L'ANALISI

Fattura elettronica e privacy: partono le ispezioni del Garante

Nuovi controlli in arrivo in tema di fattura elettronica e privacy: come prevede il nuovo piano sulle attività ispettive previste per il primo semestre dell’anno, infatti, il Garante Privacy verificherà il corretto trattamento dei dati da parte degli intermediari. Ecco tutti i dettagli

20 Feb 2020
P
Luigi Padovan

Avvocato e Data Protection Officer (DPO), Co-founder DPO Compliance Consulting

Il Garante Privacy torna ad occuparsi di fattura elettronica e lo fa con la deliberazione dello scorso 6 febbraio 2020 con cui ha approvato il piano ispettivo per il primo semestre dell’anno.

Per la prima volta, dunque, la fatturazione elettronica viene interessata dai controlli in materia di privacy, ma sarà comunque solo uno dei punti al centro degli 80 nuovi accertamenti ispettivi che verranno effettuati anche a mezzo del Nucleo speciale tutela privacy della GdF.

In particolare, come si legge nel testo della deliberazione (Registro dei provvedimenti n. 23 del 6 febbraio 2020), i controlli sulle fatture elettroniche verteranno sui trattamenti di dati effettuati da parte degli intermediari.

Fattura elettronica e rischio privacy: il precedente

La privacy, dunque, e in particolare il trattamento dei dati personali continuano ad essere punti critici nella gestione della fatturazione elettronica.

WHITEPAPER
Previeni i difetti di sicurezza nelle applicazioni: la soluzione in 5 punti
Sicurezza
Software

Ricordiamo tutti il clamore destato dal provvedimento del 15 novembre 2018 nei confronti dell’Agenzia delle Entrata con il quale l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali disse “stop” alla fattura elettronica. Così facendo, il Garante esercitò per la prima volta, ponendosi in prima linea nel panorama europeo, una delle nuove e importanti prerogative a esso attribuite dal Regolamento Europeo (EU) 2016/679, l’ormai celeberrimo GDPR, costituita dall’esercizio dei cosiddetti poteri correttivi.

L’art. 58 della normativa dell’Unione prevede, infatti, la possibilità per le Autorità nazionali di controllo, di intervenire nei confronti, tra gli altri, degli enti o degli organi dello Stato, qualora ravvisi, nella loro veste di Titolari del trattamento, delle criticità che possono porsi in contrasto con la vigente normativa in materia di protezione dei dati personali.

Utilizzando il dato testuale normativo, può dirsi che ogni autorità di controllo ha, tra gli altri, il potere di “rivolgere avvertimenti al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento sul fatto che i trattamenti previsti possono verosimilmente violare le disposizioni del presente regolamento”.

L’Agenzia delle Entrate poté quindi “fregiarsi” di essere stata la prima destinataria di questa nuova prerogativa, in relazione a una delle innovazioni più attese (e temute) degli ultimi anni da parte dei contribuenti, ovvero l’introduzione della fattura elettronica che, a quel punto, non parve certo nascere sotto una buona stella.

Ricordiamo come andarono i fatti.

Fattura elettronica: le criticità rilevate dal Garante

Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica – esteso dall’1 gennaio 2019 anche ai rapporti tra fornitori e tra fornitori e consumatori – presentava, secondo il Garante, un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati, comportando un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala, potenzialmente relativo a ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione, sproporzionato rispetto all’obiettivo di interesse pubblico, pur legittimo, perseguito dall’Agenzia.

Il sistema in fase di introduzione (ricordiamo che parliamo del 15 novembre 2018) prevedeva infatti che l’Agenzia archiviasse e utilizzasse i dati acquisiti attraverso il cosiddetto sistema di interscambio (SDI) anche a fini di controllo.

Non si trattava però dei soli dati obbligatori a fini fiscali, ma del contenuto della fattura vera e propria, la quale contiene per sua natura ogni informazione sui beni e servizi acquistati e dalla quale sono immediatamente evincibili abitudini e tipologie di consumo dei cittadini, anche in relazione – ad esempio – alla fornitura di servizi energetici e di telecomunicazioni (ad esempio, regolarità nei pagamenti, appartenenza a particolari categorie di utenti ecc.), sino addirittura alla descrizione dettagliata delle prestazioni sanitarie o legali di cui si è usufruito.

Quanto appena esposto sarebbe bastato di per sé a far rizzare i capelli al meno convinto dei complottisti, ma c’era di più.

Oggetto di severa critica fu difatti anche la scelta dell’Agenzia delle Entrate di mettere a disposizione sul proprio portale tutte le fatture in formato digitale, anche per chi avrebbe preferito comunque continuare a ricevere la fattura cartacea o digitale direttamente dal fornitore, come garantito dal legislatore.

Infine, e non meno pregnante a livello di criticità, era la circostanza che gli intermediari delegabili dal contribuente, includendosi in tal senso le software house, i provider web e quant’altro, per la trasmissione, la ricezione e la conservazione delle fatture, operavano molto spesso nei confronti di una gran moltitudine di imprese e contribuenti, accentrando enormi masse di dati personali presso i loro archivi, con un evidente aumento dei rischi, non solo per la sicurezza delle informazioni o data breach, ma anche per ulteriori usi impropri, grazie a possibili collegamenti e raffronti tra fatture di migliaia di operatori economici.

Si trattava in sostanza di una serie di problematiche di enorme impatto che, individuate dettagliatamente dall’Autorità Garante, sembravano porre un colpo mortale, ancor prima della sua venuta alla luce, alla legittimità di un sistema che tanta innovazione si era prefigurato di portare nel sistema economico nazionale.

Fattura elettronica: non rispettato il principio di privacy by design

Eppure, come evidenziato dalla stessa Autorità Garante nel proprio comunicato stampa, pubblicato a corredo della propria iniziativa istituzionale, sarebbe bastata semplicemente una preventiva consultazione della stessa Autorità, peraltro stabilita sia dal previgente Codice della privacy che dal nuovo Regolamento UE, la quale avrebbe potuto assicurare, fin dalla sua progettazione (in applicazione del principio, oggi anch’esso normativizzato, della privacy by design), l’avvio del nuovo sistema secondo modalità e garanzie rispettose della protezione dei dati personali, introducendo misure tecnico organizzative adeguate in tutta la filiera del trattamento dei dati personali per la fatturazione elettronica.

Sembrò quindi che l’Autorità Garante, con il suo lodevole e innovativo intervento, avesse voluto creare una nuova consapevolezza, non solo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, destinataria passiva del provvedimento in questione, la quale non ha inteso né ha saputo cogliere la necessità di un approccio privacy-oriented per la propria innovazione, oggi legislativamente obbligatorio, ma – a ben vedere – anche nei confronti dei cittadini.

Per questi ultimi infatti, in un mondo sempre più digitalmente connesso, non è sempre agevole scorgere e riconoscere come minacce reali e attuali alle libertà personali di ciascuno di noi situazioni che, a prima vista, non paiono di Orwelliana memoria.

Ci rassicura quindi, e non poco, che chi è preposto a vigilare in un ambito tanto delicato quale la protezione dei dati personali, abbia inteso cogliere l’opportunità di porsi proprio quale garante delle libertà personali dei cittadini e che venga in tal modo veicolato l’intento del legislatore, che il nuovo Regolamento europeo reca con sé, ovvero che il GDPR non rappresenta soltanto una serie di oneri posti a carico delle imprese, men che meno in senso meramente formalistico, bensì un apparato normativo di natura sostanziale, posto a tutela dei diritti dei cittadini dell’Unione.

Articolo pubblicato il 19 novembre 2018 e aggiornato in seguito alla deliberazione del 6 febbraio 2020 con cui il Garante privacy ha approvato il piano ispettivo per il primo semestre del 2020.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr