L'ANALISI

Rotexy, il trojan Android che ruba i dati bancari e chiede un riscatto: la guida per difendersi

Il malware Rotexy infetta gli smartphone Android e funziona sia come mobile banking trojan, per rubare dati finanziari, sia come ransomware blocker per impedire il normale utilizzo del dispositivo fino al pagamento di un riscatto. Ecco come funziona e come eliminarlo

Pubblicato il 23 Nov 2018

Si chiama Rotexy ed è un nuovo malware per Android che si diffonde via SMS: dopo aver infettato lo smartphone della vittima, Rotexy avvia sia un modulo di mobile banking trojan per rubare dati finanziari, sia un modulo di ransomware blocker con cui blocca il dispositivo fino al pagamento di un riscatto.

Per diffondere l’app malevola, i criminal hacker utilizzano un messaggio SMS con un testo accattivante. In alcuni casi, questi messaggi vengono inviati dal numero di telefono di un amico o di un contatto presente nella rubrica della vittima. L’SMS esorta quindi l’ignara vittima a cliccare sul link presente nel messaggio per scaricare una nuova e interessante app.

Rotexy: l’app malevola che spia negli SMS

Subito dopo aver infettato il dispositivo, Rotexy entra in azione avviando il suo modulo di mobile banking trojan. L’app malevola cerca quindi di capire su quale tipo di dispositivo si trova per ostacolare il lavoro dei ricercatori antivirus: se il malware si rende conto di trovarsi in un emulatore e non su un vero smartphone, inizia a riavviarsi continuamente in modo da impedire la sua identificazione. Altrimenti, trojan inizia a svolgere il suo lavoro.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity

Innanzitutto, l’app dietro la quale si nasconde richiede alla vittima alcune autorizzazioni da amministratore. L’utente può rifiutare la richiesta, ma in questo caso il trojan continuerà a saltar fuori all’infinito, rendendo di fatto impossibile utilizzare lo smartphone. Ottenute le credenziali di amministratore, Rotexy notifica che l’applicazione non può essere caricata correttamente e l’icona viene nascosta. In realtà, l’installazione è andata a buon fine e il trucco usato serve solo per nascondere le attività malevoli alla vittima.

Dopo essersi nascosto nell’ombra, il malware contatto il server Command & Control per comunicare con i suoi creatori e consentire loro di controllare lo smartphone infetto da remoto. In alcune varianti, Rotexy può ricevere ordini dai criminal hacker direttamente via SMS o mediante il servizio di messaggistica Google Cloud Messaging.

Come funziona il modulo di mobile banking trojan

Non contento di aver preso il controllo dello smartphone, Rotexy imposta il dispositivo in modalità silenziosa in modo da impedire che la vittima si accorga dell’arrivo di un nuovo SMS. Il trojan intercetta quindi il messaggio, lo analizza e se individua dati finanziari lo inoltra al server C&C. Chiaramente, gli SMS che attirano il trojan sono quelli contenenti, ad esempio, le ultime cifre di un numero di carta di credito in una notifica inviata via SMS dalla banca. Come se non bastasse, Rotexy si premura pure di rispondere al posto della vittima mediante alcuni template pronti all’uso, giusto per non destare sospetti.

In alcuni casi, inoltre, i cybercriminali inviano al trojan uno specifico comando per istruirlo a inviare il link da cui scaricare una copia di sé stesso a tutti i contatti presenti nella rubrica della vittima: è questo il sistema di propagazione principale del trojan.

L’obiettivo principale dei criminal hacker non è, comunque, quello di rubare gli SMS della vittima, ma di fare soldi sfruttando i numeri di carta di credito rubati spiando questi messaggi.

Quando la vittima seleziona il link contraffatto presente nel messaggio infetto, Rotexy visualizza una pagina di phishing il cui contenuto viene di volta in volta modificato in base alle istruzioni ricevute dal server C&C. L’aspetto della pagina assomiglierà a quello della banca della vittima e servirà a convincerla ad inserire i dati della propria carta di credito per ricevere un bonifico. Rotexy è così sofisticato da eseguire anche una verifica sul numero della carta di credito. Il trojan, infatti, riesce ad estrarre le ultime quattro cifre dall’SMS inviato dalla banca precedentemente intercettato e le confronta con quelle inserite nella pagina di phishing. Se qualcosa non torna, segnala un errore e invita l’utente a inserire il numero corretto della carta.

Rotexy si traveste da ransomware

In alcune varianti, Rotexy riceve dal server C&C alcune informazioni che gli ordinano di bloccare lo schermo dello smartphone, anziché mostrare una pagina di phishing, aprendo subito dopo una finestra con una richiesta di pagamento di una “multa” per aver visualizzato contenuti non appropriati. A dimostrazione di ciò, vengono allegate delle “prove” fotografiche con dei fermoimmagine di un video pornografico. Come spesso accade per tutti i ransomware mobile, i cybercriminali fingono di essere un qualche organo o ente ufficiale. Nel caso di Rotexy, viene citato un fantomatico ente di controllo di Internet dell’FSB russa (ma in Russia non esiste un’unità del genere).

In alcune particolari circostanze, quindi, Rotexy ha funzionalità di ransomware blocker. Questa variante di ransomware si chiama così perché blocca l’accesso al dispositivo infetto. Questo vuol dire che i file della vittima diventano inaccessibili così come anche l’intero sistema e vengono sbloccati solo dopo aver pagato un riscatto ai cyber criminali. L’altra variante dei ransomware è quella dei cryptor che, come il nome stesso lascia intuire, criptano i dati importanti, inclusi documenti, foto, salvataggi dei giochi, database e così via. Dopo averli criptati, i file non possono essere aperti e l’utente non ha più accesso ad essi, anche se può continuare ad usare lo smartphone. I criminali dietro l’attacco chiedono poi un riscatto in cambio della chiave di crittografia che ripristina l’accesso ai file.

Generalmente, la richiesta di riscatto per un blocker non è alta come quella di un cryptor.

Come sbloccare lo smartphone infetto da Rotexy

Per fortuna, è possibile sbarazzarsi del virus e sbloccare lo smartphone infetto in maniera abbastanza semplice. Come abbiamo detto a inizio articolo, Rotexy riceve i comandi via SMS e il bello è che questi comandi non devono essere inviati da un numero nello specifico, chiunque può mandarli. Ciò vuol dire che se lo smartphone è bloccato e non è possibile chiudere la finestra creata dal malware, non bisogna fare altro che prendere un altro telefono e seguire queste istruzioni:

  • inviare un SMS al proprio numero di telefono con il messaggio 393838. Il malware lo interpreterà come l’ordine di cambiare l’indirizzo del C&C, lasciando il campo vuoto e smettendo quindi di obbedire ai cybercriminali;
  • mandare un altro messaggio al proprio numero di telefono, stavolta scrivendo 3458: questo comando priverà il trojan delle autorizzazioni di amministratore;
  • inviare un SMS al proprio telefono con il messaggio stop_blocker: questo comando costringerà Rotexy ad eliminare il sito o il banner che blocca lo schermo;
  • a questo punto, se il trojan ricomincia a chiedere nuovamente le autorizzazioni da amministratore, sarà sufficiente riavviare il dispositivo in modalità di sicurezza (la procedura varia a seconda del modello e della marca del telefonino), accedere al menu Gestione applicazioni oppure Applicazioni e notifiche (in base alla versione di Android in uso) ed eliminare il malware dal dispositivo.

Ovviamente, è sempre meglio prevenire che curare. È quindi opportuno seguire alcune semplici regole (del tutto identiche a quelle valide per proteggere un computer) per evitare di cadere nella trappola di Rotexy e, più in generale, di ogni tipologia di mobile banking trojan e ransomware:

  • innanzitutto, evitiamo di cliccare su link sospetti presenti negli SMS. Anche se la curiosità di leggerne il contenuto è tanta e il messaggio sembra provenire da un amico, prima di aprire il link accertiamoci che la persona in questione abbia davvero inviato l’SMS. Una telefonata ad un amico vale meno del riscatto richiesto dal criminal hacker per sbloccare lo smartphone e con i pochi centesimi addebitatici dall’operatore telefonico possiamo mettere al sicuro il nostro conto in banca;
  • scarichiamo le applicazioni per il nostro smartphone sempre e soltanto da Google Play. Conviene anche bloccare l’installazione di programmi da fonti sconosciute, andando ad operare nelle impostazioni dello smartphone. Usiamo fonti diverse solo quando siamo più che sicuri della loro affidabilità;
  • così come faremmo sul computer, installiamo anche sullo smartphone un buon antivirus per dispositivi mobili, che ci proteggerà dai malware anche quando clicchiamo su qualcosa di pericoloso senza volerlo.

Proprio l’aggiornamento continuo dei nostri smartphone è, secondo Pierguido Iezzi, Swascan Cybersecurity Strategy Director e Co Founder, la principale arma di difesa dai mobile trojan. “Parliamo spesso di ciclo di vita del software e della necessità di garantire non solo la manutenzione ma anche il costante update di funzionalità e servizi che siano in linea con il mercato e soprattutto con l’esigenza dei propri utenti e clienti”.

Per questo, secondo Iezzi, “non dovremmo stupirci se i criminal hacker prestano la stessa attenzione ai loro prodotti tecnologici. Rotexy è di fatto la dimostrazione di come un malware nato nel 2014 si sia evoluto negli anni per essere più efficace. Ma non è l’unico caso. Proprio in questi giorni, un altro mobile trojan sta tentando di diffondersi nei nostri smartphone: stiamo parlando di Asacub. È un mobile trojan banking che è stato scoperto nel 2015. Grazie alle “nuove funzionalità” e ad una campagna su larga scala oggi è una delle minacce più concrete. Non è un caso che è entrato nella all of fame affiancando gli storici Faketoken e Svpeng”.

L’analisi di Iezzi continua notando “come il funzionamento di questi due trojan sia estremamente simile. Anche Asacub, viene diffuso tramite un msg sms contenente un link che invita l’utente ignaro a scaricare l’APK del trojan celato sotto il nome di un popolare servizio di annunci gratuiti. Gli ultimi trend dimostrano come ci sia un’attenzione particolare verso i dispositivi Android. Secondo G DATA il 2018 ha rilevato oltre 3,2 milioni di malware per Android”.

Qual è, dunque, il consiglio per difendersi?

“Gli strumenti di difesa a disposizione di noi utenti sono soprattutto l’aggiornamento del dispositivo e una maggiore attenzione. Questa stessa attenzione dovrà essere garantita anche dagli app stores che dovranno “prevenire” la pubblicazione di APP Trojan Repacking e Trojan App. Nel 2018 ogni giorno si contano circa 11.700 trojan app dedicate per Android”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr