ADEMPIMENTI PRIVACY

Nomina del responsabile del trattamento: regole pratiche per evitare usi e abusi

Per la nomina del responsabile del trattamento, il titolare del trattamento deve applicare il principio di accountability per essere in grado di dimostrare di essersi posto il problema di chi nominare, di aver determinato una soluzione e di documentare il percorso di scelta. Ecco alcune regole pratiche da seguire

13 Feb 2020
R
Paolo Romani

Privacy Officer e Consulente della Privacy certificato

Ci sono tre tipologie di aziende: quelle che non si preoccupano della nomina del responsabile del trattamento, quelle che lo fanno a ogni piè sospinto ed infine quelle più sane, che si preoccupano se sia o meno necessario nominare un fornitore sulla base oggettiva del Regolamento UE 679/2016, senza finire nel ridicolo tentando di assegnare il ruolo anche all’azienda che fa la manutenzione alle fotocopiatrici.

Sono casi di normale incomprensione di chi sia effettivamente un responsabile del trattamento a norma del GDPR, ma anche del buonsenso.

Nomina del responsabile del trattamento: chiariamo il ruolo

Prima di tutto dobbiamo chiederci, se vogliamo capire la radice della confusione, cos’è esattamente il responsabile del trattamento.

Non mi è ancora chiaro in quale esatta fase della traduzione in lingua italiana del testo del Regolamento, o GDPR che dir si voglia, sia stato deciso di introdurre la tipica creatività italiana, ma sta di fatto che la cosa ha provocato non pochi problemi, specie nei confronti di chi non aveva piena dimestichezza con la “vecchia” normativa.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy

Nel nostro ordinamento, il responsabile del trattamento era, e sottolineo era, una figura che permetteva all’azienda (titolare del trattamento) di demandare parte della propria responsabilità nella gestione dei dati personali a figure esterne o anche interne.

Di fatto, se il responsabile del trattamento fosse stato un interno, in qualche modo poteva sgravare i vertici dell’azienda di molte incombenze perché, anche se è vero che il titolare doveva ben specificarne i compiti, una volta nominato poteva vivere di vita propria.

Ovviamente c’era chi nominava, correttamente, responsabile del trattamento l’amministratore stesso, oppure anche persone o enti esterni all’azienda.

Poi nel 2016 arriva il nuovo Regolamento UE che, oltre al titolare del trattamento, definisce una figura a lui collegata che in inglese viene chiamato “processor” o “data processor” ovvero, tradotto quasi letteralmente, “colui che elabora i dati”.

La cosa si fa ancora più misteriosa se analizziamo l’altra lingua principale usata dalla Commissione, il francese, che chiama il titolare del trattamento con il termine “responsable du traitement” di cui tralascio l’ovvia traduzione letterale.

Quanto sopra premesso, ecco la volontà e forse anche necessità di “collegarlo” a quello che poteva essere il suo corrispondente italiano, una figura, si credeva, conosciuta ai più, vale a dire il responsabile del trattamento.

Questo perché nella definizione del Regolamento ci sono molte somiglianze tra i due, ed in effetti in certi casi corrispondono ma, purtroppo, non sono la stessa esatta cosa anzi direi, per fare un paragone, sono gemelli omozigoti che hanno molti tratti in comune e alle volte li puoi confondere, ma se li osservi bene riesci a distinguerli notando le pesanti anche se piccole differenze.

Ricordandoci che il Regolamento è figlio della media di tutte le norme dell’Unione Europea, non sembra scandaloso che nella traduzione qualcuno abbia creduto utile mantenere una certa continuità dei termini, con alcuni effetti collaterali.

Allora vediamo, omettendo ciò che non serve, cosa sia un responsabile del trattamento a norma del GDPR.

È sicuramente qualcuno o qualcosa, come un’azienda, che tratta i dati personali in pancia al Titolare del trattamento.

Ad esempio, il fornitore del sito Internet è a tutti gli effetti un Responsabile del trattamento, perché?

Osserviamo cosa fa un utente che accede al nostro sito www.nomeazienda.it. Attraverso il suo computer si collega ad un altro computer, detto server, dove risiede il nostro sito. Ma il server, con molta probabilità, non è nostro. Nemmeno la linea da casa dell’utente al server stesso. Ecco che allora il fornitore del sito Internet raccoglie i dati di navigazione dell’utente per conto nostro. Ed in effetti l’utente si aspetta che siamo noi i principali responsabili dei suoi dati.

Così il fornitore del sito Internet diventa responsabile per quanto l’utente potrebbe subire a causa, ad esempio, di un hacker che viola il sistema.

Certo qualcuno potrebbe obbiettare che è il titolare del trattamento (la nostra azienda) responsabile in ultima analisi, perché a lei toccava assicurarsi dei corretti livelli di sicurezza.

Ma come facciamo noi azienda ad assicurarci nella pratica tutto questo? Il Regolamento prevede proprio che il titolare del trattamento, quando non può direttamente mettere mano a un’area che nella realtà gestisce i dati personali, debba nominare un responsabile del trattamento (esterno) e conseguentemente poter richiedere dei livelli minimi di sicurezza, ovvero che siano almeno gli stessi che lui, in quanto titolare, adotterebbe sulle sue proprie strutture.

L’espressione “livelli minimi di sicurezza” usata nella frase precedente non va confusa con quanto prevede il Regolamento in tema di sicurezza. Stiamo solo dicendo che il responsabile del trattamento non può avere livelli di sicurezza inferiori ai nostri, che devono essere in ogni caso adeguati.

E la sicurezza è solo un aspetto.

Nomina del responsabile del trattamento: usi e abusi

Rientrano quindi a pieno titolo di responsabile del trattamento gli studi paghe e chi effettua consulenza contabile e fiscale, ogniqualvolta tratta dati personali raccolti, in qualunque modo, dal titolare del trattamento.

In linea teorica, seguendo questa logica, rientrano nella regola anche banche e assicurazioni, anche se non sempre è facile ottenere applicata la norma che prevede una nomina espressa, tant’è che in certi casi si tenta di giustificare la mancata nomina supponendo che i livelli e gli standard a cui sono soggetti gli istituti bancari e assicurativi sino decisamente superiori a quelli richiesti da noi in quanto titolari del trattamento.

Per individuare correttamente se un fornitore è o meno individuabile come responsabile del trattamento, è necessario porsi alcune domande. È qualcuno a cui passo dati personali o dal quale li ricevo? Siamo noi a decidere le finalità dei trattamenti che lui effettuerà? Possiede una propria struttura tecnica ed è lui a decidere in autonomia la propria organizzazione aziendale?

Queste sono alcune delle domande principali.

Attenzione poi a chi si auto nomina titolare del trattamento perché, seppur teoricamente possibile, presuppone comunque tutta una serie di adempimenti sostanziali che sfido possa soddisfare: questa presa di posizione nasce probabilmente da una scarsa consapevolezza del Regolamento o da una ritrosia nel voler diventare potenzialmente ispezionabili da parte del titolare del trattamento.

Capita nel concreto che il titolare del trattamento si astenga dal nominare i reali responsabili del trattamento, per superficialità o per mancanza di un processo che li individui.

Ma capita anche l’opposto, come il caso di un titolare del trattamento che ha inviato ad un fornitore una nomina a responsabile solo per il fatto che forniva all’azienda un servizio “tecnologico”. Nel caso specifico si trattava di un fornitore incaricato della manutenzione dei fotocopiatori posti presso la sede del titolare del trattamento.

Chi si è occupato della messa a norma rispetto al Regolamento all’interno di quell’azienda, ha pensato bene di nominare come responsabile un fornitore che nel recente passato aveva loro venduto dei computer, dei fotocopiatori e con la stipula di un contratto limitato all’assistenza sulle apparecchiature per fotocopie.

Quali dati pensava potessero trattare, relativamente ai fotocopiatori? Anche se avessero stipulato un contratto di assistenza relativo ai computer, quali dati personali avrebbero trattato all’esterno della sede del titolare del trattamento?

Probabilmente la scelta è stata di nominare tutti i fornitori, anche solo con una parvenza di gestione di dati personali, come responsabili del trattamento, decisione non certo chiara ma certamente semplice. Ad evidenza di questa valutazione c’è la successiva revoca della richiesta di nomina a responsabile del trattamento dopo che il fornitore ha ben spiegato le ragioni per le quali lui non entrava in disponibilità dei dati personali.

Conclusioni

Il suggerimento è porsi le domande base indicate sopra e documentare la scelta.

Il titolare del trattamento deve sempre ricordarsi il principio di accountability (in italiano responsabilizzazione) che è di sua esclusiva competenza: dimostrare di essersi posto il problema; aver determinato una soluzione; documentare il percorso di scelta.

Una procedura semplice con la quale potrà giustificare (leggi attenuare) anche scelte sbagliate davanti all’Autorità di controllo.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr