la nostra indagine

Elezioni e cybersecurity, i programmi dei principali partiti

Ecco i punti chiave dei programmi elettorali di cyber sicurezza dei partiti italiani, con nostre interviste ai rispettivi responsabili della sicurezza informatica di Fratelli d’Italia, PD, M5S e Lega

02 Set 2022
C
Mirella Castigli

Giornalista

La cybersecurity, forse per la prima volta, è uno dei terreni di scontro per le elezioni politiche del 25 settembre. Un tema scottante, non meno del caro bollette, dal momento che le infrastrutture critiche sono nel mirino di attacchi informatici. Infatti crescono gli attacchi contro Asl, Comuni ed enti pubblici e ora nel merino, sempre più, l’energia, campo geo-politico per eccellenza in questa fase. 

Vedi il caso di Eni oggetto di un recente attacco hacker, forse di origine russa.

Eni sotto attacco hacker, forse dalla Russia

La cyber sicurezza nei programmi elettorali dei partiti

Ecco i punti chiave dell’offerta politica dei partiti italiani in tema di sicurezza informatica, in base ai programmi pubblicati e a quanto dichiarato a Cybersecurity360 dai rispettivi responsabili della cyber security dei principali partiti.

WHITEPAPER
Perché impostare una strategia di manutenzione dei server?
Datacenter
Sicurezza

La cyber sicurezza nel programma di Fratelli d’Italia

La parola chiave del programma elettorale di Fratelli d’Italia (FdI), il partito guidato da Giorgia Meloni, è protezione. Protezione dai cyber attacchi e dai ransomware, protezione degli investimenti con aiuti ad hoc ai soggetti che necessitano alti livelli di sicurezza. E così via.

FdI, al momento in testa ai sondaggi elettorali, punta a finanziare maggiormente la crittografia nazionale per i servizi cruciali, azzerando l’asimmetria tra aziende italiane e quelle estere nell’ambito della crittografia end-to-end. Ma in pole position intende rafforzare l’Agenzia italiana per la cybersecurity.

“La cyber-sicurezza è un elemento imprescindibile per la crescita economica dell’Italia, per la protezione del ‘made in Italy’ delle nostre aziende, per la creazione di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani e per il ricollocamento all’interno delle professioni del futuro per chi è disoccupato o ha preso il lavoro”, commenta Alessio Butti, responsabile della cyber security di FdI.

Fdi vuole anche cementare la sovranità digitale, contrastando la crescita di cyber attacchi ai danni di Asl, Comuni, enti pubblici e colossi dell’energia come Eni.

“Rafforzare la nostra sicurezza nazionale in un mondo sempre più digitale. Difendere dagli attacchi cyber di Stati o di attori sponsorizzati da Stati e di organizzazioni criminali l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini, come l’energia, la sanità, le telecomunicazioni, i trasporti, i sistemi bancari e finanziari. Incentivare e supportare gli investimenti delle società private e delle pubbliche amministrazioni in cyber-sicurezza per proteggere queste nostre infrastrutture critiche da attacchi e ingerenze esterne. Mettere finalmente in sicurezza i sistemi della pubblica amministrazione, avvicinandola ai cittadini attraverso servizi digitali davvero funzionanti e sicuri”.

Secondo Fratelli d’Italia, l’Italia deve promuovere l’utilizzo di tecnologie nazionali o europee, per supportare la domanda da parte dei privati e per identificare i criteri di valutazione dell’offerta nell’area del Public procurement con un ruolo essenziale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Infatti altri punti fondamentali del programma consistono nel “proteggere la nostra crescita economica e il made in Italy sempre più minacciati da attacchi cyber da parte di organizzazioni criminali, che bloccano la produzione chiedendo ingenti riscatti economici, e da parte di Stati o attori sponsorizzati da Stati, che conducono operazioni di spionaggio a vantaggio della loro economia, è un tema ormai di primaria importanza. Per noi chi commette un crimine online deve essere perseguito e punito immediatamente e con certezza”, sottolinea Butti nell’elencare i punti del programma di FdI.

“Inoltre, è un elemento indispensabile per la sicurezza nazionale del nostro Paese, per la salvaguardia della nostra libertà di espressione e per restituire sicurezza a tutti i cittadini italiani anche quando navigano su Internet”, continua Butti.

Infatti il programma di Fratelli d’Italia propone un sostegno economico per le aziende del comparto che devono investire in tecnologie di nuova generazione ad elevato valore aggiunto. FdI mira infatti a supportare coloro a cui sarà richiesto un alto livello di protezione con voucher e crediti d’imposta. Ma non solo.

Altri punti salienti riguardano la necessità di “creare nuovi posti di lavoro nel mondo della cyber-sicurezza per dare possibilità sicure ai nostri giovani di collocarsi presto e bene nel mondo del lavoro, così come per riqualificare le competenze di chi non ha o ha perso la sua occupazione. Incentivare la creazione di un mercato delle tecnologie e della cyber-sicurezza a livello nazionale, dando priorità alle start-up impegnate in questi settori, creando così sempre più nuovi posti di lavoro e un mercato nazionale di prodotti e servizi informatici certificati e sicuri. Creare percorsi specifici di formazione e riqualificazione professionale che guardino davvero alle esigenze del mercato del lavoro, ovvero principalmente al settore tecnologico e della cyber-sicurezza”, prosegue Butti.

Le imprese del settore che assumano personale qualificato, tipicamente con reddito elevato (e quindi non soggetto al livello attuale di decontribuzione per le assunzioni che spesso si fermano a 35.000 euro), potranno accedere a una decontribuzione ad hoc.

Infine FdI punta sulle competenze digitali. “Insegnare la cyber-sicurezza come materia fondamentale già nelle scuole primarie, insegnando ai più piccoli le regole che governano Internet e l’“educazione civica digitale”, così come i pericoli a cui possono andare incontro, in modo da fornire ai nostri figli quegli “anticorpi” culturali che possano aiutarli a non cadere preda di adescatori, pedofili e truffatori. Dobbiamo, poi, accompagnarli con queste competenze fino all’università, incentivando la ricerca nei settori tecnologici e nella cyber-sicurezza”, conclude Alessio Butti.

Il programma della Lega in tema di cyber security

Anche la Lega, che va alle elezioni con Fratelli d’Italia e la coalizione di centro-destra, vuole rafforzare l’Agenzia italiana per la cybersecurity, per prevenire attacchi hacker e blindare i dati dei cittadini. Infatti, la Lega vuole potenziare i sistemi di sicurezza cibernetica della pubblica amministrazione, proteggendo la PA con una strategia comunitaria che preveda investimenti specifici.

“Dobbiamo investire su tecnologie nazionali o europee”, sostiene Marco Dreosto, europarlamentare e coordinatore Lega FVG e responsabile Cyber security del partito di Matteo Salvini: “dobbiamo puntare ad ottenere un’autonomia tecnologica e produttiva in collaborazione con i partner europei, dobbiamo sostenere le imprese a formare, assumere e a mantenere in Italia i lavoratori del comparto cyber”.

Come FdI, anche la Lega ragiona in termini di voucher e decontribuzioni:
“In quest’ottica, ad esempio”, continua Dreosto, “va immaginata una decontribuzione specifica per aiutare il settore che più di tutti farà assunzioni nel prossimo quinquennio e che oggi non riesce, a causa dell’elevato costo del lavoro, ad essere competitivo con le offerte che arrivano da aziende estere con particolare riferimento a quelle extra europee. Vogliamo rafforzare l’Agenzia italiana per la cybersecurity per darle gli strumenti per operare al meglio. Per noi della Lega la cybersecurity è una priorità perché quando si parla di sicurezza informatica si parla anche di sicurezza nazionale, e su questa non ci possono essere divisioni politiche. Necessario che essa venga garantita con tutti gli sforzi necessari”.

Forza Italia: sì alla blockchain, nessun accenno alla sicurezza IT

Silvio Berlusconi oggi è sbarcato su TikTok, ma glissa sulla cybersecurity nel suo programma pubblico.

Invece Forza Italia parla di offrire maggiore sostegno all’innovazione digitale per tracciare i rifiuti. Secondo il partito, guidato ancora una volta da Silvio Berlusconi, occorre effettuare il tracciamento dei rifiuti sfruttando i “nuovi sistemi di blockchain”. Mancano accenni invece alla cyber security.

L’offerta politica del PD nella cyber in tre punti chiave

Il programma in tema di cyber security del PD, guidato da Enrico Letta, ha tre punti essenziali: rafforzamento dell’Agenzia nazionale di cybersecurity, risorse per le aziende che investono in sicurezza informatica e competenze per un piano straordinario di assunzioni nella Pubblica amministrazione di giovani esperti. Ci illustra i tre punti Enrico Borghi, responsabile delle politiche per Difesa e Sicurezza del Partito Democratico e rappresentante del PD al Copasir.

“Il primo aspetto è ciò che si sta concretizzando in queste ore: recependo anche un disegno di legge, presentato dal Partito Democratico, a firma mia, sulla base di un’iniziativa bipartisan condotta nel Copasir, il governo ha presentato un emendamento – che ci impegneremo a convertire in Legge – per consentire gli attacchi di replica di cyber difesa da parte dell’Italia. Credo che sia un primo elemento significativo di adeguamento della normativa” per arginare i cyber attacchi contro l’Italia.

In secondo luogo, occorre “implementare e rafforzare il percorso che ha portato alla nascita dell’Agenzia nazionale di cybersecurity”, continua Borghi, “il pilastro essenziale. Ma, in parallelo, bisogna esercitare un’azione e quindi mettere a disposizione risorse nei confronti di aziende e Pubblica Amministrazione, affinché s’impegnino nella formazione e nella ristrutturazione delle proprie realtà interne sul tema della cyber security. Come, quando venne introdotta la Legislazione sulla Sicurezza sul lavoro, ogni azienda si dotò di un responsabile della sicurezza sul posto di lavoro, così oggi dobbiamo fare analogamente nell’ambito della cyber sicurezza. Poiché la cyber security significa oneri, lo Stato deve quindi mettere a disposizione risorse perché questi oneri vengano scaricati sul sistema. Il grado di resistenza e resilienza del sistema Italia deve crescere. Infine, terzo punto: in questa direzione, bisogna immettere giovani competenti per rimediare al cronico ritardo italiano in questo campo. Serve un piano straordinario di immissione di giovani esperti di cyber sicurezza nella Pubblica amministrazione”.

La proposta politica del M5S per la cyber

In attesa del programma completo del Movimento 5 Stelle (M5S), guidato dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ce lo anticipa Luca Carabetta, responsabile della cyber security del M5S: “Noi intendiamo proseguire nel solco già tracciato. Tutto il lavoro svolto nei governi Conte e Draghi in questo settore è per noi un prezioso punto di partenza. Possiamo dire senza ombra di dubbio di avere invertito la rotta su molti fronti dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione, dopo decenni di disattenzione verso questi argomenti”.

Il M5S mette al centro il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): “C’è il PNRR che ovviamente sosteniamo e rivendichiamo, specie nella sua vocazione che vede come primo pillar quello della transizione digitale.

Una progressiva e sempre più capillare digitalizzazione della Pubblica Amministrazione richiede una struttura in grado di orchestrare e monitorare tutti i processi”, sottolinea Carabetta.

Il movimento guidato da Conte mette anche l’accento sul cloud: “Intendiamo proseguire con il Piano Italia Cloud, con la realizzazione del Polo Strategico Nazionale e con la migrazione dei servizi. Anche da questo punto di vista occorrono maggiori investimenti perché la digitalizzazione deve andare di pari passo con la cybersicurezza”.

In ambito strettamente cybersecurity, il M5S sottolinea il tema delle competenze digitali: “Conosciamo i problemi di organico e competenze segnalati dall’Agenzia Nazionale per la Cybersecurity e lavoreremo in questa direzione mettendo in campo ogni strumento per potere potenziare la struttura. Questo comunque è un discorso che riguarda l’urgenza nel breve periodo. Nel medio/lungo periodo serve una maggiore presenza delle competenze STEM (e informatiche in particolare) nei percorsi scolastici, questione che abbiamo inserito nel programma”.

“Il punto centrale”, conclude Carabetta, “è che non ci dobbiamo inventare nulla, ma proseguire nella strada tracciata con i governi che abbiamo sostenuto dato che, grazie a questo lavoro, abbiamo avuto una svolta vera, per la prima volta su questo tema”.

Terzo Polo con poca cyber

Carlo Calenda e Matteo Renzi, insieme a Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, formano il Terzo Polo. La fusione di Azione e Italia Viva si presenta alla prossima competizione elettorale con un programma elettorale che al momento quasi ignora il tema tecnologico.

In ambito sicurezza, il programma del Terzo Polo cita l’opposizione alla sorveglianza di massa definita come strumento inefficace nell’arginare il terrorismo internazionale. Invece alle forze dell’ordine, lo Stato dovrebbe elargire strumenti materiali e digitali più efficaci. Inoltre, il Terzo Polo chiede di adottare misure personali per il monitoraggio dei soggetti sottoposti a controllo.

Cyber sicurezza nei programmi elettorali: è l’ora di passare dalle parole ai fatti

A poco meno di un mese dalle elezioni politiche anticipate, a causa dello scioglimento anticipato delle Camere lo scorso luglio, i programmi possono risultare ancora generico.

Per esempio nessuno ha citato implicazioni dell’uso dilagante dell’intelligenza artificiale e della tecno sorveglianza. 

Tuttavia, il tema della cyber sicurezza nei programmi elettorali c’è e tutti, almeno a parole, hanno consapevolezza del momento critico dell’impatto della guerra ibrida e dei cyber attacchi su aziende e PA. Tutti i principali partiti vedono la necessità di arruolare competenze: assumere giovani esperti nel settore della cyber sicurezza.

Inoltre, è anche trasversale l’attenzione alle risorse di cui le aziende ed enti pubblici necessitano per difendersi. Ora occorre vedere cosa accadrà dal 26 settembre in poi, nella formazione del prossimo governo, quando sarà l’ora di passare dalle parole ai fatti.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5