La proposta della Commissione europea di rinvio fino a sedici mesi dell’entrata in applicazione delle disposizioni dell’AI Act relative ai sistemi ad alto rischio – cioè per quella fascia di applicazioni che incidono su servizi essenziali, diritti fondamentali, infrastrutture critiche e processi decisionali ad elevato impatto – inserendola in un più ampio pacchetto di “semplificazione digitale” che tocca anche GDPR, disciplina dei cookies e Data Act, si colloca in un momento di evidente torsione del progetto regolatorio europeo sul digitale, in cui la tensione fra ambizione ordinatrice e competitività economica viene esplicitamente tematizzata e, per certi versi, rovesciata.
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Rinvio dell’AI Act: i 3 ordini di questioni della semplificazione e la vera posta in gioco
La massima tutela dei diritti fondamentali deve andare di pari passo con la capacità del tessuto produttivo europeo di reggere la competizione globale, per evitare un eccesso di regolazione. Esenzioni e alleggerimenti possono tradursi in risparmi, ma nel lungo periodo potrebbero consolidare rapporti di dipendenza strutturale da pochi grandi fornitori. Ecco perché
Consigliere direttivo di Internet Society Italia

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