TREND DI SICUREZZA

Data breach e business interruption, le nuove frontiere del cyber crime: quale lezione per le aziende

Non solo furto di dati: un attacco o malfunzionamento informatico, ma anche un errore umano possono portare ad interruzioni di servizio con impatti significativi sulla produttività e sulla reputazione aziendale. Ecco i consigli per affrontare al meglio i rischi derivanti da data breach e business interruption

03 Gen 2019
C
Cristiano Campion

Cyber Insurance Specialist Allianz-Moscova & Partners

I numerosi attacchi informatici di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi del 2018, anche sul nostro sito, hanno evidenziato che l’obiettivo dei criminal hacker non è più soltanto quello di arrecare danni materiali ad aziende e organizzazioni: data breach e business interruption rappresentano le nuove frontiere del cyber crime e consentono di danneggiare un’azienda con un attacco che semplicemente blocchi, rallenti o metta fuori linea i suoi sistemi.

Lo scorso giovedì 6 dicembre per 32 milioni di clienti di O2 UK, il secondo operatore di telefonia mobile del Regno Unito, non è stato un buon risveglio. Nella notte era stato rilasciato un aggiornamento software che non era correttamente firmato con un certificato valido e pertanto l’intera rete è stata lasciata priva del servizio dati.

Una svista, si direbbe, un semplice errore, una distrazione forse o la mancanza del rispetto di una procedura, ma che ha portato a significative conseguenze. Un simile problema, però, era già successo lo scorso ottobre e questo fa pensare che non sia solo un errore casuale.

Per 29 milioni di clienti diretti per oltre 24 ore non c’è stata linea dati, ma essendo O2 una delle 4 compagnie mobili britanniche principali, l’inconveniente ha interessato anche i clienti di GiffGaff, Tesco mobile, Sky mobile e Lycamobile, altri operatori virtuali minori, arrivando quindi ad interessare 32 milioni di schede SIM: paragonato all’Italia è come se TIM perdesse il segnale dati con conseguenze per i suoi clienti e quelli connessi attraverso Fastweb Mobile, Coop Voce e Poste Mobile, operatori cosiddetti virtuali perché utilizzano e rivendono i servizi di rete di un operatore di cui utilizzano la rete senza possederla.

Aumentare la resilienza adottando misure tecniche adeguate

Nella nostra epoca, dove tutto il business passa, anche solo in una parte del processo, per internet, avere una interruzione del servizio dati può portare a conseguenze anche pesanti che normalmente non vengono considerate, questo perché ormai diamo il servizio internet per scontato: come avere accesso all’acqua corrente, all’elettricità o alla fornitura di gas; non a caso i servizi essenziali forniti dalle utilities sono sottoposti a regolamenti specifici e particolarmente stringenti come la recente normativa NIS (Network and Information Security).

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Sicurezza

La normativa nasce proprio per indurre gli operatori di servizi essenziali e gli operatori di servizi digitali a porre in essere misure atte ad aumentare la resilienza dei sistemi attraverso l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate alla gestione dei rischi e alla prevenzione degli incidenti informatici.

Ovviamente nessun sistema è perfetto e tutto è migliorabile. Ebbene, quanto successo ad O2 testimonia che non esiste più un confine e un perimetro di azione ben definito dove un’azienda opera, e le conseguenze di un aggiornamento software rilasciato da un fornitore (Ericsson, nel caso particolare) non completamente conforme ha bloccato, oltre agli utenti internet di O2, anche servizi come i POS di molti esercizi, che utilizzano una linea dati, gli ordini Foodora, alcuni driver Uber, i pannelli informativi degli autobus, le docking station delle biciclette del comune di Londra, giusto per fare qualche esempio.

La catena del servizio o l’interruzione dello stesso, quindi, interessa non solo il cliente ma parte dai fornitori esterni ed arriva a chi usufruisce del servizio erogato, con un effetto a catena come si è visto appunto nell’incidente di O2. Questo è il caso che si verifica quasi sempre con le utilities ed è per questo che sono considerati servizi critici. Una criticità che il legislatore ha cercato di indirizzare introducendo la direttiva NIS.

Quanto verificatosi nel Regno Unito, sebbene il problema fosse riconducibile ad un aggiornamento software rilasciato da Ericsson per la rete mobile di O2, fa pensare che O2 non abbia verificato e non si fosse accorta che l’aggiornamento andasse a bloccare i nodi della Rete prima di estendere l’aggiornamento a tutta la Rete, una carenza che potrebbe essere dovuta alla cattiva interpretazione o applicazione della direttiva suddetta.

O2 ha offerto agli utenti uno sconto sulla prossima bolletta pari a quanto dovuto per i 2 giorni di disservizio, ma il danno reputazionale al gestore dopo questa interruzione ed i disservizi causati potrebbe portare alla revoca di qualche contratto o alla decisione di qualche cliente di distribuire l’approvvigionamento del servizio dati da più fornitori per non avere un disservizio totale, in caso di interruzione. La distribuzione del rischio è sicuramente una strategia intelligente da adottare mentre per quanto riguarda i fornitori a completa aderenza e conformità ai dettami della NIS per le infrastrutture critiche aiuterebbe ad evitare simili disservizi specialmente se ripetuti.

Servizi critici nel mirino: anche l’Italia sotto attacco

Lunedì 10 dicembre, invece, è stata la volta di Saipem: il gigante italiano delle infrastrutture al servizio del settore petrolifero è stato colpito da un cyber attack che ha interessato circa 400 server.

Come misura prudenziale Saipem ha messo fuori linea questi sistemi in attesa di rimuovere la minaccia e ripristinare il servizio. Anche in questo caso si è generata una interruzione del servizio ed un conseguente danno reputazionale che potrebbe essere dietro la flessione del titolo Saipem nei giorni successivi all’attacco. Certamente la vulnerabilità utilizzata per l’attacco è da fare risalire ad una variante del malware Shamoon, noto sin dal 2012, e lascia di che pensare come questo sia stato possibile: analogamente ad O2, una società che offre servizi critici (non infrastrutturali nel caso di Saipem) come risorsa strategica della nazione, viene messa in crisi da un attacco, a quanto pare non particolarmente sofisticato a livello tecnico e probabilmente evitabile, se si fossero seguite tutte le direttive del NIS.

Quale lezione trarre da questi attacchi

In prima istanza possiamo evidenziare che le conseguenze di un attacco cyber non sono unicamente da ricondurre ad un data breach, ma è possibile danneggiare una azienda con un attacco che semplicemente blocchi, rallenti o metta fuori linea i sistemi: era già successo l’anno scorso alla Maschio Gaspardo di Padova e quest’estate alla TSMC ed in parte alla Boeing, le cui conseguenze sono state un blocco o calo della produzione o di fatturato. Eventi su cui è possibile assicurarsi, con una buona polizza cyber.

Altri danni che possono essere causati da un cyber attack spaziano dal sabotaggio ai furti di brevetti o segreti industriali, alla cancellazione o corruzione di interi archivi ed altro.

Alcuni casi sono assicurabili qualora “l’attacco” fosse generato da un errore o imprudenza di un utente che non segue correttamente le procedure operative e di sicurezza. Ovviamente, per proteggersi da questa eventualità va scelta una copertura particolarmente estesa che non tutte le polizze cyber offrono. Ma può valere la pena valutarne l’opportunità poiché i cyber attack sono la nuova frontiera dei rischi delle aziende ed è sicuramente una minaccia crescente visto che la superficie di attacco, in un mondo sempre più connesso in cui il concetto di perimetro fisico aziendale è stato sostituito da quello di confine virtuale, si sta allargando a dismisura.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr