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La minaccia

“Il tuo computer è stato bloccato”: la nuova truffa e i consigli per evitare rischi

La Polizia Postale ha diramato un’allerta su una nuova truffa: un messaggio che compare durante la navigazione online avvisa che il computer è bloccato e che bisogna chiamare un numero per evitare problemi. Tutto finto, se si chiama si pagano costi fino a cento euro. Una minaccia anche per professionisti e PMI

29 Apr 2019
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Nicoletta Pisanu


Un avviso preoccupante, che spunta durante normali sessioni di navigazione in internet e cui non bisogna dar retta: “Security warning, il tuo computer è stato bloccato”, accompagnato da un numero di telefono per sbloccare l’apparecchio. Si tratta di una truffa architettata dal cyber crime ai danni non solo di cittadini, ma che può nuocere anche a professionisti e PMI. L’allarme è stato lanciato dalla Polizia postale.

Marco Rizzi, Information e Cyber Security Advisor di P4I spiega a Cybersecurity360.it: “Si tratta ancora una volta di phishing, una metodologia nata qualche anno fa ma sempre molto in voga”. Ecco i consigli per evitare di cadere nella trappola.

Il testo del messaggio

Come riportato sul sito della Polizia di Stato , il messaggio completo che compare è: “Security warning: Il tuo computer è stato bloccato. Errore #DW6VB36. Per favore chiamaci immediatamente al numero +39 0694804XXX. Non ignorare questo avviso critico. Se chiudi questa pagina, l’accesso del tuo computer sarà disattivato per impedire ulteriori danni alla nostra rete. Il tuo computer ci ha avvisato di essere stato infestato con virus e spyware. Sono state rubate le seguenti informazioni: Accesso Facebook, Dettagli carta di credito, Accesso account e-mail, Foto conservate su questo computer”. Il messaggio prosegue: “Devi contattarci immediatamente in modo che i nostri ingegneri possano illustrarti il processo di rimozione per via telefonica. Per favore chiamaci entro i prossimi 5 minuti per impedire che il tuo computer venga disattivato. Chiama per ricevere supporto: +390694804XXX”.

Il messaggio truffaldino compare all’improvviso durante la navigazione su siti normali e apparentemente il messaggio fa riferimento a un invio da parte di Microsoft (ovviamente non è vero, si tratta di un metodo per rendere credibile la truffa). Questo modus operandi non è nuovo: già in passato sono apparsi messaggi di questo genere.

I rischi

Se si dà credito al messaggio e si decide di telefonare al numero indicato seguendo le istruzioni date telefonicamente dall’operatore truffaldino, si consegna il proprio computer nelle mani di un malvivente.

Scatta una procedura di assistenza remota, per cui il cyber criminale installa virus e programmi non leciti. E il suo intervento non è “gratuito”: questo finto sblocco del computer costa circa cento euro.

I consigli della Polizia

La Polizia sottolinea che quando compare questo messaggio non vi è alcun reale furto di dati personali né alcuna infezione da virus, se si chiude la finestra di navigazione il computer funziona lo stesso.

Sul sito istituzionale la Polizia Postale raccomanda di ignorare “avvisi di questo tipo anche quando esercitano una forte pressione psicologica. Se avvisi di questo tipo si ripetono costantemente, è opportuno effettuare una scansione con un antivirus aggiornato per rimuovere un eventuale malware pubblicitario (adware)”

Un altro consiglio da parte delle forze dell’ordine è quello di “installare un antivirus ed aggiornarlo costantemente su tutti i dispositivi“. Se poi si hanno dubbi quando si presentano messaggi particolari sul web, è utile documentarsi o rivolgersi alla Polizia.

Attenzione quando si naviga sul web

Rizzi aggiunge: “Il messaggio malevolo può essere frutto di un popup del sito web visitato o potrebbe essere già insito all’interno del proprio PC. Nel primo caso, il sito potrebbe essere stato hackerato o potrebbe essere poco sicuro per la sua natura o per i contenuti che tratta. Di base basta chiudere la finestra senza cliccare su bottoni e senza chiamare nessun numero proposto”.
Su internet ci vuole sempre attenzione: “Due consigli sulle misure da prendere: durante la navigazione, prestare attenzione ai messaggi popup strani, che obbligano a dubitare, sempre – precisa l’esperto Rizzi -. Secondariamente è opportuno essere prudenti e controllare bene prima di cliccare: con pagine dinamiche, frame in movimento e pubblicità mirabolanti, il rischio di cliccare, anche involontariamente, su link sbagliati è alto. Questi click potrebbero portare a installare applicativi e codice malevolo che potrebbero mostrare i loro ‘effetti’ anche a distanza di tempo.”

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