TRATTAMENTO DATI

Scuola, algoritmi di rating reputazionale sotto la lente del Garante Privacy: la nostra analisi

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una richiesta d’informazioni all’Associazione Crop News Onlus in merito al progetto Virtute 4 Students, finalizzato a creare un rating reputazionale degli studenti. Sotto la lente dell’Autorità, il trattamento dati con gli algoritmi della piattaforma Mevalutate

04 Mag 2022
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Massimo Borgobello

Avvocato, Vice presidente Assodata, DPO Certificato 11697:2017

Con il comunicato stampa del 3 maggio 2022, il Garante per la protezione dei dati personali ha fatto sapere di aver “inviato una richiesta di informazioni all’Associazione Crop News Onlus che opera nel settore del rating reputazionale. Secondo notizie di stampa, l’Associazione avrebbe promosso il Progetto Virtute 4 Students per sperimentare, nei confronti degli studenti, il rating reputazionale elaborato sulla base di algoritmi dalla Piattaforma Mevaluate. Al progetto avrebbe aderito un istituto di istruzione superiore”.

L’iniziativa del Garante appare doverosa, poiché sarebbero interessati studenti minori, quindi soggetti vulnerabili.

D’altra parte, di fatto, la richiesta non è affatto esosa: oltre a fornire una seria descrizione del funzionamento dell’algoritmo della piattaforma, l’Associazione dovrà anche dar conto del meccanismo alla base della banca dati connessa alla piattaforma.

In altri termini, tutto quello che serve per fare una seria valutazione d’impatto.

I nodi privacy della piattaforma Mevaluate

Dal sito internet del Gruppo Mevaluate si apprende che “Mevaluate Holding Ltd (Irlanda) è stata fondata nel 2013. Tra i suoi membri comprende più di 20 professionisti e manager, oltre a una software house. La Holding controlla le imprese Mevaluate Regional e detiene i diritti di proprietà intellettuale sugli algoritmi informatici del “Mevaluate System”. L’obiettivo della Holding è lo sviluppo delle infrastrutture necessarie per lanciare Mevaluate in tutto il mondo. Ad oggi, la Società ha raggiunto i propri obiettivi sia in termini di alleanze necessarie per la diffusione del servizio, sia per lo sviluppo di software per il sofisticato algoritmo su cui si baserà il rating, sia per una protezione della proprietà intellettuale a livello mondiale”.

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Sicurezza

Sempre dal sito istituzionale, si apprende che l’Associazione Crop News Onlus “ha lo scopo primario di promuovere ideali di giustizia, legalità e meritocrazia, in uno spirito di delega e collaborazione. Il principio fondante dell’associazione espresso da Platone neLa Repubblica” consiste nel ritenere che il sostrato che rende possibile delega e collaborazione è la fiducia, e che questa si costruisce a partire dalla reputazione, documentata e verificata, di persone fisiche e giuridiche”.

Il sito della Piattaforma Mevaluate ci accoglie con un cookie banner che prevede solo l’accettazione dei cookie come unica opzione; dalla privacy policy apprendiamo che i nostri dati potranno essere trasferiti ad altri Stati europei.

Il sito dell’Associazione Crop News onlus (raggiungibile anche attraverso il link del sito precedente) ha una policy molto più strutturata, che individua correttamente titolare del trattamento e responsabile del trattamento.

Curioso, però, apprendere l’elenco dei contitolari:

  • Konsumer Italia (Associazione a tutela dei diritti dei cittadini e dell’ambiente);
  • ETS;
  • APART – Associazione Professionale Auditor Reputazione Tracciabile;
  • 12.000 RAM (Reputation Audit Manager);
  • Soci Ordinari APART, a numero chiuso;
  • 30.000 RATER (Reputation And Trust Expertise Representative);
  • Crop News S.r.l. (costituenda);
  • Mevaluate Holding Ltd (Dublin – Ireland).

Conclusioni

L’attività istruttoria iniziata dal Garante Privacy per il trattamento dei dati personali pare più che opportuno in sé e per sé considerata.

La piattaforma, che pure pare ispirata da ideali nobili, può essere impiegata per schedare, quasi dalla nascita, ogni studente, determinandone, in qualche modo, il futuro in maniera ineluttabile.

In altri termini, una schedatura del tipo proposto si prefigge di valutare – con quali parametri, allo stato, non è dato sapere – le skills, le attitudini, i voti e forse anche i comportamenti degli studenti interessati.

Il trattamento dei dati, potenzialmente worldwide, determinerebbe una quasi impossibilità di cancellare quanto inserito nel database aziendale.

Da quanto si è potuto leggere con un esame estremamente superficiale delle cookie policies e delle privacy policies, il Garante potrebbe emettere almeno una raccomandazione solo per i siti internet.

Bene, quindi, che venga effettuata un’istruttoria approfondita.

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