La guida

GDPR e audit, come si svolge il monitoraggio e qual è la sua importanza

L’Audit si dimostra un utile strumento a disposizione del titolare del trattamento dei dati per dimostrare la propria accountability e l’adeguamento al GDPR. La procedura richiede professionisti specializzati e il rispetto di diverse fasi operative

09 Ago 2019
P
Daniela Piccolo

Compliance advisory e data protection auditor

Per dimostrare la propria accountability e soprattutto mantenerla aggiornata nel tempo, il titolare del trattamente deve mettere in atto un programma di monitoraggio dei propri sistemi di protezione dei dati. Le attività di audit quindi si dimostrano alleate nell’adeguamento alla normativa sulla privacy.

Il framework normativo

È trascorso ormai più di anno dall’entrata in vigore del GDPR e la parola chiave di questa nuova era per la tutela dei dati personali è senza dubbio il termine Accountability. All’art.5 paragrafo 2 il Regolamento enuncia che il Titolare è il soggetto a cui compete il rispetto dei principi generali di trattamento e deve essere in grado di “comprovarlo” attraverso misure tecniche ed organizzative adeguate (art 24 paragrafo 1). Il concetto di accountability viene poi ulteriormente rafforzato dall’art. 24 paragrafo 2 dove si afferma che tali misure devono essere riesaminate ed aggiornate. È proprio su questo aspetto che vorrei soffermare la mia riflessione.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

Come ha correttamente affermato, il Segretario generale del Garante Privacy, Giuseppe Busia, al Privacy Day 2019, al Cnr di Pisa, “…il Gdpr, non prevede un adempimento una tantum, ma richiede una manutenzione continua in un cammino che si fa di giorno in giorno, su questo profilo c’è ancora tanto da recuperare”. A confermalo è anche lo studio presentato dell’eurobarometro (a cura della Commissione Europea, pubblicato a giugno 2019 possiamo inserire il link al documento) dove risulta che l’Italia è al penultimo posto in merito a conoscenza della norma e alle attività svolte dalle autorità di vigilanza. Fra gli elementi maggiormente rilevati come carenti, viene indicata inoltre l’assenza di processi documentati e dimostrabili, una carente gestione delle richieste e dei reclami, assenza dei registri di trattamento dei dati.

È evidente che dobbiamo ancora lavorare tanto per riuscire a colmare il gap esistente tra adempimento formale e adempimento sostanziale. Una lacuna che spesso si verifica nelle aziende, è proprio la mancanza di verifiche, di piani di controlli preventivi. Il rischio va prevenuto, non solo mitigato. Gran parte dei disastri accadono proprio per mancanza di controlli periodici adeguati, e sarebbe quindi possibile evitarli se si adottasse un efficace comportamento “proattivo”. Il primo Garante della Privacy Stefano Rodotà, ha affermato che “i dati personali degli oltre 500 milioni di abitanti dei 28 Paesi dell’Unione Europea nel 2020 avranno un valore commerciale stimato attorno ai 1.000 miliardi di euro”, l’8% del Pil europeo. Una vera miniera d’oro”.

I dati personali non sono uno strumento utilizzabile a piacimento ma rappresentano un “valore” che va custodito e protetto. In tal senso conoscere le criticità legate al trattamento dei dati personali che quotidianamente viene messo in atto da parte di ciascun Titolare è di cruciale importanza in quanto rappresenta un “asset” di competitività sul mercato. A tal proposito vorrei provare a rispondere alla domanda: un titolare può dimostrare la propria Accountability e mantenerla aggiornata nel tempo? Sì, adottando un approccio globale di gestione dei dati personali che preveda un piano di verifiche e monitoraggio del proprio sistema di data protection volto ad individuare preventivamente eventuali carenze e individuare quelle azioni di rimedio utili a garantire nel tempo un adeguato livello di conformità al GDPR.

Che cos’è l’audit

È un processo di valutazione indipendente che si svolge periodicamente sulla base di un’attività di campionamento volto ad ottenere evidenze, relativamente ad un determinato contesto di analisi (l’azienda) e valutarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri prefissati dell’audit siano stati raggiunti o meno. Il concetto di audit può essere applicato a molte attività, comprese quelle della gestione dei dati, come è previsto dallo stesso GDPR.  In tal senso la norma UNI EN ISO 19011- Linee Guida per la conduzione di Audit di Sistema, ci fornisce una guida sull’audit di sistemi di gestione, compresi i principi dell’attività di audit, la gestione dei programmi di audit e la conduzione degli audit di sistemi di gestione, così come una guida per la valutazione delle competenze delle persone coinvolte nel processo di audit.

Tale norma è applicabile a qualsiasi organizzazione che abbia l’esigenza di pianificare e condurre audit interni o esterni di sistemi di gestione o di gestire un programma di audit.  È possibile l’applicazione della norma ad altri tipi di audit, a condizione che sia prestata particolare attenzione alle specifiche necessarie competenze. I sistemi di gestione nascono per fronteggiare il rischio che l’organizzazione non raggiunga i propri obiettivi, attraverso un efficace governo dei propri processi e attività; l’audit è lo strumento più importante per valutare se i requisiti vengono applicati in modo coerente e con regolarità nell’ambito dei processi e se il sistema produce i risultati desiderati.

Chi è l’auditor

L’auditor (ovvero il valutatore) è la persona che ha caratteristiche personali dimostrate e la competenza per effettuare un audit, in questo caso, dovrà essere quindi un esperto di data protection sia a livello giuridico che informatico. Colui che svolge il ruolo di auditor, deve essere oggettivo, imparziale e, soprattutto, non deve avere conflitti di ruolo con l’oggetto dell’audit. In pratica, non deve avere responsabilità dirette con l’organizzazione o con il dipartimento/ufficio interessato dall’attività di valutazione.

Una caratteristica molto importante dell’auditor è la spiccata capacità comunicativa, di gestione delle risorse umane, centrata sull’assertività, nonché l’abilità di persuadere grazie alla condivisione più che al mero e burocratico richiamo a prescrizioni e regolamenti. Altrettanto fondamentale è lo spirito di osservazione e la capacità di giungere tempestivamente a conclusioni basate sull’analisi e su ragionamenti logici. Un fattore importante è avere la capacità di emettere giudizi ponderati, nonché agire con discrezione; le informazioni relative all’audit non dovrebbero essere utilizzate impropriamente per vantaggi personali.

Gli obiettivi dell’audit

Così come accade per le altre tipologia di compliance che sia per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, per l’ambiente, per la qualità, nel sistema di gestione di data protection, un audit deve avere sempre fissato un obiettivo chiaro e condiviso, che può essere per esempio:

  • verificare il grado di conformità alla normativa vigente;
  • verificare il grado di conformità alle policy di data protection, ovvero i regolamenti di data protection interni dettati dal Titolare del trattamento, che tutti i dipendenti sono tenuti ad osservare.
  • accertare il livello di conformità al GDPR e alle nostre data protection policy aziendali di un fornitore di servizi che implichino la gestione e/o il trattamento di dati, (es. un call center in outsourcing, o semplicemente il consulente del lavoro che elabora le buste paga), al fine di valutare che i requisiti dichiarati e concordati nella fase iniziale di stesura dell’accordo, sia stati rispettati e mantenuti nel tempo;
  • accertare l’efficacia di azioni correttive intraprese a seguito di “non conformità” scaturite da un precedente audit di verifica.

La corretta gestione di un’attività di audit prevede la formalizzazione di un piano di audit all’’interno del quale vengono esplicitati preventivamente:

  • Gli obiettivi che si intendono raggiungere con l’attività di audit;
  • I criteri che verranno adottati per raggiungere gli obiettivi di cui sopra, e quali sono i documenti di riferimento utilizzati; (ad. esempio policy, regolamenti interni, procedure operative ecc.)
  • Il campo operativo dell’audit quindi quali unità organizzative saranno coinvolte dalla verifica;
  • I giorni e i luoghi in cui verrà effettuato l’audit;
  • Il tempo stimato che è necessario per effettuare le verifiche sul posto, (ciò consente di allocare correttamente le risorse interne che dovranno essere coinvolte nell’attività di verifica);
  • La lingua da utilizzare nel corso delle attività di audit, nel caso di contesti internazionali;
  • La check list di domande (preferibilmente aperte) da utilizzare come supporto operativo che consentano di raggiungere il giusto livello di approfondimento.

Tale piano va condiviso prima di iniziare l’effettiva attività di audit, durante una riunione di apertura per consentire la comprensione delle attività che si andranno a svolgere da parte di tutte le risorse coinvolte.

Il report finale

La conduzione dell’Audit, prevede la raccolta e la verifica delle informazioni attraverso osservazioni dirette del processo, l’esame documentale, le interviste ai referenti del processo/area da auditare. Tutte le evidenze raccolte devono essere documentate e verificabili, basate su un campione delle informazioni disponibili poiché l’audit deve essere svolto su un periodo di tempo limitato. I risultati e l’esito complessivo dell’audit, quindi le conclusioni, devono essere documentate attraverso un audit report. Le risultanze dell’audit, che possono essere classificate in:

  • non conformità,
  • osservazioni/opportunità di miglioramento,
  • commenti/raccomandazioni

devono essere dettagliatamente precisate. Inoltre, il report deve contenere o richiamare le modalità per correggere/colmare le carenze rilevate. I contenuti del rapporto di audit devono essere comunicati attraverso una riunione di chiusura con il management dell’azienda, e condivise con le funzioni/aree/dipartimenti auditati, affinchè possano attivarsi per risolvere le non conformità rilevate con le opportune azioni correttive.

I principi fondamentali dell’audit

Possiamo pertanto concludere nel riepilogare i principi sui cui si deve basare una corretta attività di audit:

  • L’integrità;
  • L’Imparzialità;
  • La Professionalità;
  • La Riservatezza;
  • L’Indipendenza;
  • Un approccio basato sull’evidenza.

Condurre un audit interno può essere un compito complesso, sia per un’impresa di grandi dimensioni, sia per una piccola impresa che non possiede le competenze necessarie. La fiducia nel processo di audit e la capacità di raggiungere gli obiettivi dipende dalle competenze delle persone coinvolte nella pianificazione e conduzione degli audit. Questa attività può essere svolta ad esempio, da un privacy officer interno, o dalla funzione di internal audit, riservando, nei casi in cui sia nominato, al DPO, il compito di contribuire alla definizione del piano di verifiche, oppure per chi non disponesse di tale funzione di controllo interno, può attribuire tale compito direttamente al DPO. Sicuramente la scelta più efficace è quella di individuare un team multidisciplinare, che garantisca competenze di advisory nonché legal e security, ognuno dei quali possa contribuire in modo specifico a seconda dell’ambito da auditare.

L’ampiezza del programma di audit, in termine di numero di attività di verifica da svolgere, nonché le risorse da impiegare, dipendono ovviamente dalla complessità dell’azienda (grande gruppo vs PMI) e dalla rilevanza dei trattamenti svolti, ciò non toglie che adottare un piano di verifiche documentate e preventive del proprio sistema di data protection, abbia un’importanza strategica nel “comprovare” l’Accountability del Titolare, anche difronte alle verifiche ispettive dell’autorità garante nonché garantire la competitività sul mercato attraverso un adeguato e sempre aggiornato, livello di conformità al GDPR.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr