LA GUIDA

Utilizzo dei dispositivi aziendali e personali negli studi professionali: il regolamento

L’utilizzo di smartphone e altri dispositivi all’interno di uno studio professionale viene spesso sottovalutato dal punto di vista dei rischi per la sicurezza delle informazioni e dei dati personali. Cosa considerare per redigere una policy efficace

06 Mar 2019
B
Elia Barbujani

SLB Consulting. Studio Legale

Uno degli aspetti più problematici negli studi professionali risulta essere l’utilizzo di dispositivi aziendali e personali, per i possibili rischi correlati alla protezione delle informazioni e dei dati personali.

Il GDPR, come ormai noto, richiede infatti che il titolare del trattamento preveda misure “tecniche e organizzative” per la protezione dei dati personali. Negli ultimi mesi si è molto discusso della difficoltà di tradurre in azioni concrete tale responsabilità, in alcuni casi rilevando nuove tentazioni a nomine e documenti con misure solo “di carta”, incapaci di entrare nella vita quotidiana dello studio professionale.

Perché un regolamento

Il rischio di un trattamento illecito di dati personali si annida nel quotidiano, nella mancanza di consapevolezza sui rischi determinati dall’utilizzo di dispositivi portatili o postazioni di lavoro. In particolar modo, gli studi professionali dovrebbero valutare in quale modo dipendenti e collaboratori accedono ai dati personali dei clienti mediante collegamento al server.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity

Non solo. Gli strumenti di condivisione del lavoro, anche sul cloud, consentono ormai ai professionisti di collaborare da remoto, e spesso la gestione dei documenti e dei dati avviene in modo fluido, magari creando un documento su Google Drive da condividere mediante link. Uno studio professionale con un grande ricambio di stagisti, tirocinanti, magari in convenzione con Università o altri Enti formativi, potrebbe ritrovarsi a dover gestire un grande numero di caselle di posta elettronica, chiedendosi “cosa fare” di quella casella e-mail al termine del periodo di tirocinio.

Tutte queste situazioni rappresentano dei casi in cui è necessario adottare un approccio proattivo alla sicurezza delle informazioni e alla gestione dei dati personali.

È infatti evidente che risulterebbe impossibile gestire problemi di sicurezza in mancanza di una policy definita. Anche con riferimento al principio di accountability, il titolare del trattamento dovrebbe redigere e applicare un regolamento per definire le modalità di utilizzo di strumenti informatici.

Ancora una volta è necessario abbandonare l’approccio copia-incolla, in favore di un’analisi di quali sono le problematiche più frequenti, così da documentare delle regole di comportamento condivise.

Quali misure di sicurezza applicare

La definizione delle misure di sicurezza può fare riferimento sia alla soluzione di problemi di natura tecnica, sia all’indicazione delle procedure per la gestione di dispositivi e account.

Una prima categoria di misure riguarda la gestione delle postazioni di lavoro, la definizione della complessità delle credenziali di accesso, e altre misure di natura tecnica. Per la definizione di tali misure si consiglia, ancora una volta, la lettura di Handbook of Security ENISA. Tale checklist di ENISA deve essere studiata valutando, per ogni misura, il modo in cui la stessa possa essere adottata nell’organizzazione.

Ad esempio, con riferimento all’utilizzo di dispositivi di archiviazione esterni (ad esempio le chiavette USB) il titolare deve stabilire se l’utilizzo degli stessi è consentito oppure no per tutti i collaboratori dello Studio. La redazione del regolamento interno richiede, quindi, di conoscere quali siano le prassi di trattamento, incluso il fatto che qualche collaboratore utilizzi chiavette USB proprie o dello Studio per “lavorare da casa”.

Queste situazioni non possono, infatti, essere lasciate all’iniziativa del singolo. Si immagini, infatti, il rischio di un documento modificato da due collaboratori su dispositivi diversi non sincronizzati, o la perdita della chiavetta USB non precedentemente crittografata: chi è chiamato a rispondere di quella violazione dei dati personali?

È tuttavia evidente che un approccio di mero divieto non diminuirà i rischi nella gestione quotidiana dello Studio: con il passare del tempo, si tornerebbe alle vecchie abitudini.

È quindi importante che il titolare non solo si confronti con i propri collaboratori per conoscere quali siano le prassi da prevenire, ma che si impegni anche per fornire delle modalità alternative per effettuare il trattamento in sicurezza.

Il regolamento interno, quindi, deve dimostrare di governare in modo effettivo il modo con cui vengono gestiti i dati, anche individuando quali applicazioni utilizzare. Ad esempio, il titolare potrebbe decidere di stabilire delle connessioni VPN al server dello Studio o di creare una cartella condivisa cloud o, al contrario, di consentire l’utilizzo di chiavette USB predisposte e crittografate dallo Studio.

Le differenti soluzioni tecniche devono, pertanto, essere scelte non solo sul loro grado di sicurezza in termini assoluti, ma anche sulla capacità della propria organizzazione di adottarli nel quotidiano.

BYOD, chat, gestione delle caselle e-mail

Il successo e l’efficacia del regolamento interno dipendono soprattutto dalla sua integrazione nei processi interni. La redazione del regolamento è occasione di rivedere le procedure per renderle più efficienti.

Riuscire a raggiungere un livello di organizzazione che sia sicuro per la gestione dei dati e al contempo semplice nella sua adozione è lo scopo di ogni regolamento interno. Alcuni temi, tuttavia, sono di difficile applicazione in quanto soggetti a più variabili.

Si pensi, in primo luogo, all’utilizzo, da parte di dipendenti e collaboratori, di strumenti personali (secondo il noto acronimo BYOD – Bring Your Own Device). Il BYOD rappresenta una sfida per tutti gli studi professionali: la maggior parte di essi consente ai propri collaboratori di gestire le e-mail aziendali su dispositivi personali, ma senza individuare modalità sicure per il trattamento. Cosa succederebbe in caso di smarrimento del dispositivo? Se il collaboratore decidesse di rivendere il proprio smartphone, l’acquirente potrebbe accedere ai dati personali dei clienti dello Studio conservati nella cartella “download”?

Oltre ai dispositivi fisici, anche l’utilizzo di software dovrebbe essere regolamento. Ad esempio, il collaboratore è autorizzato ad utilizzare propri account cloud o di messaggistica istantanea?

Questi temi rendono evidente come alcune misure che possono essere applicate per garantire la sicurezza e impartite ai collaboratori in qualità di soggetti autorizzati al trattamento possono comportare, di converso, un trattamento dei loro dati personali come soggetti interessati.

Questo è ancora più evidente se si pensa alla gestione delle caselle e-mail aziendali e sulla necessità, più volte richiamata dal Garante per la protezione dei dati personali nei propri provvedimenti, di prevedere procedure per definire gli accessi senza autorizzazione in casi di emergenza o la disattivazione dell’account al termine del rapporto. Ciò, al fine di bilanciare la tutela della privacy dei collaboratori e dipendenti con il legittimo interesse ad accedere a informazioni importanti per il business dello Studio.

Queste misure dovrebbero essere chiare a monte, e la loro definizione consente, da un lato, di impartire precise istruzioni al trattamento e, dall’altro, di dare chiare informazioni sul trattamento come richiesto dall’art. 13 GDPR.

Soluzioni e nuovi problemi

Nella redazione del regolamento è importante effettuare un bilanciamento, per evitare che le misure adottate per proteggere i dati personali dei clienti non portino a un trattamento invasivo dei dati personali dei soggetti autorizzati.

Alcune misure che possono essere implementate per la gestione e messa in sicurezza dei dispositivi personali (ad esempio, applicazioni Mobile Data Management, soluzioni Data Loss Prevention ecc.) possono, infatti, raccogliere dati personali che il titolare dello Studio professionale non è autorizzato a conoscere al fine della prestazione professionale. Ogni soluzione deve quindi essere valutata dal punto di vista della proporzionalità e necessità del trattamento. Alcune soluzioni possono portare nuovi problemi.

Accountability: dalla carta all’azione

Da queste brevi riflessioni emerge che il tema dell’accountability emerge in tutta la sua forza nella redazione del regolamento interno. Nello scrivere le regole il titolare del trattamento deve chiedersi quali siano le responsabilità nell’applicazione, se gli strumenti forniti consentano di raggiungere lo scopo, se le regole di sicurezza non siano eccessive o non proporzionali ai rischi trattati.

In questo senso, non basta redigere un documento per “essere in grado di dimostrare” di aver protetto i dati personali. Le applicazioni in uso devono essere impostate per seguire by default le prescrizioni del regolamento, e lo stesso deve essere oggetto di formazione mirata all’interno dello Studio.

Come a dire: inutile prevedere in modo generico che “la postazione di lavoro deve essere messa in stand by dopo 15 minuti di inutilizzo”. Il titolare si rimbocchi le maniche e dia istruzioni per attivare l’impostazione di stand by automatico, rimuovendo i privilegi che permettono all’utente di disattivare tale misura.

Lo stesso approccio deve essere adottato per tutte le procedure: inutile prevedere una procedura di gestione dei data breach se la stessa non è oggetto di formazione e condivisione con i collaboratori e il personale.

La redazione del regolamento interno si colloca, pertanto, nella fase di monitoraggio continuo richiesta dal GDPR: da una parte, il precedente adeguamento al GDPR dovrebbe aver già individuato le misure tecniche e organizzative da applicare, dall’altro, la redazione del regolamento impone una riflessione sulle ripercussioni pratiche delle misure definite, anche nell’ottica di un loro aggiornamento.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr