ADEMPIMENTI PRIVACY

Granularità dei consensi marketing: alcune regole preziose dettate dal Garante

In ambito marketing, soprattutto parlando di granularità dei consensi marketing, serve un’attenzione minuziosa ai tanti anfratti che la compliance privacy oggi può nascondere e uno studio approfondito di provvedimenti articolati come quelli emanati dal nostro Garante. Ecco alcune preziose regole operative

Pubblicato il 11 Set 2020

L
Gianmaria Le Metre

Avvocato, Privacy advisor

M
Andrea Michinelli

Avvocato, FIP (IAPP), LA ISO/IEC 27001:2013

Di questi tempi, gli errori in ambito marketing possono costare caro, ad esempio quando parliamo di granularità dei consensi marketing. Il Garante pare infatti – si vedano le milionarie sanzioni ad es. a Tim e Wind tra gli altri – ricalibrare al rialzo, in virtù del GDPR, l’ammontare delle sanzioni pecuniarie, a incentivo di un ripensamento aziendale circa l’attenzione da porre a questo ambito.

Nella realtà quotidiana – pur a fronte della consapevolezza di pratiche non del tutto conformi – può capitare di percepire un atteggiamento di “leggerezza” sul tema, forti anche del fatto che al più il titolare avrebbe rischiato una sanzione esigua se confrontata al previsto ritorno commerciale derivante dalla campagna promozionale.

Proprio ciò che il legislatore comunitario ha voluto evitare, varando un apparato sanzionatorio indefinito ma chiarissimo nei suoi massimi, davvero elevati (basti parlare di 2% o 4% di fatturato globale per guadagnare attenzione), a testimoniare il cambio di filosofia.

Non basta però “mettersi in riga”: rispetto al passato serve un’attenzione minuziosa – pensiamo soprattutto in capo ai DPO aziendali – ai tanti anfratti che la compliance privacy oggi può nascondere.

Un aggiornamento delle novità sanzionatorie è fondamentale, richiedendo spesso uno studio approfondito di provvedimenti articolati come quelli emanati dal nostro Garante, il quale, più che suggerimenti, fornisce delle preziose direttive di ripensamento di consolidati indirizzi aziendali.

Il provvedimento sanzionatorio contro le raccolte punti “predatorie”

Non si esagera se prendiamo come riferimento un provvedimento del Garante dell’anno passato, cioè l’ordinanza ingiunzione a carico di Pampers del 12 giugno 2019. La pronuncia è stata richiamata dal Garante nella sua newsletter e in vari articoli di stampa dichiarando “No alla raccolta punti acchiappa consensi”, stigmatizzando il titolare Pampers che tramite il proprio sito web obbligava chi volesse aderire a un programma di fidelizzazione con raccolta punti a rendere un consenso generico per fini di marketing.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity

Pare essere passata in sordina, invece, quella che pare una strada innovativa del Garante nello stesso provvedimento. Difatti, il suddetto provvedimento, se letto nella sua interezza, va oltre quanto annunciato nel comunicato stampa.

Il “sorpasso” delle Linee guida marketing del 2013: un consenso per tre finalità

Partiamo da una premessa, ovvero le Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam del 4 luglio 2013, tuttora vigenti (per quanto compatibili con il GDPR e il rinnovato D.lgs. 196/2003) e ultimo provvedimento generale di questo tipo – alla data odierna – rilasciato dal Garante. Un contributo che è tuttora una bussola per gli operatori.

In tale documento leggiamo quanto segue: “Va tuttavia chiarito un aspetto peculiare della finalità promozionale. Infatti, il Codice prevede, ai citati artt. 7, comma 4, lett. b), 130, comma 1 e 140, più possibili finalità di marketing ossia quelle di invio di materiale pubblicitario, di vendita diretta, di compimento di ricerche di mercato e di comunicazione commerciale […] Al riguardo, l’Autorità ritiene che le suddette attività sono funzionali, nella maggior parte dei casi, a perseguire un’unica finalità (lato sensu) di marketing, con la conseguenza che il connesso trattamento appare giustificare – sempre di norma – l’acquisizione di un unico consenso”.

Il concetto era ben esplicitato dal Garante: un consenso unico plurifunzionale, agglutinato nello scopo generale di marketing. E così tantissimi titolari hanno ragionato e ragionano tuttora, nella convinzione della sua attualità.

L’ordinanza del Garante del 2019: tre consensi per una finalità?

Con la citata ordinanza del 2019 il Garante pare invece contraddire o, per meglio dire, mutare il proprio indirizzo, argomentando che “il primo consenso richiesto per finalità promozionali, di invio di newsletter, analisi statistiche, sondaggi d’opinione, […] è risultato accomunare indistintamente più diverse finalità, impedendo all’interessato di poter distinguere fra di esse e di fornire il proprio consenso libero e selettivo […] Deve pertanto ritenersi che, alla luce degli elementi in atti, il trattamento dei dati riferiti agli utenti, raccolti con le siffatte modalità, sia avvenuto in modo illecito […] la capacità di autodeterminazione degli interessati (e quindi la libertà del consenso che questi sono chiamati a manifestare) non è assicurata né quando viene richiesto un unico consenso per più diverse finalità di trattamento […]”.

Alla luce di quanto affermato, pare di intendere che la società sanzionata avrebbe dovuto suddividere tale consenso in tre, per le rispettive finalità promozionali: i) di invio di newsletter, ii) di analisi statistica, iii) di sondaggio d’opinione.

Tre consensi, dunque, che il Garante afferma non “riassumibili” nel cappello comune del marketing.

Tale differenza si può forse spiegare con i riferimenti ad alcuni articoli del D.lgs. 196/2003, poi abrogati nel 2018, ma non pare sufficiente a giustificarla per nessuno dei riferimenti poi mutati con l’aggiornamento normativo. Né il testo del GDPR fornisce elementi che possono far sbilanciare la valutazione dei consensi nel senso inteso dal Garante.

Granularità dei consensi marketing: un marchio, un consenso?

Un altro aspetto da non sottovalutare emerge dalla seconda delle due criticità sollevate dal Garante: la mancata possibilità data all’interessato di poter prestare il consenso non solo in base alle diverse finalità promozionali ma altresì in relazione ai marchi oggetto della promozione.

Secondo il Garante, infatti, anche il secondo consenso – ossia quello richiesto per le medesime finalità di cui al punto precedente, ma con riguardo ai diversi marchi “Lines”; “Linidor”; “Tampax”; “Ace” ed “Infasil” – è risultato affetto dal medesimo vizio del primo [ovvero l’accomunare distinte finalità]”.

Potrebbe trarsi una conclusione per la quale il titolare del trattamento – oltre a garantire all’interessato la possibilità di prestare un consenso informato, documentato, libero, specifico e chiaramente formulato con riferimento alle distinte finalità – debba altresì consentirgli di distinguere il consenso in base ai marchi che contrassegnano i prodotti o servizi oggetto di promozione.

A nostro avviso si tratta di un approccio che va inteso nel contesto: non andrebbe inteso come un’imposizione, sempre e comunque, di distinguere i consensi per ognuno degli eventuali marchi posseduti.

Bensì tale obbligo scatterebbe in un caso analogo a quello qui in parola, ove il Garante ha rilevato più siti web presenti per ogni marchio utilizzato, prodotti diversi per ogni marchio (si pensi nel caso concreto, ad es., ai pannolini Lines e al detergente Infasil), un consenso differenziato in primis dal titolare (un consenso specifico per il marchio Pampers, un diverso consenso unico per tutti gli altri).

Ciò perfezionerebbe la distinzione tra marchi come distinzione tra finalità. A supporto possiamo menzionare ad adiuvandum le citate Linee guida del Garante in materia di attività promozionale e contrasto allo spam del 2013, ove nel caso di follower di un profilo social web relativo a un determinato marchio l’autorità già ne riconosceva la specificità (al pari della distinzione tra “personaggio, prodotto o servizio”).

Queste considerazioni attendono comunque futuri provvedimenti che possano confermare e meglio chiarire l’approccio dell’autorità in merito.

Granularità dei consensi marketing: tre approcci per un dilemma

Preso atto di questa impostazione del Garante, l’operatore che tratta dati personali può trarne diverse conseguenze. Un primo approccio può essere quello di “minimizzare”, cioè di restringere quanto sopra all’ambito particolare della raccolta punti per la fidelizzazione, all’ambito commerciale di vendita diretta di prodotti come quello della Pampers e quant’altro.

Nulla però nel testo pare limitare le considerazioni del Garante in alcun senso, anzi, al contrario, lo stesso pare voler fare il punto su principi di applicazione generale.

Un diverso approccio può essere quello “attendista”, cioè pur a fronte di questa potenziale necessità di revisione dei consensi, si può considerare il provvedimento del Garante ristretto al caso di Pampers, in attesa di successive conferme o smentite – con altre ordinanze o rinnovate Linee guida – da parte del Garante.

Infine, il titolare potrebbe accogliere integralmente quanto sancito dal Garante e “rivoluzionare” il proprio parco consensi, prima unico e ora plurimo, dovendo ripensare sia a come gestire i pregressi consensi unificati (ad es. dividerli come se ne fosse stato rilasciato solo uno su tre?), sia a come richiederli nella nuova impostazione tripartita (si pensi all’impatto sui sistemi aziendali di CRM di una modifica potenzialmente massiva).

La strada preferibile e più rigorosa sarebbe quest’ultima, la realtà aziendale e il bilanciamento delle sue varie “anime” potrebbero indurre a rischiosi compromessi, vuoi per motivi economici, vuoi per l’impatto sul mercato.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr