L'ANALISI

Perimetro di sicurezza nazionale, una delicata questione legislativa

Facciamo chiarezza sui principali aspetti legali correlati al perimetro di sicurezza nazionale e di come questi abbiano un carattere strategico e tecnico nella sua gestione. Non solo obbligo, ma anche opportunità

Pubblicato il 31 Gen 2022

M
Giampiero Muccioli

Legal consultant P4I – Partners4Innovation

L’imponente corpus legislativo che è stato messo in piedi negli ultimi due anni dal Governo italiano, se pur ancora non completo, trova fondamento nella necessità di tutela delle attività dell’ente Statale per la sua stessa sopravvivenza. Lo stesso art. 1 del Decreto Legge 21 settembre 2019, n. 105 convertito in L. 18 novembre 2019, n. 133 afferma che “ al fine di assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, da cui dipende l’esercizio di una funzione essenziale dello Stato, ovvero la prestazione di un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato e dal cui malfunzionamento, interruzione, anche parziali, ovvero utilizzo improprio, possa derivare un pregiudizio per la sicurezza nazionale è istituito il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica”.

Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, in Gazzetta ufficiale tutti i beni e servizi inclusi

L’obbligo di informazione

In concreto, l’Ente Statale ha l’obiettivo di “fotografare” una situazione attuale e metterla immediatamente in sicurezza mediante gli obblighi previsti di comunicazione degli elenchi dei beni e servizi ICT, e di notifica di eventuali incidenti, nonché quella di avviare un processo virtuoso di implementazione continua in una sinergia tra soggetti inclusi nel perimetro e apparato pubblico.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity

Si tratta di obblighi di informazione nei confronti di autorità preposte, le quali dovrebbero permettere allo Stato di utilizzare efficacemente i propri poteri di controllo ed intervento in caso sopraggiungano ragioni di sicurezza nazionale.

Struttura centrale del perimetro di sicurezza nazionale

La struttura centrale è costituita dal D. Legge 105 convertito poi nella L.18 novembre 2019, n. 133 che regolamenta le attività dei seguenti attori:

  • enti pubblici e privati aventi sede sul territorio nazionale da cui dipende l’esercizio di una funzione essenziale dello Stato ovvero la prestazione di un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato;
  • comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), che presenta le proposte dei DPCM adottati e che dovranno essere adottati;
  • centro di Valutazione e Certificazione Nazionale (CVCN), istituito presso l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale il quale si occupa di assicurare le garanzie di sicurezza e l’assenza di vulnerabilità di prodotti, hardware e software destinati a essere impiegati sulle reti, sui sistemi informativi e servizi informatici degli attori del perimento di sicurezza cibernetica. Il CVCN si occupa di effettuare verifiche e test nel caso in cui gli enti pubblici e privati di cui sopra intendano affidare forniture di beni, sistemi e servizi ICT.

Perimetro di sicurezza nazionale e DPCM

Inoltre, il Decreto istitutivo il Perimetro di Sicurezza ha previsto l’emanazione di ben 4 DPCM. Ad oggi sono stati emanati 3 DPCM e un DPR, ognuno dei quali contribuisce a definire le regole che disciplinano gli obblighi derivanti dall’appartenenza al perimetro di sicurezza.

Il primo DPCM n. 131 del 30 luglio 2020 individua i parametri con cui sono individuati i soggetti che svolgono funzioni essenziali per lo Stato. L’individuazione di tali soggetti avviene mediante i criteri di “funzione essenziale”, “servizio essenziale” e “gradualità”. Il Decreto, quindi, individua i settori di priorità a cui appartengono i soggetti inclusi nel Perimetro; istituisce un tavolo interministeriale per l’attuazione del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica a supporto del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica).

In applicazione del criterio di gradualità sono compresi nel perimetro tutti quei soggetti operanti nel settore governativo, nonché tutti i soggetti pubblici o privati che operano nei seguenti settori:

  1. interno;
  2. difesa;
  3. spazio e aerospazio;
  4. energia;
  5. telecomunicazioni;
  6. economia e finanza;
  7. trasporti;
  8. servizi digitali;
  9. tecnologie critiche.

Obblighi per i soggetti compresi nel perimetro

Tra gli obblighi principali previsti in capo a tali soggetti, il primo DPCM impone la predisposizione e l’aggiornamento, almeno annuale degli elenchi dei beni ICT di rispettiva pertinenza, con l’indicazione delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici che li compongono. Sul punto rimane ancora non chiaro, ad esempio, quali siano le condizioni di modifica minime che implicherebbero l’obbligo di notifica di aggiornamento degli elenchi.

Ciò va letto anche alla luce del reato introdotto dal Decreto-legge 105 all’art. 1 co.11 secondo cui chi fornisce informazioni, dati o elementi di fatto non corrispondenti al vero od omette di comunicare entro i termini prescritti i dati, informazioni o elementi di fatto, è punito con la reclusione da uno a tre anni.

Il secondo DPCM n. 14 aprile 2021, n. 81 individua, mediante le tabelle allegate, le categorie gli incidenti aventi impatto sui beni ICT (Information and Communication Technologies). La classificazione è funzionale alla individuazione della tempistica delle comunicazioni al CSIRT che la norma impone ai soggetti individuati nel perimetro di sicurezza. I termini a riguardo sono molto stringenti e l’appartenenza ad una o all’altra categoria di incidente implica l’obbligo di comunicazione entro 1h per i casi più gravi e 6h per i casi meno gravi.

L’obbligo è in vigore dal primo gennaio 2022.

La questione della notifica degli incidenti

Anche in questo caso risultano tuttavia non chiare alcune circostanze relative alla notifica degli incidenti. Gli allegati infatti prevedono due tabelle la cui indicazione degli incidenti è un numerus clausus, lasciando però l’operatore nel legittimo dubbio di notifica di incidenti che, seppur non appartenenti ad alcuna categoria possano essere classificati come significativi. La notifica volontaria, quale ulteriore strumento previsto dalla norma, infatti, rischierebbe di generare un surplus di comunicazioni anche alla luce della previsione di cui all’art. 1 comma 9 lett.b) del Decreto-legge 105 secondo cui “il mancato adempimento dell’obbligo di notifica di cui al comma 3, lettera a), nei termini prescritti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250.000 a euro 1.500.000”. Inoltre, il secondo DPCM indica nell’Allegato B le misure di sicurezza che i soggetti inclusi nel perimetro devono adottare per ciascun bene ICT di rispettiva pertinenza.

Il terzo Decreto, sottoforma di Decreto del Presidente della Repubblica n. 54 del 5 febbraio 2021 individua le procedure, le modalità e i termini da seguire per l’acquisizione, da parte dei soggetti inclusi nel perimetro, di oggetti di fornitura. Inoltre, individua le modalità e i termini entro cui le Autorità competenti effettuano attività di verifica e ispezione. Il decreto è letto in combinato disposto con il successivo DPCM del 15 giugno 2021 che individua le categorie di beni ICT destinati ad essere impiegati nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

Affidamento e acquisto di beni

Tra gli obblighi sicuramente più impattanti sull’organizzazione aziendale, inoltre, vi è quello di comunicazione degli affidamenti o all’acquisto di beni.

Il DPR n.54 definisce un’articolata procedura di rapporti tra i soggetti individuati nel perimetro di sicurezza e le Autorità competenti con particolare riguardo questa volta a tutte le acquisizioni di oggetti di fornitura di beni, sistemi e servizi ICT rientranti nelle categorie individuate effettuate dai soggetti che rientrano nel perimetro. Ed infatti l’art. 3 del DPR afferma che i soggetti inclusi nel perimetro, prima dell’avvio delle procedure di affidamento o prima della conclusione dei contratti relativi alla fornitura di beni, sistemi e di servizi ICT anche nel caso in cui tali procedure siano espletate attraverso le centrali di committenza, ne danno comunicazione al CVCN o ai CV. Si ricorda a tal proposito che i CVCN sono istituiti presso il Ministero dello Sviluppo economico, mentre i CV presso i Ministeri dell’Interno e della Difesa.

Le categorie di beni sono individuate nell’allegato 1 del terzo DPCM del 15 giugno 2021.

Il processo quindi si articola in tre fasi:

  1. Verifiche preliminari (il cui termine è di 45 giorni prorogabili una volta di altri 15 giorni)
  2. Fase di preparazione all’esecuzione dei testi
  3. Esecuzione dei test di hardware e di software (Attività il cui termine è previsto in 60 giorni)

Durante questo periodo il soggetto incluso nel perimetro si vedrà costretto a sospendere l’attività contrattuale in attesa dell’esito delle verifiche che potrebbero comportare l’individuazione di specifiche clausole relative all’hardware o al software da inserire nel contratto o nel bando di gara.

A tal proposito sarà necessario dotare i CVCN di una imponente rete di strutture al fine di non rendere il sistema farraginoso e burocratico che rischierebbe di rallentare i processi di digitalizzazione del sistema Paese.

L’applicazione delle norme relative al perimetro di sicurezza nazionale cibernetica dovrà contemperare in primis la necessità di rafforzare il sistema economico ed istituzionale dell’Italia al fine di essere maggiormente competitivo sul piano mondiale ove, sempre più spesso le singole Nazioni sono messe in ginocchio dall’inadeguatezza delle proprie infrastrutture digitali.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr