INFORMATION SECURITY

Nuova ISO 27001:2022: cosa cambia, i punti di accordo col GDPR e come adeguarsi

La recente ISO 27001:2022 aggiorna i controlli da effettuare per implementare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS). Ecco le principali novità e i punti di armonizzazione con il GDPR

11 Nov 2022
G
Davide Giribaldi

Cyber Risk and information security Advisor

Lo scorso mese di ottobre è stata pubblicata la ISO 27001:2022, lo standard che specifica i requisiti per stabilire, implementare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS).

Prima di scoprirne le novità e capire cosa succederà adesso per le aziende che dovranno adeguarsi, iniziamo subito con le buone notizie: se già abbiamo un sistema certificato, fino a ottobre 2023 gli audit potranno essere condotti in base alla versione 2013 o, su nostra richiesta, alla ISO/IEC 27001:2022.

Eventuali non conformità ai requisiti aggiuntivi dell’edizione 2022 saranno segnalate come aree di criticità e dovranno essere chiuse prima del periodo di transizione (3 anni).

A partire da ottobre 2023, tutti gli audit dovranno essere svolti in conformità alla nuova norma.

Se invece non abbiamo ancora un sistema certificato e vogliamo predisporlo, possiamo farlo con la versione ISO 27001:2013 entro 12 mesi (ottobre 2023), ma valutiamo se non sia il caso di implementare direttamente la nuova release (opzione consigliata).

In entrambi i casi, credo sia utile concentrarsi su alcuni aspetti operativi rivedendo, o predisponendo ex-novo secondo le Linee Guida suggerite della ISO 27002:2022 pubblicata a febbraio, il piano di trattamento dei rischi, la dichiarazione di applicabilità (SOA), le politiche, le procedure e soprattutto aggiornare le competenze di tutto il personale coinvolto nel sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni della nostra organizzazione.

Ognuna di queste attività dovrebbe, a mio avviso, essere vista attraverso l’identificazione di quali dei 93 controlli della nuova versione della ISO 27001:2022 debbano essere implementati e sarebbe meglio con l’ausilio di una gap analysis.

C’è anche la certificazione ISO nella compliance delle aziende

Le novità della ISO 27001:2022

Rispetto alla versione precedente, la ISO/IEC 27001:2022 propone un nuovo Annex A recepito dalla ISO 27002:2022, integra le variazioni delle revisioni 2014-2015 e comprende alcuni esercizi di stile (opinione personale) sulle clausole 9.2 (internal audit) e 9.3 (management review).

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy

L’Annex A, che per chi non lo sapesse contiene l’elenco dei controlli applicabili a qualsiasi organizzazione intenda dotarsi di un sistema per la sicurezza delle informazioni, prevede appunto 93 controlli distinti in 4 nuove categorie:

  • A.5 – Organizational Controls;
  • A.6 – Physical Controls;
  • A.7 -People;
  • A.8 -Technological Controls;

rispetto alle precedenti 14.

Ognuno dei 93 controlli è associato a 5 attributi:

  1. control type;
  2. information security properties;
  3. cybersecurity concepts;
  4. operational capabilities;
  5. security domain.

ed è etichettato (ISO/IEC 27002:2022) in base al tipo (preventive, detective, corrective), alle proprietà (confidentiality, integrity, availibility) e alle linee guida per lo sviluppo di un framework per la cybersecurity (ISO IEC 27110) su cui si fonda il NIST (Identify, Protect, Detect, Respond, Recover).

Quali controlli sono rimasti invariati e quali cambiati

Analizzando nel dettaglio la nuova versione della ISO 27001, 35 controlli sono rimasti invariati, 23 sono stati rinominati e 57 sono stati accorpati per formarne 24. Particolare è il caso del controllo 18.2.3 (Technical Compliance Review) della vecchia norma che è stato diviso in due ulteriori controlli: 5.36 (Compliance with policies, rules and standards for information security) e 8.8 (management of technical vulnerabilities).

Decisamente interessanti sono invece undici i nuovi controlli che rendono più attuale la norma in quanto contemplano argomenti come:

  1. Threat Intelligence;
  2. Physical security monitoring;
  3. Data masking;
  4. Information security for cloud services;
  5. Monitoring activities;
  6. ICT readiness for business continuity;
  7. Data leakage prevention;
  8. Configuration management;
  9. Web filtering;
  10. Information deletion;
  11. Secure coding.

Di questi undici controlli, ben sette sono riferiti al dominio tecnologico e si concentrano sulla cancellazione delle informazioni, offuscamento e prevenzione della perdita dei dati con un chiaro richiamo al #GDPR che non sarà sfuggito agli esperti in privacy, sulla configurazione “sicura” di hardware, software, servizi e reti nonché sullo sviluppo sicuro del codice per ridurre il numero di potenziali vulnerabilità

Tre nuovi controlli rientrano nel dominio organizzativo e puntano l’attenzione su altrettante questioni strategiche come la caccia alle possibili minacce, i servizi cloud (visti nell’ottica del cliente e non del provider) e non ultima la continuità operativa.

Il monitoraggio della sicurezza è l’unico nuovo controllo introdotto nel dominio fisico più per l’esigenza di ribadire l’importanza dello screening dei dispositivi già presenti (in abbondanza) nelle aziende che per sancire una vera e propria novità.

Resilienza per garantire la continuità operativa

Restando nell’ambito dei nuovi controlli e soprattutto della continuità operativa, la nuova norma riserva il controllo 5.30 alla “ICT readiness for business continuity” (IRBC), ovvero la capacità di reagire a situazioni impreviste per garantire la continuità operativa.

L’applicazione di tale controllo consente all’azienda di dimostrare le proprie capacità di pianificare, implementare, mantenere e testare sulla base degli obiettivi di business, la propria reazione alle avversità, assicurando la disponibilità delle informazioni in situazioni di potenziale crisi o comunque d’interruzione dei servizi.

Dal punto di vista operativo è possibile raggiungere questo obiettivo attraverso la realizzazione di un’analisi d’impatto aziendale (BIA).

Secondo la ISO 27002:2022 (su cui si fonda la nuova 27001), anche per i servizi ICT, la BIA dovrebbe identificare un obiettivo di tempo di recupero (RTO) e definire i requisiti di capacità dei sistemi oltreché gli obiettivi del punto di recupero (RPO) delle informazioni “core” a presidio del business aziendale, in modo che sia possibile elaborare, mantenere e aggiornare un’adeguata strategia per la continuità operativa, attraverso l’adozione di un “Business Continuity Plan”.

Sulla base di questa strategia l’organizzazione dovrebbe prevedere l’esistenza di una struttura organizzativa adeguata e dotata di responsabilità, autorità e competenza per gestire, mitigare e reagire in caso d’interruzione dell’operatività.

Dovrebbe altresì assicurare che i piani di continuità operativa ICT, comprese le procedure di risposta e ripristino siano approvati dalla direzione e regolarmente valutati attraverso test e simulazioni.

Dovrebbe in fine garantire che tali piani contengano metriche di misurazione delle performance adeguate alle risultanze della BIA, esprimano l’RTO di ogni servizio e l’RPO delle risorse prioritarie con le relative procedure di ripristino delle informazioni.

Come è possibile intuire, l’applicazione del controllo 5.30 comporta uno sforzo non da poco per le organizzazioni, ma è bene ricordare che l’IRBC offre significativi benefici in termini di organizzazione aziendale perché tiene traccia dei rischi per la continuità dei servizi ICT e le relative vulnerabilità, identifica i potenziali impatti dell’interruzione di tali servizi ed in fine fornisce garanzie al top management di poter contare su livelli predeterminati di servizio e di ricevere supporto e comunicazioni adeguate in caso d’interruzione dell’operatività.

La nuova ISO 27001:2022 e il GDPR

L’adozione di tre nuovi controlli “tecnologici” come la cancellazione delle informazioni, il data masking e data leak prevention, consente una certa armonizzazione della nuova versione della norma nei confronti della ISO IEC 27701:2019 che tratta appunto la realizzazione e il mantenimento di un sistema di gestione sulla privacy delle informazioni (PIMS).

Va immediatamente precisato che tali controlli non portano valore aggiunto dal punto di vista tecnico, ma specificano e suggeriscono comportamenti di massima da adottare per cancellare, pseudonimizzare e anonimizzare le informazioni oltreché prevenire violazioni dei dati.

In particolare, il controllo Information Deletion (8.10) consente di prevenire l’esposizione non necessaria d’informazioni sensibili e di rispettare i requisiti legali, statutari, normativi attraverso la configurazione dei sistemi, la cancellazione di versioni obsolete di file e, non da ultimo, l’utilizzo di meccanismi di smaltimento appropriati per il tipo di supporto di archiviazione da smaltire.

Invece il Data masking (controllo 8.11) limita l’esposizione di dati sensibili, comprese le informazioni che permettono d’intensificare in maniera univoca un utente (PII) in conformità con la politica specifica dell’organizzazione sul controllo dell’accesso, prendendo in considerazione la legislazione applicabile e considerando il livello di robustezza dell’offuscamento, il controllo di accesso e il tracciamento della fornitura e della ricezione dei dati trattati.

In fine l’applicazione del controllo data leakage prevention (8.12) consente d’intercettare, prevenire e ridurre la diffusione non autorizzata d’informazioni, attraverso l’adozione di misure a dispositivi, sistemi e reti che detengano o trasmettano informazioni sensibili.

Conclusioni

Nonostante lo sforzo di ammodernamento e di adeguamento alle nuove sfide, il mondo dello standard ISO legato alla sicurezza delle informazioni risente, come tutte le norme di qualsiasi livello, di un disallineamento tecnologico cronico su molte delle verticalità che sono diventate strategiche negli ultimi tempi.

In particolar modo per quanto riguarda le norme sui servizi cloud (ISO 27017 e 27018) che non saranno rivisti prima del 2024, ma la crescente complessità degli scenari che si stanno delineando all’orizzonte ci impone un’attenta riflessione sulla necessità di trovare comuni denominatori che traccino un perimetro, seppur di alto livello, in grado di tutelare le organizzazioni di qualsiasi settore, maturità digitale e dimensione, da situazioni di crescente difficoltà e in questo contesto la ISO 27001:2022, rappresenta se non un valido punto di riferimento, almeno un ottimo punto di partenza da cui evolvere.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4