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Rubano i nostri dati spacciandosi per Carabinieri: come difendersi dalla nuova truffa



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È in corso una campagna malevola, segnalata dal CSIRT Italia, in cui i criminali informatici sfruttano il nome e il logo dell’Arma dei Carabinieri per ingannare gli utenti e rubare loro copia del documento di identità e altre informazioni sensibili. Ecco come difendersi da questo phishing

Pubblicato il 4 dic 2024

Salvatore Lombardo

Funzionario informatico, Esperto ICT, Socio Clusit e autore



Phishing nuove tecniche
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Il CSIRT Italia ha recentemente emesso un avviso di sicurezza riguardante una campagna malevola che sfrutta il nome e il logo dell’Arma dei Carabinieri per ingannare gli utenti.

Questa campagna di phishing è particolarmente insidiosa poiché utilizza e-mail apparentemente ufficiali per indurre le vittime a rivelare informazioni sensibili.

Fonte: CSIRT Italia.

Truffa a tema Carabinieri: i dettagli

Le e-mail fraudolente vengono inviate da un indirizzo che sembra legittimo: “carabinieri.assistenzaservizio@gmail.com”. Queste comunicazioni affermano falsamente che il destinatario è coinvolto in procedimenti legali e lo invitano ad aprire un documento allegato per ulteriori dettagli.

Il documento contiene loghi ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero della Difesa, oltre a una firma falsa di un ex Comandante dei Carabinieri. Fa inoltre riferimento alla legge n.38 del 6 febbraio 2006 (Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet), al C.N.C.P.O. (Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online) e all’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.

Fonte: CSIRT Italia.

Il reale obiettivo dei criminali informatici

L’obiettivo principale di questa campagna è quello di indurre la vittima a rispondere alla e-mail e con la scusa di ricevere giustificazioni a propria difesa ottenere una copia del documento di identità e della bolletta dell’elettricità del malcapitato.

In questo modo, i criminali oltre riuscire a carpire dati sensibili, utilizzandoli poi anche per altre truffe, intendono in realtà continuare la corrispondenza per costringere a convertire il mandato d’arresto intimato in una pena pecuniaria e stillare così denaro.

Come proteggersi dal phishing

Per proteggersi da questa e altre campagne di phishing, il CSIRT Italia consiglia di seguire alcune semplici ma efficaci misure di sicurezza, nell’ottica che è sempre fondamentale rimanere vigili e adottare misure preventive:

  1. Verificare l’indirizzo e-mail del mittente: controllare attentamente l’indirizzo e-mail da cui proviene la comunicazione. Gli indirizzi ufficiali delle forze dell’ordine non utilizzano domini generici come Gmail.
  2. Non aprire allegati sospetti: evitare di aprire allegati provenienti da mittenti sconosciuti o non verificati. Se l’e-mail sembra sospetta, è meglio eliminarla immediatamente.
  3. Segnalare e-mail sospette: in caso di ricezione di e-mail sospette, è importante segnalarle alla Polizia Postale. Questo aiuta sia a prevenire ulteriori attacchi che a proteggere altri utenti.
  4. Mantenere aggiornati i software di sicurezza: gli allegati e-mail potrebbero anche essere vettori malware.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si consiglia di visitare il sito ufficiale del CSIRT Italia e del Commissariato di PS Online e di seguire le loro raccomandazioni.

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