SOLUZIONI DI SICUREZZA

Smart working: come la pandemia ha accelerato la sicurezza di nuova generazione

Lockdown e smart working hanno accelerato l’adozione di modelli di sicurezza basati su tecnologie SASE, Zero Trust ed Endpoint protection: oggi è importante proteggere il dato, non l’ambiente. Ecco perché e con quali soluzioni

20 Mag 2021
M
Riccardo Meggiato

Consulente in cyber security e informatica forense

Se c’è un aspetto positivo della pandemia che tutto il mondo ha vissuto, è che si è configurata come acceleratore di alcuni processi tecnologici. Per esempio l’ulteriore diffusione dell’e-commerce, l’adozione ragionata dello smart working, il passaggio a sistemi cloud.

Va da sé che un’accelerazione così improvvisa e imponente ha creato grosse brecce dal punto di vista della sicurezza, spesso valutata in un secondo momento e non in modo organico degli altri processi aziendali.

Alcune realtà del settore della security hanno sfruttato appieno l’esperienza e le proprie tecnologie per correre in aiuto di queste realtà, cogliendo anche l’occasione per evidenziare l’importanza, oggi, di soluzioni come il modello SASE o un nuovo modo di intendere la protezione degli endpoint.

Per riassumere quanto di buono è stato ottenuto anche in mesi non facili, abbiamo chiesto un parere a Marco Fanuli (Security Engineer Team Leader, Channel & Territory di Check Point) e Alberto Valivano (Business Unit Manager Cloud, Security, Services, IoT & Training di Tech Data).

Il successo del SASE

Il primo tema da sviscerare è se, effettivamente, è stato il lockdown a dimostrare, finalmente, l’importanza del modello SASE (Secure Access Service Edge). Marco Fanuli è risoluto: “l’importanza è fuori discussione e sì, assolutamente, lo si è visto specie nel corso di lockdown e pandemia”.

Fanuli spiega che il lockdown ha dato un’accelerazione a un processo che, in realtà, si stava già diffondendo negli anni passati. E questo, soprattutto, perché il modello SASE consente di proteggere il dato, più che le infrastrutture.

Il dato si sposta, è mobile, può trovarsi nel data center aziendale come nel cloud, e questo obbliga a difendere l’informazione piuttosto che l’ambiente che la custodisce. Un compito che proprio è il SASE a soddisfare appieno.

Oggi proteggiamo il dato, non l’ambiente

Alberto Valivano conferma, sostenendo che, anche dalle sue evidenze, emerge che l’adozione del SASE, particolarmente sentita nell’ultimo periodo, ha beneficiato di una forte spinta ma in realtà era un processo già in corso da molto tempo. “Del resto”, aggiunge Valivano, “oggi più del 75% del traffico va verso Internet, specie verso le piattaforme di tipo SaaS”.

Il punto è proprio che l’estrema mobilità del dato richiede un approccio alla protezione molto diverso, e la fortuna è stata ritrovarsi una soluzione, il SASE appunto, già pronta all’uso.

Fanuli chiosa: “un fattore importante nell’approccio al SASE è che prima difendevamo le informazioni che si trovavano nei data center, ora dobbiamo tenere al sicuro i dati che si trovano in posti diversi e con protocolli diversi: c’è il bisogno di omogeneizzare l’approccio”.

L’importanza, insomma, è di mantenere un elevato standard di sicurezza a prescindere dal tipo di utilizzo, proprio per la centralità che ha assunto, oggi, il dato.

Il vantaggio dello Zero Trust

E questa filosofia, del resto, ben si adatta al modello Zero Trust, integrazione perfetta a questo nuovo approccio alla sicurezza. Un approccio che passa anche per la privacy. Marco Fanuli ci tiene a sottolinearlo: “il modello Zero Trust, specie in ambito network access, è una conseguenza immediata di quel che il GDPR impone nel trattamento del dato”.

I benefici sono evidenti, dal punto di vista della sicurezza: lato utente si dà accesso solo agli applicativi a cui si può accedere, senza sconti. Si tratta di una fine segmentazione che aumenta esponenzialmente proprio la sicurezza.

Ma questo, concordano sia Fanuli che Valivano, impone qualche accortezza in più da parte dell’azienda. Per poter utilizzare con efficacia il modello Zero Trust le aziende devono guadagnare la visibilità del traffico e degli applicativi a cui ogni utente deve accedere, per non rischiare di lasciare (giustamente) fuori qualcuno.

Valivano aggiunge: “Harmony Connect di Check Point consente proprio di semplificare anche questi processi, in modo da avere accesso, all’occorrenza, a ogni elemento della rete”.

Mai dimenticarsi degli endpoint

Tra SASE e Zero Trust verrebbe quasi la tentazione di sottostimare la tradizionale protezione degli endpoint, ma i due esperti di Check Point e Tech Data ci mettono subito in guardia. Fanuli è perentorio: “l’endpoint protection rimane fondamentale, innanzitutto perché non tutte le tipologie di attacco transitano per la navigazione dell’utente”.

Il riferimento è a tutti quegli attacchi che richiedono l’analisi degli endpoint. E tecnologie come EDR consentono non solo di proteggere il dato ma anche di ricostruire la cronistoria dell’attacco e operare sull’incidente response. “La sicurezza va gestita in layer e gli endpoint ne rappresentano un layer”, conclude Alberto Valivano.

A pensare al lockdown e al lavoro da remoto, con tutto quel che si è detto, rimane la curiosità su quale sia lo stato delle minacce via email e per dispositivi mobile, che a naso avranno conosciuto un incremento negli ultimi mesi. Valivano conferma: “le email ancora oggi, anzi più di prima, costituiscono il pericolo più grave, specie se pensiamo che l’85% degli attacchi che vanno a buon fine arrivano proprio da lì”.

Soluzioni per proteggere email e dispositivi mobile

Per difendersi, sia Valivano che Fanuli raccontano della necessità di dotarsi di sistemi di protezione che si integrino in modo automatico e senza impattare il business, riferendosi in particolare alla soluzione Harmony Email and Office di Checkpoint, che ha parte di Check Point Infinity e nasce proprio per semplificare e rendere più efficace la protezione di sistemi aziendali.

E in questa strategia di protezione, ovviamente, non devono mancare soluzioni per i dispositivi mobile, visti da Valivano e Fanuli come la nuova terra promessa dei criminali informatici, elemento evidente proprio nel corso della pandemia. Marco Fanuli lancia l’allarme: “i vettori di attacco ai dispositivi mobile sono molteplici e vanno dalle applicazioni passando per il networking, deviando per esempio il traffico verso gli attaccanti”.

Harmony Mobile di Check Point nasce proprio per difendere i dispositivi mobile e chiudere, di fatto, il cerchio di una protezione totale che consenta alle aziende di concentrarsi sui propri obiettivi e il proprio business, lasciando alle più efficaci e recenti tecnologie il compito di preservarli.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Tech Data-Check Point

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr