L'analisi

L’approccio bifronte delle pronunce EDPB, tra teoria e pratica: ecco lo scenario

Negli ultimi anni, linee guida e altre pronunce dell’autorità europea EDPB per far chiarezza sulle regole della data protection hanno avuto approcci altalenanti, in alcuni casi garantisti in altri pragmatici: una situazione che porta a domandarsi quale strada prediligerà il Garante UE in futuro

Pubblicato il 17 Mag 2021

G
Serena Gianvecchio

Junior Associate presso Rödl&Partner

L’EDPB ha adottato negli ultimi anni differenti linee guida per far luce e chiarezza sulla disciplina della protezione dei dati personali. Tuttavia, l’approccio risulta altalenante: in alcuni casi un approccio estremamente pragmatico, in altri casi, invece, più teorico e garantista.

Ci si domanda allora che cosa l’EDPB voglia “fare da grande” e quale sia il ruolo chiave che intendere assumere in Europa. Un tema interessante da approfondire. 

L’evoluzione delle pronunce dell’EDPB

L’European Data Protection Board (“EDPB”), come organo europeo indipendente, dall’adozione del Regolamento Europeo n. 679/2016 (“GDPR”) ad oggi, ha avuto più volte modo di pronunciarsi, tramite la pubblicazione di linee guida e raccomandazioni, su differenti tematiche di rilevante interesse in materia di protezione dei dati personali al fine fornire una migliore prassi e un corretto orientamento da seguire per le aziende o chiunque si trovi a dover trattare dati personali per lo svolgimento della propria attività.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy

Navigando sulla pagina web dell’EDPB si possono rinvenire tutte le pubblicazioni dell’EDPB adottate dai primi anni del 2017 ad oggi. Scorrendo i copiosi documenti si può notare un’evoluzione dell’approccio del comitato: se nei primi mesi di applicabilità del GDPR le linee guida avevano assunto un approccio più teorico volto allo studio e alla comprensione della normativa in materia di protezione dei dati personali, dal 2018 ad oggi sembravano aver assunto un approccio più pratico e vicino al lettore: le piccole e medie imprese impegnate nell’attuazione dei processi privacy trovavano conforto in quelli che erano i chiarimenti dettati dal comitato.

Tuttavia, dalla fine del 2019 e, a piccole riprese, nel corso dell’anno 2020-2021 l’EDPB sembra aver sposato nuovamente quell’approccio più teorico e filosofico adottato nei suoi primi tempi di vita che sembrava essere svanito nell’ultimo periodo.

Le linee guida sul social media targeting

Le linee guida che, in primis, sembrano far eccezione rispetto a questo processo evolutivo sono le linee guida n. 8/2020. Il documento citato, redatto al fine di chiarire gli aspetti privacy salienti sul social media targeting, a seguito di una consultazione pubblica, è stato adottato e pubblicato dal Comitato il 13 aprile 2021. Le linee guida 8/2020, pubblicate per la prima volta tra l’altro in uno sfortunato anno come quello della pandemia, proprio per la natura più teorica del loro contenuto, non hanno avuto una vita facile, ma hanno dato adito ad un acceso dibattito durante la finestra temporale della consultazione pubblica.

Trattamento dati personali nei social media: le nuove regole dell’EDPB

In un anno in cui gli unici introiti, per la maggior parte delle aziende, provenivano dal commercio online, ha sorpreso l’approccio prolisso e garantista dell’EDPB che si è mostrato, con grande scalpore, poco ancorato alle esigenze e alle difficoltà delle imprese. Il social media targeting nasce come uno strumento molto utile a creare un ecosistema della pubblicità online targettizzata sostenibile avvicinando tramite il web e in modo diretto e immediato aziende e potenziali consumatori incentrando l’attività di trattamento su criteri e interessi personalizzati, ma le regole a tutela della protezione dei dati personali poste dal nostro comitato sembrano aver sortito l’effetto opposto.

A far notare quanto appena affermato, più stakeholders si sono adoperati per chiedere all’EDPB di rivedere la propria posizione sul tema e semplificare il suo approccio molto garantista, dando vita alla consultazione pubblica dell’EDPB più partecipata della storia: tra i grandi nomi emerge Facebook, primo interessato, ma anche Zalando e l’IAB Europe.

Le osservazioni degli stakeholder

Le principali osservazioni mosse dai menzionati stakeholder avevano differenti punti comuni, ad esempio

  • la contitolarità tra le piattaforme che erogano il servizio e le società che si avvalgono dello stesso con la conseguente necessità di predisporre tutti gli adempimenti privacy richiesti in contitolarità (accordo di contitolarità, DPIA, informativa..)
  • la predilezione del consenso come più adeguata base giuridica per il trattamento.

Tali soluzioni – assolutamente corrette in via teorica – in sede di bilanciamento di interessi con l’operatività e il business e di valutazioni pragmatiche sull’utilizzo di tale strumento, sembrano, tuttavia, sia sfavorevoli per le aziende che poco trasparenti per l’utente. Con particolare attenzione verso la richiesta del consenso, si pensi – ad esempio – che un utilizzo ripetuto di tale richiesta all’utente, potrebbe inevitabilmente portare ad appesantire l’esperienza di navigazione.

L’utente medio per ogni pagina visitata si trova a dover prestare il proprio consenso su ogni pagina internet, richiesto tramite dei cookie banner che – il più delle volte – sono per di più molto poco trasparenti o eccessivamente lunghi, non lasciando quindi altra scelta all’utente che cliccare il tasto “accetta tutti i cookie” o “rifiuta tutti i cookie” per il rischio di non riuscire a comprendere pienamente i vantaggi per l’utente stesso o gli scopi che un simile trattamento persegue.

Una valutazione di una differente base giuridica, come ad esempio l’adempimento ad obblighi contrattuali o un legittimo interesse del titolare, potrebbe invece comportare comunque l’impegno e l’onere per il titolare del trattamento di adottare misure comunque adeguate a salvaguardia dell’interessato, in linea con un principio di trasparenza, continuando però a garantire una semplice navigazione sul sito e una migliore prospettiva di business per l’azienda nella sua fruizione dei servizi.

L’acceso dibattito, a seguito della chiusura della consultazione pubblica, ha portato sicuramente l’EDPB ad alcune riflessioni e ad una minima apertura nei confronti delle osservazioni degli stakeholder sopra menzionati, ma con un approccio sempre prudente specialmente nella valutazione di basi giuridiche alternative al consenso previsto dall’art. 7 del GDPR.

Le linee guida sulla privacy by design e by default

Altro esempio di linee guida lontane dalla graduale evoluzione delle pubblicazioni dell’EDPB (e da quelle che sono le esigenze pratiche delle aziende) sono le linee guida sulla privacy by design n. 4/2019, adottate a ottobre 2020.

Data protection by design e by default, le linee guida finali dell’EDPB: che c’è da sapere

Queste linee guida chiariscono in maniera molto semplice il significato dei criteri indicati dall’art. 25 GDPR e di cui tenere conto per l’applicazione del principio di privacy by design, senza però consigliare un approccio pratico su come coinvolgere le linee di business nell’avvio di un’attività e come adottare puntualmente i criteri da essa illustrati.

Linee guida sugli esempi di notifica data breach

In senso opposto si muovono, invece, le recentissime linee guida sugli esempi riguardanti la notifica della violazione dei dati di gennaio 2021 nonché l’Addendum alle linee guida 1/2018 sulla certificazione e i criteri di valutazione ex. Art. 42-43 GDPR di aprile 2021.

Le prime, richiamando le loro antenate sul data breach di ottobre 2017 del WP29, con 18 casi pratici chiariscono al lettore cosa può causare un data breach, quale deve essere la valutazione di rischio da effettuare e le misure volte a mitigare il danno. Queste linee guida, se pur ancora in consultazione pubblica, in maniera estremamente chiara si avvicinano non solo ai legali e agli studiosi della materia, ma anche al cittadino europeo più inesperto e alle piccole e medie imprese che vogliono salvaguardare la protezione dei dati che trattano per lo svolgimento della propria attività.

L’addendum sulla valutazione delle certificazioni

L’Addendum alle linee guida del 1/2018, invece, se pur ancora in consultazione pubblica, si è mosso anch’esso verso l’orientamento più pragmatico e recente del nostro Comitato. L’Addendum, integrando le linee guida più teoriche pubblicate a giugno 2019, si prefigge l’obiettivo di fornire uno schema guida da un lato per gli enti certificatori nella redazione dei criteri per conseguire la certificazione ai sensi dell’artt. 42 e 43 del GDPR, dall’altro per le stesse Autorità Garanti nazionali e europee per la loro relativa approvazione.

Il documento, attraverso esempi e schemi, stabilisce chiaramente quali dovranno essere gli indirizzi per la definizione di detti criteri.

Dopo qualche passo indietro rispetto alla graduale evoluzione dell’approccio, grazie alla prima pubblicazione di queste linee guida, l’EDPB sembra quindi tornare sul percorso da esso stesso tracciato dal 2018 ad oggi.

Considerazioni finali

Da questa breve analisi emergono quindi due approcci tra loro radicalmente differenti: da un lato un approccio pragmatico che pone l’EDPB come promotore della normativa europea privacy ma vicino alle aziende, attento anche ai loro interessi e alle loro preoccupazioni di bilanciamento tra le esigenze di garantire l’operatività e lo sviluppo del business ma al contempo la compliance con il quadro normativo europeo, mentre dall’altro un altro approccio più teorico e garantista, se pur molto analitico, che si limita solamente a far luce sul dettato normativo.

Alla luce di queste considerazioni, ci si domanda tuttavia quale potrà essere il percorso e l’approccio dei prossimi anni dell’EDPB: se teorico o pragmatico.

WHITEPAPER
Perché impostare una strategia di manutenzione dei server?
Datacenter
Sicurezza
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr