IL QUADRO NORMATIVO

Privacy e marketing, i risvolti civilistici dell’attività di spamming

L’attività di spamming ha conseguenze in ambito civilistico qualora venissero riscontrate irregolarità in relazione al trattamento dei dati. Lo spamming non autorizzato può infatti portare a richieste risarcitorie se viene accertata la scorretta attività di acquisizione del consenso al trattamento per finalità di marketing

02 Apr 2019
S
Stefano Saglimbeni

Avvocato, associato presso lo studio legale Pacchiodo&Associati

La normativa privacy ha sviluppi anche in ambito civilistico, in particolare in relazione allo spamming e più in generale allo scorretto trattamento dei dati per finalità marketing.

Vediamo cosa prevede la legge sul rapporto tra questa pratica e il trattamento dei dati e che cosa rischia chi sbaglia, non solo alla luce delle più note conseguenze previste dal GDPR e dal codice penale.

Privacy e marketing: la normativa di riferimento

I dati personali vengono richiesti e raccolti per finalità specifiche alle quali il trattamento deve strettamente attenersi, in modo pertinente e commisurato. Tra le varie attività inerenti i dati personali, è di stretta attualità il trattamento finalizzato al marketing, da intendersi, per quanto qui interessa, come tipologia di comunicazione commerciale diretta alla promozione di beni e servizi ai consumatori.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

Nell’epoca in cui viviamo, inevitabilmente segnata da un inarrestabile progresso tecnologico e concettuale in tema di comunicazioni, i messaggi promozionali, così come i dati personali, circolano con estrema semplicità e immediatezza, raggiungendo indefiniti destinatari senza incontrare, sotto il profilo dell’attività in sé considerata, particolari limiti tecnici.

Tali caratteristiche sono proprie dello spam o spamming, una particolare modalità commerciale che consiste nell’invio di messaggi pubblicitari non sollecitati, ripetuti e ad alta frequenza; tale tecnica, per evidenti caratteristiche del mezzo, trova ampia applicazione nel canale della posta elettronica.

Detta tipologia di trattamento richiede di regola, fatte salve alcune eccezioni quivi non interessanti (soft spam e interesse legittimo del titolare nel marketing diretto), il preventivo consenso dell’interessato, quale condizione di liceità del trattamento stesso.

Ora, sia la disciplina precedente (Codice Privacy D.lgs. 193 del 2003), sia il GDPR (Regolamento UE 679 del 2016) sanciscono il diritto al risarcimento del danno, materiale e immateriale, derivante da violazioni della relativa normativa e dunque, per quanto ci occupa, dalla violazione ovvero omissione delle misure volte a procurarsi il consenso dell’interessato.

Conclusione alla quale si perviene, ad opinione dello scrivente, anche secondo i principi generali, laddove l’attività illecita, intesa come violazione di norme, prevede in automatico il risarcimento dell’eventuale pregiudizio cagionato. A parte dunque le gravi sanzioni amministrative e i profili penali notoriamente connessi alla materia, vi è, in questi termini, uno sviluppo civilistico della normativa privacy, nei termini che seguono.

Lo spamming non autorizzato

In presenza di spamming non autorizzato, vengono a delinearsi due posizioni: la prima, quella dell’interessato presunto danneggiato, sul quale grava l’onere di provare il fatto ed il relativo danno; la seconda, che riguarda il titolare del trattamento, con l’onere di provare di avere adottato le misure necessarie ad evitare il pregiudizio e/o, con particolare riferimento all’oggetto della presente disamina, di essere stato autorizzato al trattamento tramite l’acquisizione del consenso.

Il tutto, in un contesto di inversione dell’onere della prova, già contemplato nel Codice Privacy laddove, ai fini del risarcimento del danno derivante dal trattamento di dati personali, veniva espressamente richiamato l’art. 2050 cc; tale disposizione concerne la responsabilità per attività pericolose, categoria che implica una presunzione di colpa in capo all’esercente sul quale dunque grava l’onere di fornire cosiddetta prova liberatoria.

A ben vedere, tale inversione è parimenti autorizzata dal principio generale della vicinanza della prova, laddove l’interessato, a differenza del titolare del trattamento, versa nell’indisponibilità degli elementi necessari a provare, in concreto, l’illiceità dell’attività contestata; accertamento che peraltro, nella maggior parte dei casi, richiederebbe una prova negativa e dunque potenzialmente inammissibile.

D’altro canto, il titolare del trattamento, di regola un imprenditore, è in grado di reperire facilmente, nell’ambito della propria organizzazione, gli elementi utili a sancire la legittimità dell’attività espletata.

Detto ciò, l’interessato, presunto danneggiato, deve provare la propria posizione di destinatario di spam, producendo copia fotostatica o digitale delle comunicazioni commerciali ricevute; si ritiene che tali comunicazioni, ai fini strettamente civilistici della prova del danno, debbano sussistere in numero ragguardevole, per quanto non manchino pronunce di accertamento e condanna anche per l’ipotesi di un solo messaggio.

L’esistenza di svariate comunicazioni è tuttavia prezioso indicatore dell’esistenza del pregiudizio, rappresentato, secondo la giurisprudenza, dal tempo perduto per la visualizzazione e cancellazione dei messaggi, dall’interferenza nella sfera privata e dalla tensione che ciò induce, dall’interruzione delle normali abitudini vita e dell’alterazione della serenità necessaria per l’adempimento delle normali attività, anche di carattere lavorativo.

L’acquisizione del consenso secondo la legge

Sull’altro versante, il titolare del trattamento convenuto in giudizio deve provare l’acquisizione del consenso nei modi previsti dalla normativa.

Nessun problema allorché la prova sia costituita da un supporto cartaceo sottoscritto dall’interessato, caso in cui è sufficiente l’allegazione del documento contenente il consenso.

Maggiori difficoltà si pongono, invece, nell’ipotesi, maggioritaria, di consenso prestato tramite procedura automatica su portale web. In questi casi, infatti, l’assenso prestato viene registrato digitalmente e annotato su pagine informatiche sulle quali viene, di regola, visualizzato all’interno di tabelle: di fianco al nominativo della persona interessata, si annota con un “sì” o un “no” la sussistenza o meno dei vari consensi.

Va da sé l’insufficienza di una siffatta rappresentazione grafica in quanto sfornita della sottoscrizione autografa dell’interessato e dunque facilmente contestabile; può soccorrere, in questi casi, unitamente al numero di IP da cui l’interessato ha effettuato il collegamento, la prova testimoniale prestata da soggetti a conoscenza della procedura digitale impiegata dal sito, nell’ottica di fornire adeguata spiegazione ai documenti ed alla modalità con cui questi vanno a compilarsi in relazione all’avvenuta o meno prestazione del consenso.

Inoltre è necessario fornire evidenza della conformità della stessa modalità di “procacciamento” del consenso il quale, sempre preceduto da informativa dettagliata sulle singole modalità di trattamento, deve essere chiaro, espresso, separato e proposto in modo semplice, chiaro e comprensibile.

In caso di acquisizione cartacea è sufficiente versare in atti la semplice riproduzione del modulo compilato e debitamente sottoscritto; per quanto concerne, invece, l’acquisizione digitale, è opportuna la produzione delle schermate contenenti la rappresentazione grafica della procedura telematica di acquisizione, dall’informativa al formulario del consenso con le relative caselle per l’apposizione del “flag” che, si ricorda, devono essere due, una per l’assenso ed una per il dissenso, e non precompilate.

Anche in quest’ultimo caso è auspicabile l’intervento, nella fase istruttoria, di un testimone per confermare e descrivere le varie schermate e illustrare la procedura stessa, eventualmente, previo assenso del giudice, anche con dimostrazione pratica simulata tramite notebook.

Sono molti i casi analoghi finiti al vaglio delle corti e definiti con sentenze di condanna. Il rischio, come spesso accade, è che proliferino richieste risarcitorie non effettivamente sancite da danni concreti ma tuttavia, per le ragioni esposte, suscettibili di accoglimento.

Scenario, ad avviso dello scrivente, deprecabile in quanto orientato nel senso di un risarcimento del danno di tipo punitivo più che riparatorio.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr