TRASFERIMENTO DATI EXTRA UE

Servizi DEM e marketing, dopo il caso Mailchimp: verifichiamo la compliance privacy dei fornitori

Le aziende che usano servizi DEM e marketing di fornitori con sede o comunque localizzazione dei dati personali negli USA o altro Paese non adeguato ai sensi del GDPR, rischiano concrete sanzioni: il caso Mailchimp è lì a dimostrarlo. Per questo è utile verificare la compliance privacy dei propri fornitori

Pubblicato il 26 Mar 2021

Andrea Michinelli

Avvocato, FIP (IAPP), ISO/IEC 27001 e 42001, Of counsel 42 Law Firm

Servizi DEM e marketing compliance privacy

Nella prassi i servizi appaltati dalle aziende all’esterno per DEM (cioè invio massivo di e-mail promozionali – Direct Email Marketing) e più in generale per il marketing non sono spesso vagliati come si dovrebbe, focalizzandosi perlopiù su costi ed efficienza.

Aspetti ovviamente fondamentali per il business, ma che rischiano di costare caro, appunto, sotto il profilo compliance. Il caso di pochi giorni fa che ha coinvolto un notissimo e diffusissimo servizio di DEM, ovvero Mailchimp, di proprietà della società statunitense Rocket Science Group LLC, dovrebbe invece far riflettere e portare ad azioni da intraprendere ora per evitare certi rischi (proprio il Garante italiano è stato ravvisato essere tra le autorità che hanno emanato sanzioni pecuniarie tra le più pesanti, a livello comunitario).

Il caso Mailchimp: un richiamo dalla Germania

L’autorità di controllo privacy bavarese (in Germania ve ne sono diverse, per territorio) ha emanato un provvedimento avverso la società FOGS Magazin, che utilizzava Mailchimp per inviare le proprie newsletter: un provvedimento non sanzionatorio né correttivo, in quanto la società ha subito dismesso il servizio, ma che avrebbe potuto diventarlo nel caso contrario.

Perciò la sua efficacia di monito è lampante: si può rischiare di essere sanzionati, fin d’ora, per non aver correttamente gestito la compliance nella supply chain, in quanto utilizzatori di determinati servizi.

Nel caso in parola, il fornitore Mailchimp dichiarava di utilizzare come base di trasferimento le clausole standard di trasferimento (SCC) della Commissione Europea, previste all’art. 46.2.c GDPR e dunque, proprio per questo, apparentemente sufficienti.

Invece l’autorità di controllo ha sancito il contrario: bene per l’uso delle SCC, essendo Mailchimp attività di un’impresa con sede negli USA. Tuttavia, proprio la normativa USA qualifica come “fornitore di servizi di comunicazione elettronica – ai sensi della legge sulla sorveglianza statunitense (la FISA702 (50 USC § 1881)) – una società come la Rocket Science Group LLC, oggetto di possibile accesso da parte dei servizi di intelligence degli Stati Uniti (NSA ecc.). Mettendo così a rischio la tutela dei dati personali ricevuti dal proprio cliente europeo.

Il tutto senza che questo cliente abbia “valutato” se siano applicabili misure supplementari a maggior protezione dei dati trasferiti. Così come richiesto dopo la sentenza della Corte di Giustizia nella causa C-311/18, il “famigerato” caso Schrems II cha ha affondato lo strumento del Privacy Shield su cui ci si basava per la maggioranza di fornitori statunitensi.

Data transfer dopo la sentenza Schrems II: luci e ombre delle raccomandazioni EDPB

Oltretutto, nel frattempo, si sta attendendo un nuovo accordo Stati Uniti – Unione Europea che vada proprio a reintegrare uno strumento come l’invalidato Privacy Shield: le negoziazioni si stanno intensificando, grazie anche all’amministrazione Biden. Il commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders, e il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimond, hanno rilasciato una recente dichiarazione comune ove confermano che “questi negoziati sottolineano il nostro impegno condiviso per la privacy, la protezione dei dati e lo Stato di diritto e il nostro riconoscimento reciproco dell’importanza dei flussi di dati (transatlantici) per i nostri rispettivi cittadini, economie e società“.

Quindi si può essere piuttosto ottimisti circa il raggiungimento di tale accordo, tuttavia le tempistiche non saranno comunque brevi e nel frattempo le aziende dovranno provvedere comunque alla compliance in altro modo, non essendoci un periodo di “grazia” riconosciuto in merito.

Consigli per le aziende che usano servizi DEM e marketing di terzi

Il caso in parola ha una semplice morale: chi utilizza servizi come questi, di fornitori con sede o comunque localizzazione dei dati personali negli Stati Uniti o altro Paese non adeguato ai sensi del GDPR, rischia concrete sanzioni.

È arrivato dunque un segnale forte, un primo avviso “bonario” per mettersi in regola ed evitare che la prossima occasione sia quella ad es. del Garante italiano che punisce un utilizzatore nostrano di servizi marketing. Come fare per evitare questa possibilità? Possiamo riassumere il da farsi in alcuni passaggi:

  • Anzitutto si dovrebbe avere cognizione di tutti i propri fornitori di interesse data protection, che possono presentare attività a rischio per quanto ci interessa qui – un elenco fornitori, aggiornato e debitamente compilato, non è purtroppo sempre all’ordine del giorno, specie in realtà aziendali complesse che permettono una gestione decentralizzata dell’outsourcing e che potrebbero non avere il dovuto controllo della supply chain.
  • Oltre a ciò si dovrebbe avere un annesso contract management che permetta di comprendere rapidamente chi, tra i tanti fornitori in essere, presenta il ruolo di responsabile del trattamento ex art. 28 GDPR (è quasi sempre questo il ruolo consueto dei fornitori di servizi marketing, sebbene ci si possa trovare di fronte a contitolari o titolari autonomi per attività più complesse come ad es. per l’affiliate marketing) e se – si auspica – è stato stipulato il relativo DPA (Data Processing Agreement, cioè il contratto di nomina a responsabile con relative istruzioni di trattamento); con fornitori di certa levatura, di norma è rinvenibile il loro modello standard di DPA sul relativo sito web (spesso denominato “Data processing addendum” o simile), senza nemmeno essere chiaro quando e come sia stato contrattualmente accettato.
  • Identificati i responsabili, andrà esaminato il pertinente DPA circa i trasferimenti extra-UE: avvengono? Se sì, per quali dati e trattamenti? In quali Paesi dichiarano di trasferirli o trattarli? Quali sub-responsabili (in particolare servizi cloud) sono eventualmente coinvolti e a quali condizioni?
  • Ammesso che ci si trovi di fronte a trasferimenti extra-UE e relativi dettagli, andrà soppesata quale base di trasferimento dei dati, ai sensi del GDPR, il fornitore dichiara di utilizzare; ve ne sono tre macrocategorie possibili:
  1. Paesi adeguati, secondo la Commissione Europea, ricordando che a breve il Regno Unito potrebbe esservi ricompreso;
  2. garanzie adeguate (ad es. BCR, clausole standard ecc.);
  3. deroghe in casi particolari (es. consenso specifico); spesso, nella prassi, si possono trovare DPA (volutamente?) confusionari, ove regna la vaghezza circa i Paesi coinvolti ma ancor di più circa le basi adottate, magari elencando tutte quelle potenziali (di fatto menzionando tutti gli articoli del GDPR possibili, dal 44 al 49) – in tal caso, non resterà che contattare il fornitore per ottenere replica scritta specifica sul proprio caso concreto e ottenere maggiore precisione (almeno si auspica).
  • Qualora il fornitore trasferisca i dati in Paesi non adeguati ma in virtù di garanzie adeguate (come le clausole contrattuali standard del caso Mailchimp, ma lo stesso si può ipotizzare in caso di BCR), si dovranno valutare alla luce dei criteri della sentenza Schrems II. La guida, in merito, sarà rappresentata dalle Raccomandazioni 1/2020 e 2/2020 dell’EDPB – in fase di approvazione nella loro versione definitiva dopo la consultazione pubblica: un complesso reticolo di quesiti a cui dare risposta che il titolare-utilizzatore potrà usare per documentare, in sede di accountability e/o DPIA, se sia necessario adottare misure supplementari di tutela, e, se sì, quali e come (nelle predette Raccomandazioni vi sono diversi esempi). Solo al termine di tale processo si potrà dimostrare di aver fatto il possibile nella valutazione.
  • Qualora questa complessa valutazione non sia possibile o dia esito negativo, si sarà a un bivio: decidere di rischiare mantenendo il corrente rapporto con il fornitore, oppure interrompere quanto prima il rapporto, cercando magari un fornitore con sede nell’Unione Europea. Nel primo caso, si potrebbe cercare di ovviare al problema giuridico applicando misure tecniche come forme di crittografia/pseudonimizzazione ai dati trasferiti, per renderli non intellegibili nel caso di loro lettura da parte delle autorità USA. Va considerato che però i servizi di DEM e marketing difficilmente potranno essere utilizzati, in genere, con dati trattati in tal modo, per cui l’altra strada sarà l’unica rimasta per evitare i rischi sanzionatori accennati all’inizio del nostro percorso.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati