SICUREZZA INFORMATICA

Zero Trust Network Access: cos’è e perché è indispensabile per la sicurezza aziendale

Nel nuovo quadro dell’information technology uno dei concetti chiave è Zero Trust Network Access. Ecco che cosa significa e perché ha assunto un’importanza di primo piano nelle strategie di sicurezza delle aziende

15 Lug 2021
S
Marco Schiaffino

Giornalista

Chi non si evolve è destinato a soccombere. La massima, valida in natura, è ancora più efficace quando si parla di cyber security e, soprattutto, assume un valore fondamentale in una fase come quella che stiamo attraversando e che vede una radicale trasformazione delle architetture IT, sempre più incentrate sul concetto di identità digitale. Uno dei principi cardine nella nuova declinazione della sicurezza informatica è quella del Zero Trust Network Access.

Un concetto che risponde all’esigenza di mettere in sicurezza i servizi e gli asset digitali delle aziende nel nuovo contesto e che sta progressivamente guadagnando spazio come soluzione tecnologica all’avanguardia per rispondere alle nuove esigenze della cyber security.

Come il cloud ha cambiato tutto 

A rendere necessario un radicale cambio di paradigma nella declinazione della cyber security hanno contribuito, prima di tutto, il successo delle piattaforme cloud e l’adozione di forme di remote working.

Questo spostamento contemporaneo di utenti e risorse al di fuori del tradizionale perimetro aziendale hanno infatti messo in crisi i canoni stessi del sistema di controllo degli accessi. “Le metodologie tradizionali di accesso, basate su identificazione dell’indirizzo IP o di specifici segmenti di rete come VPN o DMZ, consentivano un’eccessiva fiducia a chi effettuava l’accesso” spiega Marco Ceccon, Advisory Practice Director di Lutech. “L’idea per cui tutto ciò che si trova dentro la rete è affidabile, mentre tutto ciò che si trova al di fuori deve essere considerato sospetto e pericoloso non è più adeguata al contesto in cui ci troviamo”.

In altre parole, l’adozione di una filosofia basata su Zero Trust Network Access punta ad azzerare i privilegi legati alla collocazione sul network per introdurre sistemi più affidabili (e rigorosi) per assegnare i privilegi di accesso. Un’attitudine che non ha come oggetto soltanto il lato utente: nel nuovo contesto le problematiche non riguardano soltanto l’utente, ma anche la visibilità delle risorse presenti in rete, che spesso risultano molto eterogene e rischiano di “sfuggire” a qualsiasi forma di controllo.

Zero Trust Network Access: una nuova architettura

La nuova dimensione è quella di un accesso adattivo, che considera il contesto e si basa sulla fiducia e sull’identità.

I dati presi in considerazione sono sia quello del contesto, sia quello della validazione dell’utente, del dispositivo e dell’applicazione a cui l’utente stesso vuole accedere. Con il Zero Trust Network Access, in pratica, le applicazioni non sono esposte direttamente ma sono protette da un layer (broker) che consente di verificare l’identità digitale sia attraverso gli strumenti di autenticazione “forti” come quelli multi-fattore, sia attraverso l’analisi del contesto, come il comportamento dell’utente utente (luogo da cui l’utente si connette, tipo di dispositivo, orario di collegamento) per impedire accessi illeciti.

“ZTNA è l’evoluzione del concetto di Zero Trust sviluppato negli ultimi anni” conferma Alessandro Berta, Manager System Engineering per il nord Italia di Fortinet. “Si tratta di un passaggio obbligato legato all’idea che la fiducia non può essere concessa sulla base del semplice posizionamento all’interno della rete”. La somma di ruolo, compliance del dispositivo e contesto vanno in pratica a definire il diritto all’accesso per ogni singola applicazione a cui l’utente accede.

Si tratta, quindi, di una valutazione continua per ogni sessione, che porta a un livello di sicurezza decisamente superiore rispetto a quello di un semplice approccio Zero Trust.

Modulare l’approccio Zero Trust Network Access

“Da un punto di vista tecnico, l’implementazione di Zero Trust Network Access può avvenire attraverso un’appliance, una macchina virtuale dedicata o a livello SASE” sottolinea Alessandro Berta. “Sul dispositivo dell’utente, invece, l’elemento richiesto è un agent che deve essere distribuito e gestito a livello centralizzato”.

Insomma, la declinazione pratica della filosofia Zero Trust, nelle sfumature che arrivano alla sua ottimizzazione rappresentata da Zero Trust Network Access, richiede un livello di flessibilità che deve considerare anche una valutazione del livello di rischio che si deve affrontare.

“Nell’ottica di chi fa system integration, l’obiettivo di garantire un maggiore livello di sicurezza deve sposarsi necessariamente con le esigenze di business dell’azienda” spiega Marco Ceccon. “Nel contesto attuale, inoltre, è fondamentale fare riferimento ai temi di conformità a leggi, regolamenti e normative generali e proprie di ogni industry”. Nel caso del lavoro in remoto, per esempio, l’installazione di un agent sul dispositivo personale o la fornitura di un device aziendale gestito in maniera centralizzata rimangono due opzioni valide.

La scelta tra l’una e l’altra, così come quelle legate alle modalità pratiche di implementazione all’interno della rete, dipende dal contesto aziendale e dai livelli di integrità, disponibilità e riservatezza che è necessario garantire ai dati acceduti.

Una user experience superiore

Se il “dietro le quinte” del Zero Trust Network Access risulta essere decisamente più elaborato rispetto ai tradizionali sistemi di controllo degli accessi, l’esperienza lato utente è invece estremamente lineare.

Grazie all’intermediazione del broker, infatti, le modalità di accesso a qualsiasi applicazione e risorsa rimangono sempre le stesse, evitando una frammentazione delle modalità di accesso e la necessità per gli utenti di eseguire procedure differenti per ognuna di esse.

Una semplificazione che ha conseguenze estremamente rilevanti anche a livello della sicurezza complessiva dei sistemi: una maggiore linearità e facilità di utilizzo, infatti, riduce il rischio di errore umano, che ancora oggi rappresenta una delle cause più frequenti degli incidenti di sicurezza. Insomma: con l’adozione di sistemi di Zero Trust Network Access è possibile cogliere il doppio obiettivo di semplificare e migliorare la cyber security. 

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Lutech e Fortinet.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr