “ibridi”, Windows 11 avrà un’interfaccia utente rivista che manterrà comunque una sensazione di familiarità.

In particolare, è stato completamente rivisto il menu Start che ora è più moderno e consente di trovare più facilmente e velocemente le app e i documenti utilizzati quotidianamente.

Windows 11 migliorerà, inoltre, il modo di interagire con le finestre aperte sul desktop: ad esempio, il nuovo sistema operativo manterrà “memoria” dei processi in esecuzione nel momento in cui stacchiamo il nostro notebook dalla postazione di lavoro a casa per ricaricarli automaticamente nel momento in cui ci ricolleghiamo dall’ufficio, in modo da farci riprendere in tutta semplicità il nostro quotidiano flusso lavorativo.

In Windows 11, inoltre, ci sarà una maggiore integrazione con le app di collaboration come Microsoft Teams: sarà più semplice silenziare o riattivare il microfono, condividere il desktop o anche una singola applicazione durante una riunione direttamente dalla barra delle applicazioni del desktop.

Tutte le altre novità di Windows 11

Durante il live streaming di presentazione di Windows 11, Microsoft ha presentato anche tutte le altre principali novità del sistema operativo. Tra le principali, oltre a quelle già viste, ricordiamo:

  • l’interfaccia grafica rivista: rimangono invariate le posizioni dei principali pulsanti, dei menu e delle finestre, ma il nuovo tema ha ora un design più semplice e moderno;
  • la modalità tablet ottimizzata: l’interfaccia di Windows 11, come anticipato da Microsoft, è pensata per adattarsi perfettamente ai display dei dispositivi mobili, per cui non ci saranno differenze nell’esperienza utente lavorando su PC o su tablet;
  • il Microsoft Store rivisto: Windows 11 supporterà nativamente centinaia di applicazioni Android e saranno integrati anche tantissimi servizi di streaming video;
  • il multitasking migliorato: sarà possibile gestire al meglio le finestre aperte sul Desktop, scegliendo il loro posizionamento in funzione dell’utilizzo o ricorrendo ad un posizionamento automatico e sarà possibile creare più desktop virtuali per tenere “pulita” la propria area di lavoro;

Aggiornamento gratis solo per chi ha Windows 10

Durante il live streaming di presentazione, Microsoft smentito le indiscrezioni che parlavano della possibilità di poter procedere all’upgrade gratuito anche da Windows 8.1 e Windows 7: come si legge nelle FAQ pubblicate da Microsoft sul sito ufficiale, l’aggiornamento sarà gratuito solo sui “PC Windows 10 che eseguono la versione più recente di Windows 10 e soddisfano le specifiche hardware minime”.

È probabile, comunque, che Microsoft adotti la stessa politica di aggiornamento già utilizzata a suo tempo per l’aggiornamento a Windows 10 per chi proveniva da Windows 7 e 8: in poche parole, l’upgrade gratuito potrebbe avere una data di scadenza, che però Microsoft non ha al momento comunicato o confermato.

I requisiti di sistema

Come accennavamo prima, Microsoft ha anche comunicato i requisiti di sistema necessari per installare Windows 11:

  • Processore: da almeno 1 GHz con 2 o più core su un processore a 64 bit compatibile o System on a Chip (SoC)
  • RAM: 4 GB
  • Spazio di archiviazione: almeno 64 GB
  • Firmware: compatibile con UEFI, avvio protetto
  • TPM: Trusted Platform Module (TPM) versione 2.0
  • Scheda video: compatibile con DirectX 12+ o versione successiva con driver WDDM 2.0
  • Schermo: ad alta definizione (720p) con una diagonale maggiore di 9 pollici, 8 bit per canale di colore
  • Connessione Internet e account Microsoft

La stessa Microsoft ha comunque rilasciato il tool Controllo integrità PC che consente di verificare in automatico la compatibilità del proprio sistema con il nuovo Windows 11.

Interessante notare che Microsoft offre agli utenti la possibilità di ritornare a Windows 10 entro 10 giorni dall’installazione di Windows 11.

La distribuzione dell’aggiornamento a Windows 11 inizierà alla fine del 2021 e continuerà nel prossimo anno.

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