L'ANALISI

Gestione di fornitori e outsourcer: limiti e pregi del Regolamento DORA

Nel regolamentare il rapporto con i fornitori, DORA evidenzia il limite di alcune pratiche correnti, ma al tempo stesso dimentica un aspetto importante nel controllo della catena di fornitura dei servizi ICT. Scopriamo quale e come gestirlo

Pubblicato il 01 Feb 2024

B
Giancarlo Butti

Internal Auditor - Esperto Privacy e Cyber Security

Fra le innovazioni (poche, a dire il vero) introdotte dal Regolamento DORA, una delle più significative riguarda il fatto che la verifica sulla conformità nella erogazione dei servizi da parte di fornitori “critici” (secondo la definizione che DORA da di questa particolare categoria di fornitori) avviene direttamente da parte delle Autorità di Vigilanza.

Questa innovazione, unica per ora a livello mondiale, introduce importanti semplificazioni sia per quanti (enti finanziari e loro fornitori ICT) sono soggetti al rispetto di DORA, sia per moltissimi altri clienti di questi fornitori.

Regolamento DORA e fornitori critici di servizi ICT: aperta la discussione sui criteri individuazione

Verifica di un’Autorità di controllo sui fornitori: garanzia di conformità

Il fatto che uno di questi fornitori sia stato sottoposto a verifica, con esito positivo, da parte di un’Autorità di Vigilanza, costituisce in effetti una garanzia di conformità che è valida per tutti i suoi clienti (ovviamente per servizi analoghi a quelli sottoposti a verifica).

WHITEPAPER
[White Paper] Vinci le sfide di oggi con la Digital Supply Chain
Supply Chain Management
Smart logistic

A dire il vero, non è la prima volta che enti terzi svolgono direttamente un’attività di verifica, anche se questa solitamente si configura come un’azione preventiva, come certificazione di un servizio propedeutico al fatto che tale fornitore possa essere utilizzato oppure no.

Questo è vero soprattutto per determinate categorie di clienti (le pubbliche amministrazioni) e di fornitori (in genere fornitori di servizi in cloud). Ne sono un esempio i marketplace di AGID in Italia o il ben più sofisticato marketplace di FedRamp, che “certifica” i potenziali fornitori cloud degli enti federali statunitensi.

Anche in questo caso, chiunque può beneficiare del fatto che un ente terzo ha validato la bontà del prodotto/produttore (va ricordato che quello che viene sottoposto a verifica non è il fornitore nel suo complesso, ma un prodotto/servizio specifico), indipendentemente dal fatto che sia o meno un ente pubblico e, considerando il tipo di fornitore, che operi negli USA.

Valutazione dei fornitori: i rischi nella supply chain

DORA, come altre normative del settore finanziario emesse da singole autorità di vigilanza, dà larga enfasi ai rischi insiti nella supply chain, richiedendo una accurata valutazione dei fornitori e dei subfornitori.

Una ricca quantità di informazioni è richiesta per la compilazione degli appositi registri che documentano le informazioni raccolte su tali soggetti.

È nella valutazione della supply chain che emerge un limite piuttosto evidente di DORA, o almeno questa è la mia interpretazione.

DORA, come il nome stesso porta ad intuire (Digital Operational Resilience Act), dedica la propria attenzione ai sistemi informativi, siano questi presenti direttamente presso le varie entità finanziarie o siano in outsourcing presso qualche altro soggetto.

Il “passo falso” di DORA nella valutazione dei fornitori

Ed è qui che, a mio avviso, ma ripeto, questa è una mia interpretazione (anche se avvalorata dal contenuto del testo della normativa) che DORA compie un passo falso.

La catena di fornitura dei servizi ICT che supportano processi critici viene presa in considerazione solo se un ente finanziario si avvale di un fornitore di servizi ICT.

A seguire si prendono in considerazione anche tutti vari subfornitori coinvolti.

È in questa accezione che può emergere che un medesimo subfornitore, sia a sua volta fornitore di più di uno dei fornitori ICT dell’ente finanziario e quindi, come tale, rivesta una particolare criticità.

Il suo default, infatti, influenzerà i servizi erogati da più di un fornitore dell’ente finanziario.

È importante mappare tutta la catena di fornitura

Ma cosa succede se l’ente finanziario si avvale di un fornitore non di servizi ICT che però a sua volta si avvale di fornitori di servizi ICT?

Un’eventualità che, in realtà, è veramente molto elevata, in particolare se tale fornitore si avvale di un cloud provider per erogare i propri servizi.

Le probabilità, in questo caso, che tale subfornitore sia contemporaneamente un fornitore di chi eroga servizi ICT e di chi eroga servizi non ICT all’ente finanziario è molto alta, e quindi il suo livello di criticità dovrebbe essere valutato considerando l’inizio dalla catena di fornitura ICT da qualunque livello, e non solo dal primo.

È pertanto consigliabile, indipendentemente dal requisito normativo, di operare considerando l’insieme dei fornitori e mappare tutta la catena di fornitura, al fine di valutare correttamente il livello di criticità dei vari subfornitori.

Il test degli exit plan nella gestione dei fornitori

Un ulteriore requisito particolarmente importante introdotto da DORA nell’ambito della gestione dei fornitori, ma molto difficile da realizzare in numerose situazioni, è l’esecuzione del test degli exit plan predisposti dalle entità finanziarie.

L’enorme pregio di DORA, in questo contesto, non riguarda specificatamente l’esecuzione del test, quanto il dare evidenza della difficoltà, se non della impossibilità della sua esecuzione.

Un exit plan può essere molto complesso, simile per certi aspetti alle soluzioni predisposte per garantire la continuità operativa, anche se con orizzonti temporali molto diversi.

Perché a mio avviso il dare evidenza della difficoltà di esecuzione di un test di questo tipo dovrebbe essere un pregio di DORA? La motivazione è semplice.

Se è difficile o impossibile fare un test di questo tipo su uno dei propri fornitori significa che l’entità finanziaria ha in realtà una grossa criticità: una dipendenza assoluta e non facilmente sanabile dal proprio fornitore ICT.

Tale situazione può avvenire più spesso di quanto si possa immaginare e il caso più eclatante riguarda il ricorso ad un full outsourcing ICT, soluzione a cui ricorrono molti enti finanziari.

Molto spesso tali enti sono spinti dal desiderio di concentrare le loro risorse e le loro energie solo sullo sviluppo del business, lasciano a terzi il compito di svolgere compiti “di servizio”.

Ma in realtà, in questo modo, creano una totale dipendenza da un fornitore, che non può essere certo risolta da un giorno all’altro.

Quindi se tale fornitore dovesse avere dei problemi di qualunque natura (non necessariamente tecnici) il business o meglio l’esistenza stessa dell’entità finanziaria potrebbe essere messa in discussione.

Anche se già le normative attuali richiedono all’entità finanziarie attente valutazioni dei fornitori, proprio per evitare tali situazioni, la realtà dei fatti e l’oggettiva difficoltà di rispettare un requisito normativo, come quello introdotto da DORA, evidenzia la fragilità di questo tipo di relazione e quali siano i reali rischi per l’entità finanziaria.

I limiti del full outsourcing nel settore ICT

I limiti del full outsourcing ICT si scontrano peraltro con la necessità, per molte realtà finanziarie che fino ad oggi avevano operato con un proprio ICT, di migrare verso questo tipo di soluzione.

Infatti, le richieste di DORA, che possono essere considerate non eccessivamente invasive da parte delle grosse entità finanziarie già in precedenza soggette ai vincoli delle normative esistenti, possono per contro risultare eccessivamente onerose per le piccole realtà.

L’unico modo per essere conformi in questo caso è avvalersi di fornitori adeguatamente attrezzati, capaci di dare seguito a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa.

Come conciliare allora la necessità di avvalersi di un full outsourcing ICT con i limiti intrinsechi di questa architettura?

Ripartire su due diversi fornitori la normale operatività e quella in caso di crisi

Una soluzione in realtà ci sarebbe, ed è tanto più facilmente percorribile quanto meno si era ricorso in precedenza a tale tipo di outsourcing.

Sarebbe sufficiente ripartire su due diversi fornitori la normale operatività e l’operatività in caso di crisi (soluzioni di continuità operativa).

La necessità di disporre di una soluzione di continuità operativa è un obbligo normativo (oltre ad essere una necessità) e quindi un’entità finanziaria deve comunque contrattualizzare un servizio di questo tipo.

Disporre di due diversi fornitori, uno per la normale operatività ed uno per le soluzioni di continuità operativa, consente allo stesso tempo di garantire la propria sopravvivenza in tutte le situazioni nelle quali il fornitore abituale fosse in difficoltà e rispettare la normativa nella sua interezza.

È vero che il costo sarà maggiore rispetto alla contrattualizzazione dello stesso servizio presso il fornitore del servizio di full outsourcing, ma oltre a garantire il rispetto del requisito normativo, una soluzione di questo tipo consente effettivamente di operare con la garanzia di poter contare in qualunque momento su un altro fornitore.

Peraltro, anche se teoricamente il costo è superiore, il non dipendere da un unico fornitore mette l’ente finanziario in una posizione contrattuale molto più favorevole, in quanto l’outsourcer principale è ben cosciente che il proprio cliente potrebbe in qualunque momento decidere di passare in modo definitivo all’altro fornitore.

È evidente che tale tipo di soluzione, anche se possibile, è più difficile da percorrere per chi ha già da tempo contrattualizzato una soluzione di full outsourcing.

L’adeguamento a DORA può essere tuttavia un buon momento per cambiare i rapporti contrattuali rendendo più indipendenti le entità finanziarie dai loro fornitori.

WHITEPAPER
Magazzino 4.0: come automatizzare la logistica in entrata
Smart logistic
Automazione industriale
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3