LA GUIDA PRATICA

Backup dei dati: cos’è, a cosa serve e le soluzioni per farlo, anche sul cloud

Il backup dei dati rappresenta la prima “politica informatica” per salvaguardare i dati utilizzati all’interno del processo produttivo: si tratta, quindi, di un passaggio obbligato per una corretta gestione aziendale. E le soluzioni per farlo, oggi, passano anche per il cloud. Eccole in dettaglio

Pubblicato il 07 Mag 2021

F
Fabio Ferraro

Consulente informatico

M
Daniele Marino

Programmatore Web

Delle informazioni generate dall’utilizzo dei dati processati non se ne percepisce l’enorme importanza fino a quando risultano indisponibili e dunque non elaborabili: in assoluto, quindi, quando si parla di dati che riguardano il patrimonio informativo aziendale la prima “politica informatica” da adoperare è il backup.

Il corretto salvataggio dei dati assume un ruolo da protagonista nel campo della prevenzione della perdita degli stessi e nel ripristino dei servizi e delle informazioni in caso di guasti (in particolare dei dischi che li contengono), contaminazioni da software malevoli (malware) o qualsiasi altro scenario che possa compromettere le funzionalità dei sistemi informatici.

Attraverso le procedure di backup si creano una o più copie dei dati da ripristinare in caso di criticità. Per essere efficace, come prima regola (che sarà la nostra linea di partenza, ma che deve essere nell’immediato superata), la procedura di backup deve prevedere la copia in dispositivi di archiviazione diversi da quelli dove sono stati generati o elaborati.

Tutte le tipologie di backup dei dati

Prima di applicare una procedura di backup, è opportuno analizzare i dati che dovranno essere coinvolti nella copia (in termini di dimensione, numero, tipologia), gli strumenti che verranno utilizzati per l’archiviazione, la cadenza con cui verrà applicata, la metodologia usata per effettuare la copia ed eventuali protezioni da inserire in modo che l’operazione di restore venga effettuata solo dai reali gestori delle informazioni.

WHITEPAPER
Da piattaforma a ecosistema : la rivoluzione dell'intelligent enterprise
Amministrazione/Finanza/Controllo
Cloud

Esistono numerosi software gratuiti e commerciali che consentono di utilizzare i metodi sopra citati e, con una corretta programmazione, integrare al piano di backup una periodicità (giornaliera, settimanale, bisettimanale, mensile) di quando sarà lanciata la procedura, i dispositivi destinati all’archiviazione delle copie, eventuali metodi di notifica per verificare il corretto funzionamento del processo, password di protezione e molto altro.

Le tre tipologie di backup principalmente utilizzate si differenziano tra loro da come vengono duplicati e salvati i dati.

Backup Completo

Un backup completo, come si può immaginare dal suo nome, prevede la copia di tutti i dati di origine all’interno del dispositivo di destinazione.

Credit: Davide De Marco.

Normalmente è il primo metodo di backup che viene eseguito per creare una copia completa dei dati. In caso di ripristino, il backup completo consente di riportare i file allo stato in cui erano al momento della creazione della copia di sicurezza.

Rispetto agli altri metodi di backup risulta più lento e richiede un maggiore carico prestazionale della macchina e principalmente più spazio di archiviazione.

Backup incrementale

Con il backup incrementale si effettueranno le copie dei soli dati modificati rispetto all’ultimo backup eseguito (dopo il backup completo di partenza), di qualsiasi tipologia esso sia.

È una procedura veloce, minimizzando quindi la possibilità che si creino errori durante la fase di copia.

Credit: Davide De Marco.

Di contro, i tempi di restore saranno maggiori in quanto si dovranno ripristinare sia il backup completo di origine che tutti i backup incrementali, aumentando così le possibilità di errori.

Inoltre, nel caso in cui un backup incrementale sia corrotto, questo si ripercuoterà su tutte le successive copie.

Backup Differenziale

Anche in questo caso si prevede la copia dei dati modificati ma utilizzando, come origine, esclusivamente l’ultimo backup completo effettuato.

Credit: Davide De Marco.

In questo modo, in fase di restore, saranno utilizzati l’ultimo backup completo associandolo all’ultimo backup differenziale effettuato, migliorandone quindi i tempi in termini di velocità rispetto al backup incrementale.

Lo svantaggio principale del backup differenziale è però la ridondanza dei dati copiati e la generazione di file molto grandi.

Soluzioni hardware per il backup dei dati

Come detto, un backup ha senso esclusivamente se i dati vengono archiviati in un supporto diverso da quello di origine:

  • Server: molte aziende utilizzano i dispositivi d’archiviazione di massa presenti in un server per creare una copia di sicurezza dei dati.
  • Dispositivi rimovibili: per quanto hard disk esterni e penne USB possano risultare soluzioni comode per archiviare le copie di backup, non sono consigliati (da usare solo se integrano la tecnologia FingerPrint) in quanto più suscettibili a guasti e maggiormente accessibili a malintenzionati oltre a poter essere dimenticati o persi durante le varie fasi lavorative tra ufficio o clienti.
  • Storage su nastro: in passato largamente utilizzati per mantenere copie di dati, le unità nastro ad oggi risultano in netto calo. Sono dispositivi ad alta efficienza energetica e sono in grado di archiviare grandi mole di dati per lungo tempo ma, al contempo, risultano più lenti rispetto alle soluzioni moderne.
  • NAS: i NAS (Network Attached Storage) sono storage in grado di comunicare in rete. I sistemi professionali integrano un software di backup e sono dotati di supporto RAID per garantire la ridondanza dei dati su più dischi installati. Il NAS è una soluzione che permette una notevole velocità in fase di copia e restore.

Soluzioni in cloud per il backup dei dati

Una soluzione hardware in locale, per quanto sicura e di alta fascia, può essere comunque soggetta a guasti o altri eventi imprevisti (incendi, terremoti, alluvioni) o malevoli (furto).

Per arginare queste problematiche è possibile optare sulle soluzioni di backup in cloud: il nostro “cavo di rete” in questo caso sarà la rete internet, che ci consentirà di inviare una copia dei dati ad un server remoto.

A fronte di un abbonamento, non sarà necessario acquistare dispositivi di archiviazione dedicati ne effettuare manutenzione degli apparati dedicati al backup.

Inoltre, caratteristica essenziale sarà che i file saranno sempre raggiungibili e disponibili. Il trasferimento dei dati, di norma, avviene su canali crittografati e quindi sicuri.

Ciò nonostante si perderà il possesso “fisico” dei dati e la loro locazione può essere dall’altra parte del mondo.

Ogni sistema di backup offre vantaggi e svantaggi. Un buon piano di backup dovrebbe prevedere soluzioni ibride composte da sistemi locali di archiviazione e copie in cloud.

Credit: Davide De Marco.

Quali dati salvare

Quando si redige un piano di backup, è importante individuare i file che andranno a costituire le copie di sicurezza.

Infatti, nella maggior parte dei casi non è necessario archiviare i file che non sono necessari per l’attività lavorativa o che non contengono dati personali.

È quindi bene organizzare i dati in modo da creare cartelle contenenti i file per cui prevediamo un backup e separarli dai file che non necessitano di una copia di sicurezza.

Non includeremo nel backup tutti quei dati rintracciabili su internet e che vengono aggiornati costantemente (come, ad esempio, le ISO di sistemi operativi o gli eseguibili di software).

Generalmente, non è necessario effettuare il backup delle cartelle che contengono i download: nel caso in cui venga scaricato da Internet un file per motivi di lavoro, la procedura corretta è spostarlo (una volta scansionato con un antivirus) nella giusta directory dedicata a quella tipologia di file.

I documenti di lavoro condivisi o personali dovranno essere inclusi nelle procedure di backup per assicurare la continuità lavorativa. È possibile, inoltre, procedere alla copia di immagini di sistema, macchine virtuali, file di log ed eventuali chiavi asimmetriche per la decriptazione di file protetti.

È opportuno, infine, creare una regola di archiviazione dei dati di origine, in modo da categorizzarla e poter gestire più facilmente le copie di backup e prevenire nomi di file troppo lunghi, che causerebbero eventi critici durante la fase di copia o di restore.

Monitorare i backup dei dati

Non sempre la fase di copia di una procedura di backup produce i risultati desiderati. Questo può essere causato da errori tecnici (dispositivi spenti o non raggiungibili, mancanza di corrente elettrica, nessun accesso alla rete), guasti delle apparecchiature o una non corretta configurazione di accesso alle risorse di rete (in fase di prelievo, di scrittura o entrambe).

Un backup non terminato potrebbe creare copie non congrue ai dati di origine o pacchetti danneggiati. Questa criticità è ancora più evidente nel caso in cui si utilizzi un backup di tipo incrementale.

È buona norma, quindi, monitorare l’avanzamento delle fasi di backup e creare regole che consentano di ottenere un report su ogni procedura di copia avviata. In caso il processo non termini in modo corretto, il sistema di backup dovrebbe essere in grado di creare degli allert da inoltrare al responsabile del piano di backup l’evento erroneo in modo da intervenire immediatamente.

La fase di restore dei dati

Il restore dei dati consente di ripristinare la funzionalità del sistema o i suoi dati contenuti all’interno del backup. Le modalità di ripristino dipendono dalla tipologia di backup adottata:

  • nel caso di backup completi, dovrà essere ripristinata l’intera copia di sicurezza;
  • un backup incrementale prevede il ripristino del backup completo originale più tutte le copie incrementali;
  • il restore di un backup differenziale richiede l’utilizzo dell’ultima copia completa più l’ultima copia differenziale.

Prima di procedere al restore dei file è necessario risolvere la problematica che ha causato la perdita di dati (ad esempio, in caso di guasto di un dispositivo di archiviazione di massa, questo andrà sostituito prima di procedere al restore).

In caso di copie corrotte, il restore potrebbe anche non giungere a buon termine. È quindi consigliabile creare più copie di backup indipendenti in modo da creare una ridondanza che prevenga l’impossibilità di ripristinare i file persi.

Va infine previsto un test di restore periodico dei file di backup, in modo da garantirne l’effettiva attendibilità e individuare eventuali copie di sicurezze compromesse. Questi test consentono inoltre di conoscere il tempo necessario per il ripristino dell’operatività.

L’importanza di un piano di disaster recovery

Il backup è un elemento fondamentale nella progettazione di un piano di disaster recovery.

Questo documento contiene tutte quelle azioni necessarie previste da un’azienda per garantire il ripristino della propria operatività nel minor tempo possibile, individuando i fattori di rischio ed elencando le soluzioni previste.

Nel piano di disaster recovery dovranno quindi essere elencati i file di cui creare copie di sicurezza, la tipologia (o tipologie se miste) di backup utilizzata, i dispostivi di archiviazione utilizzati ed eventuali provider di servizi cloud, i test di restore previsti e le modalità e i tempi di ripristino.

New call-to-action
WHITEPAPER
Cloud pubblico: ecco la strada verso una maggiore sicurezza, scopri di più!
Cloud
ERP
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr