TECNOLOGIA E SICUREZZA

Servizi di pagamento digitali: best practice per mitigare i rischi ed evitare le frodi

L’incremento delle vendite online ha stimolato la crescita del mercato dei servizi di pagamento digitali; allo stesso tempo, la liberalizzazione delle tariffe introdotta dalla direttiva PSD2 e il conseguente aumento della competizione tra gli operatori ha comportato nuovi rischi di frode. Ecco come mitigarli

26 Mar 2021
K
Jusef Khamlichi

Information & Cyber Security Advisor presso P4I - Partners4Innovation

È notizia di questi giorni che Stripe ha raggiunto la capitalizzazione di 95 miliardi: Stripe è una società “Fintech” da poco quotata che si occupa di servizi di pagamento digitali.

Anche in quest’ultimo anno dove l’economia è stata falcidiata dalla pandemia, il mercato dei servizi di pagamento digitali risulta in crescita in parte a causa dell’incremento delle vendite online. La direttiva PSD2 dell’UE, entrata in vigore nel 2016, ha “liberalizzato” la possibilità di erogare servizi di pagamento e affini, consentendo a soggetti privati diversi dalle banche di erogare tali servizi.

Servizi di pagamento digitali: nuovi rischi

Questa apertura ha comportato la liberalizzazione delle tariffe tramite l’aumento della competizione sul mercato dei pagamenti, ma ha anche aumentato la complessità organizzativa, con l’accesso di molteplici soggetti tra i quali molte startup.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity

La complessità organizzativa e l’innovazione tecnologica hanno comportato inevitabilmente nuovi rischi in un settore molto critico dal punto di vista della sicurezza.

Il regolatore, conscio di tali rischi, ha normato specificatamente le attività inerenti ai servizi di pagamento richiedendo a tutti i soggetti coinvolti significativi investimenti in sicurezza e affidabilità dei servizi, con particolare riferimento agli aspetti di disponibilità dei servizi e dei dati, e soprattutto ai rischi di frode.

Il regolamento delegato sulla Strong Customer Authentication

In particolare, dal settembre 2019 è entrato in vigore il regolamento delegato sulla Strong Customer Authentication e sulla sicurezza delle comunicazioni (RTS), che prevede specifici requisiti di sicurezza per l’accesso ai servizi di pagamento e sullo scambio di informazioni.

I prestatori di servizi di pagamento come anche le terze parti (PISP e AISP), incluse le banche che già svolgevano questa tipologia di attività, hanno dovuto quindi evolvere e adattare i propri sistemi e processi per adeguarsi alle normative, con non poche difficoltà sia di natura tecnica che organizzativa.

I requisiti di sicurezza per contrastare le frodi

Vogliamo trattare in particolare gli impatti derivanti dai requisiti di sicurezza previsti dalla PSD2 e dagli RTS, primo tra tutti la Strong Customer Authentication (SCA). L’obiettivo dell’introduzione di tale meccanismo di autenticazione è chiaramente impedire la realizzazione di frodi ai danni del cliente e quindi dell’istituto di pagamento, ma anche la protezione della riservatezza dei dati del cliente (es. nel caso di servizi di informazione sui conti).

Al di là degli aspetti tecnici legati all’implementazione della SCA e dei requisiti previsti dagli RTS, è importante rilevare la centralità delle attività di prevenzione e gestione delle frodi da parte dell’Istituto.

Infatti, il sistema antifrode è particolarmente sollecitato alla luce dell’evoluzione del contesto portata dalla PSD2, in quanto è chiaramente aumentata la superficie d’attacco che i frodatori possono sfruttare per ottenere un guadagno illecito:

  • è aumentato il numero di transazioni elettroniche;
  • è aumentato il numero di canali;
  • è aumentata la propensione all’utilizzo di tali canali da parte del cliente;
  • sono cambiate le tecnologie per l’accesso ai servizi di pagamento (es. pagamento tramite smartphone);
  • è aumentata la competenza tecnica degli attaccanti e la disponibilità di strumenti per gli attacchi.

Servizi di pagamento digitali tra PSD2 e GDPR

Lo scenario di evoluzione dei servizi di pagamento sta risentendo di un altro fenomeno che potremmo categorizzare come “cross selling”, infatti sempre più spesso le gli istituti di pagamento estendono il loro perimetro di attività diventando un cosiddetto money management hub che di fatto integra i servizi di pagamento in senso stretto con quelli di informazioni sui conti consentendo al cliente di gestire centralmente e con una visione completa tutti i suoi conti anche se attestati su istituti differenti.

Questa tendenza comporta una nuova spinta competitiva tra i soggetti del sistema e introduce problematiche non banali di sicurezza e di data protection.

Questo esempio si presta per evidenziare la complessità nella gestione dei requisiti normativi attinenti alla sicurezza delle informazioni che impattano sul mondo dei servizi di pagamento: si pensi per esempio alla gestione degli incidenti per la quale sono previsti requisiti specifici dalla PSD2 ma anche dal GDPR che è evidentemente applicabile in caso di violazione dei dati di informazione sui conti.

Tale interazione tra le due normative è così significativa che l’European Data Protection Board ha emanato delle linee guida dedicate.

Un sistema di gestione delle frodi

Il nuovo contesto richiede quindi un approccio evoluto alla gestione delle frodi, per esempio, con riferimento all’autenticazione, il servizio di pagamento deve essere in grado di riconoscere con certezza l’utente che effettua una transazione a prescindere dal dispositivo specifico, ma al contempo facilitare l’accesso ai servizi quando il rischio di frode è minimo al fine di garantire una customer experience soddisfacente (“frictionless”).

L’Istituto deve anche tenere conto dell’ampia varietà nei livelli di digitalizzazione dei clienti, facilitando per quanto possibile l’accesso ai servizi e un adeguato livello di comprensione anche ai soggetti meno informatizzati (es. anziani), pur garantendo adeguati livelli di sicurezza.

Ciò si riflette sul sistema di gestione delle frodi che deve essere in grado di valutare i diversi casi e soprattutto affiancare efficacemente l’utente quando necessario.

Sistemi di pagamento digitali e aspetti di sicurezza: una gestione complessa

Ritenendo che la gestione del rischio di frode si debba focalizzare sull’utente e non sugli asset tecnologici compromessi, diventano fondamentali la capacità di comprendere il comportamento del cliente analizzando tutti i dati disponibili, senza però trascurare i limiti imposti dagli obblighi di protezione dei dati.

La gestione dei sistemi di pagamento digitali e dei relativi aspetti di sicurezza, in particolare la gestione delle frodi, sta diventando sempre più complessa e richiede competenze a tutto tondo difficili da reperire, che includono la sicurezza informatica, la compliance normativa, gli aspetti tecnologici, la conoscenza dei processi di pagamento e via dicendo.

Queste competenze devono essere coordinate con un approccio di sistema di gestione antifrode che si integri nei processi di gestione dei pagamenti.

Venendo allo scenario attuale in merito alle frodi, i dati di Banca d’Italia per il mondo carte aggiornati al 2020 rilevano un calo dei tassi di frode on line nell’ultimo triennio con l’introduzione degli orientamenti EBA sulla sicurezza dei pagamenti online, anche se ci si attende un ulteriore calo dei tassi di frode con l’attivazione dei presidi previsti dagli RTS che, per il mondo carte, sono diventati obbligatori a partire dal 2021.

Con riferimento al mondo “credit transfer” (es. bonifici) la situazione dei tassi di frode è in generale migliore in quanto è stato possibile adottare i presidi di sicurezza previsti dagli RTS fin dall’entrata in vigore degli stessi (14 settembre 2019), inoltre la gestione dei pagamenti via bonifico o affini è totalmente in capo all’Istituto di pagamento che quindi piena visibilità delle informazioni necessarie a valutare la genuinità della transazione.

Conclusioni

Dall’esperienza acquisita riteniamo che l’introduzione dei nuovi presidi previsti dalla normativa attuale abbiano avuto o avranno un impatto significativo sui tassi di frode ma occorrerà rivalutarne l’efficacia a fronte dei dati relativi alla customer experience che molto probabilmente sarà peggiorata (ad esempio con la SCA per l’accesso ai conti o per le transazioni e-commerce).

Rileviamo un altro aspetto che probabilmente inciderà sull’efficacia dei presidi antifrode introdotti con la normativa (prima tra tutte la SCA), ovvero il fattore umano.

Non è raro, infatti, che gli istituti rilevino episodi nei quali l’attaccante sia riuscito a raggirare il cliente riuscendo a farsi autorizzare una transazione fraudolente anche quando fosse richiesto il secondo fattore di autenticazione.

Questo tipo di eventi esce in qualche modo dall’area di competenza della banca che tuttavia deve gestire opportunamente la relazione con il cliente e spesso può preferire una mediazione con lo stesso per limitare il contezioso e i possibili impatti reputazionali.

Seppure rimangano essenziali i presidi tecnici e tecnologici oltre alla SCA, che permettono di prevenire le frodi, quali ad esempio l’analisi del rischio della transazione anche tramite soluzioni di AI, la verifica delle informazioni tecniche disponibili (es. informazioni sul dispositivo), diventa fondamentale quindi il ruolo del cliente nella prevenzione delle frodi, mentre l’Istituto deve essere in grado di supportarlo efficacemente per esempio tramite:

  1. adeguate attività di formazione e sensibilizzazione;
  2. accesso facilitato e sempre disponibile ai canali di segnalazione e supporto;
  3. proattività dell’Istituto nell’appurare i casi sospetti con il cliente.

WHITEPAPER
Perché impostare una strategia di manutenzione dei server?
Datacenter
Sicurezza
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3