CYBER RESILIENCE

Digital Europe Programme, i nuovi bandi di finanziamento: caratteristiche e opportunità

I fondi messi a disposizione dal programma “Digital Europe” consentiranno a imprese e PA di sviluppare, implementare e condividere standard elevati di sicurezza informatica per la protezione dei dati. Ecco i requisiti per partecipare ai bandi e le opportunità da cogliere

Pubblicato il 25 Nov 2022

Davide Agnello

Analyst, Hermes Bay

Marco Vettore

Analyst, Hermes Bay

Digital Europe Programme

Il 15 novembre la Commissione ha lanciato un invito alle aziende, alle amministrazioni pubbliche e ad altre organizzazioni a presentare proposte di soluzioni innovative per la sicurezza informatica e a candidarsi per i finanziamenti previsti dal “EU funding under the Digital Europe Programme”.

I finanziamenti a fondo perduto, che ammontano a 176,5 milioni di euro, sono rivolti alle imprese e alle pubbliche amministrazioni dei Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE).

La formazione alla cyber security è un investimento che ritorna

Il programma europeo per lo sviluppo della sicurezza informatica

All’interno del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-27, al Programma “Digital Europe” (DIGITAL)è riservato un bilancio complessivo di 7,59 miliardi di euro.

Questi fondi sono destinati ad incentivare i processi di sviluppo, implementazione e condivisione di standard elevati di sicurezza informatica da parte di imprese e pubbliche amministrazioni.

Per raggiungere tali risultati, il progetto prevede una linea d’azione che si sviluppa attraverso cinque aree principali:

  1. il calcolo quantistico;
  2. l’Intelligenza Artificiale;
  3. la cibersicurezza;
  4. le competenze digitali avanzate;
  5. l’uso diffuso delle tecnologie digitali nell’economia e nella società.

Attenzione particolare, oltre che alla ricerca e allo sviluppo nell’ambito dei computer quantistici e delle nuove tecnologie, è rivolta anche alla riduzione delle criticità riscontrate nella diffusione e nell’adozione di capacità digitali da parte di PMI, grandi aziende e PA.

Nello specifico, le nuove proposte di progetto pubblicate dalla Commissione si vanno ad aggiungere a quelle già aperte nel’ambito del programma DIGITALe riguardano i seguenti settori, decisivi nel quadro della cyber security europea:

  1. la sicurezza delle infrastrutture digitali e delle tecnologie strategiche 5G;
  2. il potenziamento e l’integrazione dei Security Operations Centres;
  3. la resilienza, il coordinamento e la portata della sicurezza informatica comunitaria;
  4. il supporto all’implementazione della Direttiva NIS e delle Strategie Nazionali di Cybersecurity;
  5. la capacità di certificazione e testing;
  6. la condivisione di soluzioni di cybersecurity innovative;
  7. la creazione dei Centri di Coordinamento Nazionali nell’ambito del Centro europeo di competenza per la cibersicurezza nell’ambito industriale, tecnologico e della ricerca.

Le cose da sapere per accedere ai finanziamenti

Prima di presentare la domanda, i soggetti interessati devono iscriversi nel Registro dei Partecipanti; l’adesione è altresì ammessa insieme a entità affiliate, che otterranno parte dei contributi, e a partner associati, i quali prenderanno parte alla realizzazione dei progetti senza ricevere compensi.

I candidati devono disporre di risorse stabili e sufficienti per garantire una sufficiente implementazione del progetto.

Verifica della capacità finanziaria

La verifica della capacità finanziaria sarà effettuata sulla base dei documenti che verrà chiesto di caricare nel Registro dei Partecipanti durante la preparazione della sovvenzione (ad esempio, conto economico e bilancio, business plan, relazione di revisione contabile prodotta da un revisore esterno approvato, che certifichi i conti dell’ultimo esercizio finanziario chiuso ecc.).

Tali controlli saranno effettuati generalmente per tutti i partecipanti, a meno che non siano enti pubblici, organizzazioni internazionali o domandino una sovvenzione inferiore ai 60.000 euro.

Verifica delle capacità operative

Inoltre, per quanto riguarda le capacità operative, i candidati verranno successivamente valutati da un apposito comitato e dovranno dimostrare il possesso del know-how, delle qualifiche e delle risorse necessarie, compresa una sufficiente esperienza in progetti di dimensioni e natura comparabili.

Qualora un candidato dichiari informazioni false o emerga la sua implicazione in specifici reati e irregolarità, verrà escluso dal bando; nello specifico, i reati e/o le irregolarità che implicano tali esclusioni sono elencate in tutti i bandi di progetto sotto il capitolo 7, denominato “Financial and operational capacity and exclusion”, nella sezione “exclusion”.

I termini di presentazione dei progetti

Per quanto concerne i progetti presentati, i criteri di valutazione verteranno sulla loro pertinenza con gli obiettivi di lungo periodo, le loro modalità di implementazione e il loro impatto nel panorama europeo, tenendo in considerazione anche la loro sostenibilità ambientale. La loro presentazione dovrà avvenire entro il 15 febbraio 2023.

Obiettivo: coordinamento e condivisione di dati a livello UE

I sussidi erogati serviranno, secondo quanto espresso dalla Commissione, a rafforzare la cyber sicurezza nel settore pubblico e privato dell’Unione, riducendone le vulnerabilità di fronte alle minacce a livello globale. Un fine da realizzarsi in particolare attraverso il potenziamento delle reti di comunicazione e dei meccanismi di coordinamento tra gli Stati Membri e tra questi e le istituzioni europee.

Il lancio dell’iniziativa avviene in contemporanea con l’approvazione della nuova Direttiva NIS 2, adottata dal Parlamento Europeo il 10 novembre di quest’anno. I suoi punti chiave sono la resilienza e l’interoperabilità dei sistemi informativi. La nuova normativa, inoltre, amplia il perimetro applicativo della precedente NIS e introduce nuove categorie di settori critici, comprese tutte le aziende di medie e grandi dimensioni afferenti a questi.

Le proposte della Commissione si focalizzano infatti, oltre che sul rafforzamento dei livelli di protezione e delle capacità difensive, anche sul coordinamento e la condivisione di informazioni e procedure a livello comunitario.

Direttiva NIS2 approvata: ecco cosa cambia in materia di sicurezza di dati, reti e sistemi

I benefici per le Pubbliche Amministrazioni

Una delle iniziative più significative per le Pubbliche Amministrazioni è l’ampliamento delle infrastrutture cloud previste dal progetto denominato “EU Cybersecurity Resilience, Coordination and Cybersecurity Ranges”.

Secondo Leonardo Mangia, Senior Manager di Sopra Steria, tra i vantaggi di queste tecnologie figurano la capacità di gestione dei picchi di carico dei processi di elaborazione, la crescita del volume e della varietà dei dati, la presenza di servizi innovativi e la possibilità di usare una serie di strumenti e framework su architetture che evitano le duplicazioni e le sovrapposizioni.

Un altro settore che potrebbe essere interessato da nuovi investimenti è quello della comunicazione attraverso la tecnologia quantistica.

Un esempio in tal senso è stato il lancio a ottobre di Cipherbit, una soluzione sviluppata e realizzata dal Grupo Oesía, una multinazionale spagnola specializzata nell’ingegneria industriale e digitale.

Questo prodotto è stato realizzato da un team di 140 professionisti con esperienza nella messa in sicurezza dei sistemi delle Forze Armate, delle pubbliche amministrazioni e delle infrastrutture critiche. Il Grupo Oesía ha sottolineato che il suo lavoro ha ricevuto l’approvazione delle principali agenzie statali, come il Centro Nazionale di Crittografia (CCN), e di organismi internazionali come la NATO.

I benefici per le imprese private

Oltre al settore pubblico, i nuovi finanziamenti stanziati potrebbero apportare benefici anche alle imprese private.

Un aspetto che potrebbe essere maggiormente affrontato è quello della continuità operativa. La sua importanza all’interno di un contesto aziendale è stata ribadita più volte anche dalla Direttiva NIS.

Questa normativa richiede infatti agli Stati Membri dell’UE di garantire che i fornitori di servizi essenziali adottino misure adeguate per prevenire e ridurre al minimo gli effetti degli incidenti che compromettono la sicurezza della rete e dei sistemi informativi utilizzati.

Affinché ciò sia possibile, i differenti operatori devono disporre di specifiche procedure e infrastrutture di supporto, nonché di programmi di formazione del personale riguardo un possibile piano di risposta.

Vantaggi anche per la sicurezza delle catene di fornitura

Un altro elemento che potrebbe essere approfondito è quello della sicurezza delle catene di fornitura.

A tal rigurado, già nel 2020 l’UE ha avviato il progetto “Certifying the Security and Resilience of Supply Chain Services (CYRENE)”, il cui scopo è quello di soddisfare la necessità di creare strumenti e metodi atti a valutare e gestire in modo efficiente le minacce e le vulnerabilità legate alla sicurezza lungo le filiere di approvvigionamento globali.

Nell’ambito di questa iniziativa, è stata indetta una gara d’appalto a procedura aperta destinata a un’ampia serie di aziende, invitate a proporre servizi innovativi di sicurezza informatica o a valutare la piattaforma nei settori verticali.

Tra i soggetti che vi possono aderire figurano PMI, start-up, fornitori di sicurezza informatica e aziende di diversi settori verticali, come sanità, fintech, manifatturiero, agroalimentare, amministrazione digitale, commercio al dettaglio, edilizia, logistica e istruzione.

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