SICUREZZA INFORMATICA

Mercato degli exploit zero-day: rischi e vulnus normativi

Nel contesto della crescente proliferazione delle Offensive Cyber Capabilities (OCC), un ruolo da protagonisti è giocato dagli exploit zero-day, il cui mercato prospera grazie alle esigenze crescenti degli attori statali e alla disponibilità degli specialisti del settore privato, non solo criminale. Facciamo il punto

Pubblicato il 05 Ott 2021

F
Gianluca Fabrizi

Junior Analyst, Hermes Bay

F
Lorenza Fortunati

Junior Analyst

La denuncia da parte di un ricercatore di sicurezza, Denis Tokarev, riguardo la presenza di tre exploit zero-day presenti nel sistema operativo iOS 15 di Apple, ha nuovamente acceso il dibattito su rischi e danni che questi attacchi possono provocare e sulle regole di un mercato che prospera grazie alle esigenze crescenti degli attori statali e alla disponibilità degli specialisti del settore privato, non solo criminale.

Secondo il database dello zero-day tracking project, nel 2021 sono stati registrati circa 66 attacchi zero-day, più del triplo rispetto agli anni passati.

Tuttavia, la diffusione di questo fenomeno nell’ultimo periodo non deve destare eccessive preoccupazioni. Difatti, secondo gli analisti di Google, la presenza di un numero elevato di zero-day dipende, almeno in parte, da una maggior consapevolezza del fenomeno e dall’evoluzione dei sistemi informatici che permettono il tracciamento e l’individuazione delle nuove vulnerabilità in numero maggiore rispetto al passato.

Il mercato degli exploit zero-day

A suscitare sempre maggior interesse sono i pacchetti di servizi di accesso (AaaS) nonostante, secondo uno studio di settore, il 22% circa degli exploit in vendita nel Dark Web riguardino vulnerabilità risalenti almeno ai tre anni precedenti.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy

Sempre più spesso, le capacità di attacco zero-day sono sviluppate per essere vendute come un servizio. In questi casi, si parla di AaaS (Access-as-a-Service). Ma chi sviluppa tali servizi? Dove si possono comprare? Chi li compra?

Vendere capacità offensive nel dominio cibernetico vuol dire innanzitutto essere in grado di presentare un’offerta articolata in almeno 5 funzioni:

  1. ricerca (research) e sfruttamento (exploit) di vulnerabilità;
  2. sviluppo di un malware;
  3. comando e controllo tecnico;
  4. gestione operativa;
  5. addestramento e supporto.

Tali capacità definiscono sia le abilità cyber di governi, sia quelle di operatori privati e soggetti criminali, indipendentemente dall’ambiente nel quale operano.

Gli sviluppatori, infatti, non sono necessariamente gruppi criminali, anzi: secondo uno studio del gennaio 2021 di Project Zero, il team di Google dedicato specificamente alla ricerca di vulnerabilità zero-day, ad una grande quantità di exploit non attribuibili, sono secondi quelli realizzati da società private, prima delle attività statali o dei gruppi dediti al cyber crimine.

Il mercato degli zero-day exploit, infatti, ha più livelli. Le case produttrici di software riconoscono somme di denaro, sia direttamente, sia tramite intermediari, a chi dovesse scoprire delle vulnerabilità sconosciute.

Zero-Day, perché piacciono ad hacker e Governi: ecco gli interessi in gioco

Il ruolo del cyber crimine e le attività statali

Diverso il discorso per quanto riguarda il cyber crimine e le attività statali. In questo caso, ci si trova in situazioni di mercati semi-regolati o autoregolati.

L’uso che Stati e aziende fanno delle vulnerabilità zero-day e il modo in cui questo si inserisce nel quadro dell’export di armi o tecnologie dual use, inclusi i software, rappresentano due tra i principali fattori critici di questo mercato.

In questi casi, la scoperta di un punto debole di un programma o di un accesso in un sistema viene tenuta nascosta con l’obiettivo di sviluppare malware che possano sfruttarla, vendendo poi questa capacità.

Sulla base di una vulnerabilità, è possibile proporre prodotti di sorveglianza mirata, di spionaggio, di furto di dati, tutte attività che rientrano a pieno diritto nel perimetro della sicurezza nazionale.

Non a caso, infatti, i prodotti di Information Technology sono tra le categorie considerate dal Wassenaar Arrangement, accordo del 1996 volto a coordinare gli sforzi per “prevenire l’accumulazione destabilizzante” di armi convenzionali e beni dal duplice impiego.

Nel dicembre 2013, in particolare, tra i sistemi non esportabili sono state inserite le tecnologie di sorveglianza e di intrusione che utilizzano la rete, più volte impiegate dalle agenzie di sicurezza di alcuni Paesi per spiare giornalisti e dissidenti; ma, nel dicembre 2017, gli Stati Uniti sono riusciti ad ottenere delle eccezioni per i programmi di ricerca delle vulnerabilità.

Questo accordo, però, non ha alcun valore normativo; pertanto, gli operatori del settore restano vincolati esclusivamente alle legislazioni nazionali sul controllo dell’export.

I vulnus normativi: cosa insegna il caso Pegasus

L’assenza di norme certe permette situazioni nelle quali è complicato discernere le esigenze della sicurezza, l’instaurazione o il rafforzamento di relazioni internazionali tramite la vendita di capacità informatiche offensive, e il business spregiudicato.

Si pensi al caso della società israeliana NSO Group. Fondata nel 2010 da ex appartenenti ai servizi di intelligence, è assurta all’onore delle cronache per lo spyware Pegasus, software che permette l’accesso a dispositivi mobili senza che il proprietario se ne accorga.

NSO Group ha venduto il suo prodotto, che è da ritenersi senz’altro di natura offensiva, ad agenzie governative in Medio Oriente (EAU e Arabia Saudita, per esempio), Europa, America del Sud, ma lo ha fatto nel rispetto della legge israeliana.

Pegasus, la paghiamo tutti l’assenza di norme globali sugli spyware

Un ulteriore esempio è rappresentato dal fornitore di servizi di sicurezza informatica russo che alcuni ricercatori dell’Atlantic Council hanno chiamato ENFER.

Particolarmente dotata nella scoperta delle vulnerabilità zero-day e nell’ingegnerizzazione inversa dei malware che colpiscono la Russia, l’organizzazione ENFER viene accusata di lavorare spesso per il Ministero della Difesa di Mosca e per l’FSB, nonostante sostenga di mettere le proprie capacità a disposizione delle attività dei Red Team.

Merita una menzione anche il DarkMatter Group emiratino, che negli ultimi anni ha impiegato diffusamente ex operatori delle agenzie di sicurezza USA per potenziare le proprie capacità di cyber difesa, ma anche di sorveglianza interna e all’estero.

Questo ha sollevato la questione delle limitazioni e delle regole da imporre a chi, dotato di abilità esclusive e critiche nel campo della sicurezza informatica, decida di cambiare lavoro e magari spostarsi in un altro Paese.

I rischi e i danni degli exploit zero-day

Diversi sono infatti i danni che gli attacchi zero-days provocano alle loro vittime:

  1. Furto di dati. Uno degli scopi principali di questi attacchi è quello di appropriarsi di dati sensibili di individui o di aziende con il fine ultimo di venderli nel dark web o estorcere denaro.
  2. Controllo degli account o di dispositivi. Attraverso gli attacchi zero-day, i cyber criminali possono prendere il controllo di una rete, di un sito o di un sistema operativo ed inviare malware per colpire anche altri utenti.

Ma non si tratta solo di impatti a livello operativo.

Dal momento in cui l’attacco diventa di pubblico dominio, i danni reputazionali – ad esempio di un’azienda colpita – possono essere elevati e possono causare cali di produzione, perdite di guadagni ed implicazioni legali.

Conclusioni

Il dibattito sulla realizzazione e diffusione di capacità offensive include ormai a pieno diritto i prodotti cyber.

Come accennato, l’unico serio sforzo internazionale di limitare la proliferazione, il Wassenaar Arrangement, non ha forza di legge. In aggiunta, il settore delle armi cibernetiche presenta confini sfumati tra la difesa degli obbiettivi di sicurezza nazionale e gli eventuali abusi che è possibile commettere per mezzo delle stesse.

L’emanazione di norme per regolare la diffusione dello sfruttamento delle vulnerabilità zero-day rappresenta il solo mezzo per fermare il sistema degli AaaS illegali. Tuttavia, la strada è ancora in salita.

La volontà della comunità internazionale di dotarsi di misure stringenti nel campo della sicurezza informatica si scontra con la difficoltà delle leggi nazionali di tenere il passo con le minacce informatiche emergenti e con le esigenze della sicurezza nazionale, declinate in modo diverso di Stato in Stato.

In un mondo che fa sempre più affidamento sulla connessione alle reti, le debolezze di infrastrutture e software devono essere considerate oggetto di attenzione prioritaria, a maggior ragione nei Paesi democratici, nei quali non si tratta di difendere solo la sicurezza nazionale, ma anche la stabilità dei mercati e i diritti dei cittadini.

È dunque opportuno organizzare risposte di tipo cooperativo, dove Stato e privato collaborino nella massima trasparenza possibile per affrontare tali minacce e, possibilmente, anticiparle.

WHITEPAPER
Come abilitare elevati standard di sicurezza, crittografia e monitoraggio dei dati?
Datacenter
Datacenter Infrastructure Management
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr