INFORMATION SECURITY

Standard PCI DSS 4.0: ecco i nuovi requisiti per la sicurezza dei pagamenti elettronici

Dopo un’attesa lunga otto anni, è stata finalmente pubblicata la quarta versione dello standard PCI DSS 4.0, il più popolare tra gli schemi di sicurezza sui dati relativi alle carte di pagamento. Ecco i nuovi requisiti e le misure di sicurezza per contrastare il crescente fenomeno delle frodi

Pubblicato il 10 Mag 2022

G
Fabio Guasconi

Comitato direttivo CLUSIT

Correva l’anno 2004 quando VISA e Mastercard, unendo i loro sforzi, decisero di pubblicare un inedito documento con precise misure di sicurezza atte a contrastare il crescente fenomeno delle frodi che piagavano le carte di pagamento a loro marchio circolanti in tutto il mondo. Solo due anni dopo nacque il Payment Card Industry Security Standards Council (PCI SSC), con a bordo anche American Express, Discover Network, JCB e, solo recentemente, anche China Union Pay.

Da allora questo schema, battezzato Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS) è stato adottato da numerosissime banche, payment processors, merchant e fornitori di servizi ad essi collegati in tutto il mondo ed è stato inserito, insieme ad altri ancora più settoriali, quale elemento contrattuale vincolante nelle “rules” imposte dai principali circuiti, passibile di salatissime multe laddove non rispettato.

L’uscita di una nuova versione è quindi un’occasione importante, che non avveniva dal lontano 2014 quando fu pubblicata la versione 3.0, leggermente modificata nel 2016 dalla versione 3.2 e ancora più limitatamente nel 2018 dalla versione 3.2.1.

Le frodi tramite criptovalute: come riconoscerle, i metodi più comuni e come difendersi

Aggiornamento dello schema PCI DSS 4.0: punti cardine

Come già successo in passato, la versione 4.0 dello schema PCI DSS porta con sé nuovi requisiti, spostamenti e chiarimenti di quelli già esistenti, per quanto lo scope rimanga invariato e incentrato su PAN, SAD e sistemi a supporto degli ambienti in cui sono trattati (Cardholder Data Environment – CDE).

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity

Prima di addentrarci sui requisiti vale però la pena soffermarsi su cambiamenti di carattere più generale che la nuova versione porta con sé, quali in primis l’introduzione del “customized approach”.

Tale novità prevede, peraltro non per tutti i requisiti, l’inserimento di un obiettivo, che può essere raggiunto seguendo il cosiddetto “defined approach”, ossia quanto fino a ieri indicato nello standard, oppure tramite una via scelta a discrezione dell’organizzazione e validata con una valutazione formale del rischio, sulla base della quale il QSA incaricato dovrà definire e applicare una specifica procedura di test.

Questo approccio permette una flessibilità ancora maggiore dei vecchi controlli compensativi, che restano comunque un meccanismo valido, permettendo alle organizzazioni di scegliere cosa fare con maggiore libertà.

La sezione di linee guida esplicative di ogni requisito è stata rinnovata e strutturata in sottoparagrafi e sono state introdotte alcune importanti precisazioni relativamente alle periodicità definite: trimestrale, ad esempio, vuol dire tra i 90 e i 92 giorni, oppure al giorno “n” di un mese sì e due no.

Diverse definizioni sono state inoltre riviste e puntualizzate, come ad esempio quella per le change significative che innescano diversi requisiti con un meccanismo a catena e che ora sono legate a (numerose) tipologie specifiche di attività.

I nuovi requisiti introdotti dallo schema PCI DSS 4.0

Dei ben 64 nuovi requisiti introdotti dal PCI DSS versione 4.0, solo 13 dei più semplici, riassunti nei primi tre punti del successivo elenco puntato, entreranno “subito” in vigore, mentre gli altri 51 saranno obbligatori a partire dal 2025. La struttura dei requisiti rimane sostanzialmente invariata rispetto alla versione precedente e il requisito con più aggiunte (ben 14) è il numero 12, mentre quello con meno (nessuna) è il requisito 1.

Le novità principali si concentrano sui seguenti ambiti:

  1. formalizzazione di ruoli e responsabilità per ogni requisito da 1 a 12;
  2. documentazione dello scope e suo aggiornamento periodico e valle di cambiamenti;
  3. protezione dei dati sensibili di autenticazione (SAD) tramite crittografia forte laddove questi devono essere mantenuti;
  4. adozione di strumenti di tipo DLP per il blocco dell’esportazione di PAN;
  5. declassamento della crittografia a livello di disco per la protezione dei PAN e richiesta di uso di keyed hash e di algoritmi costantemente verificati come robusti;
  6. gestione formale e controllata dei certificati utilizzati su reti aperte;
  7. prevenzione di phishing e social engineering tramite strumenti e formazione;
  8. controllo della gestione delle utenze applicative e di sistema;
  9. riesame periodico delle utenze e dei privilegi sia nominali sia applicative e di sistema;
  10. estensione dell’autenticazione a più fattori a tutti gli accessi al CDE e suo irrobustimento;
  11. autenticazione delle scansioni di vulnerabilità effettuate dall’interno;
  12. pianificazione dell’obsolescenza di software e hardware;
  13. inventariazione di tutti i software e degli script per le pagine di pagamento;
  14. adozione di sistemi di IPS per le applicazioni web esposte;
  15. aggiunta di eventi da monitorare nell’ambito della gestione delle avarie;
  16. ricerca costante dei canali di comunicazione nascosti potenzialmente usabili per fini malevoli;
  17. automazione del riesame dei log raccolti;
  18. aggiornamento periodico del materiale di awareness;
  19. estensione della gestione degli incidenti a valle dell’individuazione di PAN non previsti;
  20. approfondimento delle misure di sicurezza da adottare da parte dei multi-tenant service providers soprattutto in ottica di segregazione e gestione degli incidenti.

Assolutamente rilevante è poi il fatto che la periodicità di ben 9 requisiti debba essere ora proporzionale al rischio, valutato con lo stesso, elaborato meccanismo, definito nel nuovo “customized approach”. Per spiegarlo sono stati introdotti ben due annex, collegati rispettivamente ai modelli da usare per stilare una control matrix e una targeted risk analysis.

Frodi contro sistemi DeFi ed NFT: di cosa si tratta e come tutelarsi

Significativo miglioramento per la sicurezza delle informazioni

Secondo il piano del PCI SSC, la versione 4.0 del PCI DSS sarà accompagnata da tutti i documenti necessari al suo impiego entro il Q2 del 2022 e coesisterà con l’attuale versione 3.2.1 fino al 31 marzo 2024, data del suo ritiro previsto, mentre i nuovi requisiti dovranno obbligatoriamente essere adottati dal 31 marzo 2025, rimanendo come best practice fino ad allora.

I cambiamenti introdotti dalla nuova versione del PCI DSS sono, dal punto di vista di chi, come l’autore, li applica da quasi 15 anni, assolutamente condivisibili e alzano la già non bassa asticella che questo schema ha sempre posto, andando a incidere su alcuni punti che spesso venivano a trovarsi in una zona grigia e contribuendo in modo significativo all’effettivo miglioramento della sicurezza delle informazioni di un’organizzazione e non solo alla sua conformità ad uno schema astratto. Sembra quindi che il PCI SSC, nonostante la lunga attesa, abbia mantenuto le sue promesse e le aspettative.

Ora la palla è nel campo delle organizzazioni che hanno praticamente tre anni di tempo per adattarsi, verosimilmente il primo per studiare gli impatti delle novità definendo un budget adeguato e gli altri due per progettarne l’adozione e la messa in opera. In Italia, come da tradizione, pochi seguiranno questo approccio preventivo virtuoso ma quelli che lo faranno ne apprezzeranno certamente i benefici.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3