LA GUIDA PRATICA

Microsoft Security Compliance Toolkit: cos’è e come usarlo per le verifiche di sicurezza dei propri sistemi

Verificare che i propri ambienti siano configurati in modo sicuro rappresenta un nodo essenziale da affrontare per proteggere dati e sistemi: ecco come farlo usando il Microsoft Security Compliance Toolkit, che consente di basarsi sulle baseline di configurazione della sicurezza consigliate dalla stessa Microsoft

Pubblicato il 16 Set 2020

Claudio Augusto

Chief Information Officer / IT Manager

Microsoft Security Compliance Toolkit la guida pratica

Il Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT) è un set di strumenti e modelli scaricabile gratuitamente dal sito Microsoft che consente agli amministratori della sicurezza di scaricare, analizzare, testare, modificare e archiviare le baseline di configurazione della sicurezza consigliate dalla stessa “casa madre” per Windows e altri prodotti Microsoft, confrontandole con altre configurazioni di sicurezza.

Uno strumento molto utile, dunque, soprattutto in considerazione del fatto che le esigenze di sicurezza informatica sono oggi il top degli argomenti che “affliggono” gli addetti ai lavori e le verifiche che gli ambienti siano configurati in modo sicuro, rispetto alle policy di riferimento, rappresentano un nodo essenziale da affrontare per proteggere i propri dati e sistemi.

Per eseguire queste verifiche di conformità delle impostazioni di sicurezza sono necessari sia degli strumenti che fanno parte della categoria definita “hardening tool” sia delle baseline di riferimento.

L’utilizzo di baseline come quelle del Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT) garantisce agli amministratori di sistema che un certo livello di sicurezza sia mantenuto nelle infrastrutture che gestiscono e le verifiche periodiche assicurano che la crescita/evoluzione degli ambienti avvenga con impostazioni di sicurezza omogenee e allineate.

Proprio in questi giorni (4 settembre 2020), inoltre, il team di sicurezza di Microsoft ha rilasciato due nuovi aggiornamenti e due nuovi strumenti per coloro che gestiscono le baseline della sicurezza per i propri sistemi tramite il Security Compliance Toolkit.

Cos’è il Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT)

Con questo toolkit, Microsoft ha inteso fornire in primis configurazioni e indicazioni prescrittive di sicurezza che le organizzazioni possono applicare alle proprie infrastrutture.

In Windows il metodo per la distribuzione di queste baseline è tramite Active Directory utilizzando oggetti Criteri di gruppo (GPO – Group Policy Objects) o individualmente tramite Criteri Locali.

Anche gli ambienti più semplici talvolta fanno riferimento a decine di GPO applicate a diversi livelli e molto tempo viene speso nell’individuazione delle ridondanze tra i criteri o per sanare i conflitti tra le impostazioni.

Con il Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT) gli amministratori della sicurezza aziendale possono gestire in modo efficace le GPO della propria infrastruttura confrontando le configurazioni in uso con le baseline GPO consigliate da Microsoft o altre baseline di terze parti con la possibilità di modificarle, archiviarle nel formato di file di backup GPO per poi applicarle attraverso un Domain Controller Windows Server o semplicemente testarle localmente su un host per verificarne gli effetti.

Il Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT) viene regolarmente aggiornato da Microsoft e include una documentazione completa delle impostazioni GPO consigliate compreso dei fogli di calcolo che confrontano le differenze tra le impostazioni nelle versioni attuali e precedenti in modo da poter capire rapidamente le differenze.

Il toolkit, quindi, include report che favoriscono l’esplorazione delle impostazioni in modo più intuitivo ed immediato. Le GPO sono rese disponibili come oggetti di backup importabili utilizzando la Console di gestione dei criteri di gruppo (GPMC). È possibile scegliere quali GPO applicare in base al ruolo di un dispositivo (ad es. per un Controller di dominio, per un server membro, un client ecc.).

I modelli di sicurezza, da usare come riferimento, sono previsti per tutte le versioni supportate dei sistemi operativi Microsoft oltre ad altri due prodotti (Office ed Edge).

Cosa include il Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT)

Nel Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT) troviamo tre strumenti e diverse baseline in diverse cartelle compresse (.zip):

  • Policy Analyzer vers. 4.0
  • Local Group Policy Object (LGPO) vers. 3.0
  • SetObjectSecurity v1.0
  • Baseline di sicurezza.

Analizziamole in dettaglio.

Policy Analyzer vers. 4.0

Policy Analyzer è un programma che consente di analizzare e confrontare set di oggetti Criteri di gruppo evidenziando impostazioni ridondanti o incongruenze interne e eventuali differenze tra versioni o insiemi di Criteri di gruppo. Può anche confrontare uno o più oggetti Criteri di gruppo con i criteri locali correnti e le impostazioni del registro (funzione “Compare to Effective State”) ed esportare i risultati in un foglio di calcolo.

Policy Analyzer è un’applicazione standalone che non richiede installazione e non richiede diritti amministrativi se non quando si usa la funzione “Compare to Effective State” (più avanti descritta).

Nel file zip che contiene PolicyAnalyzer.exe troviamo, oltre al pdf di documentazione (poco dettagliato), anche altri due programmi (PolicyRulesFileBuilder.exe e PolicyAnalyzer_GetLocalPolicy.exe) che sono estensioni dell’eseguibile principale (devono stare tutti nella stessa directory per funzionare).

Un quarto programma (GPO2PolicyRules.exe), di nuova introduzione, è invece indipendente ed è un utility a riga di comando per la conversione dei backup degli oggetti Criteri di gruppo in file XML con estensione “.PolicyRules” (un contenitore con i dati raccolti dai file GPO che si vogliono gestire). Va detto che la conversione dei backup degli oggetti Criteri di gruppo in file “.PolicyRules”, nelle versioni precedenti del programma, era possibile effettuarla in modo più macchinoso solo dalla GUI PolicyAnalyzer.exe.

I file “.PolicyRules” possono essere usati con l’altra utility LGPO.exe (descritta di seguito) per applicare gli oggetti Criteri di gruppo ai criteri locali di un computer, invece di dover copiare e distribuire i backup degli oggetti Criteri di gruppo.

Policy Analyzer, è bene chiarirlo, non può applicare le impostazioni dei criteri vista la sua natura di strumento di sola lettura che consente la visualizzazione, il confronto e le altre funzioni predette.

Local Group Policy Object (LGPO) vers. 3.0

È uno strumento da riga di comando per automatizzare la gestione dei criteri locali sui sistemi che non fanno parte di un dominio Active Directory.

Può importare e applicare impostazioni da file di criteri di registro (Registry.pol), modelli di protezione, file di backup di controllo avanzato, nonché da file con un particolare formato LGPO e, come detto in precedenza, da file XML “.PolicyRules”.

Può esportare i criteri locali in un backup GPO.

Le opzioni d’uso della riga di comando prevedono quattro possibilità:

importare e applicare le impostazioni ai criteri locali;

  • creare un backup GPO;
  • analizzare un Registry Policy file e produrre un output in formato testo LGPO;
  • produrre un Registry Policy file da un file di testo LGPO.

Anche per questo programma è disponibile un documento PDF che illustra le funzionalità e i diversi parametri disponibili.

SetObjectSecurity v1.0

Questa utility, aggiunta nell’ultimo rilascio di SCT, consente di impostare il descrittore di sicurezza per quasi tutti i tipi di oggetti di cui Windows gestisce la protezione (file, directory, chiavi di registro, registri eventi, servizi, condivisioni SMB, ecc.). Per gli oggetti del file system e del registro, è possibile scegliere se applicare le regole di ereditarietà.

Baseline di sicurezza

Le baseline sono disponibili per i seguenti sistemi Windows attualmente supportati:

  • Windows 10 Version 2004 and Windows Server Version 2004;
  • Windows 10 Version 1507;
  • Windows 10 Version 1607 and Windows Server 2016;
  • Windows 10 Version 1709;
  • Windows 10 Version 1803;
  • Windows 10 Version 1809 and Windows Server 2019;
  • Windows 10 Version 1903 and Windows Server Version 1903;
  • Windows 10 Version 1909 and Windows Server Version 1909;
  • Windows Server 2012 R2.

Inoltre, troviamo baseline per:

  • Microsoft Edge v85;
  • Office365-ProPlus.

La documentazione delle baseline è strutturata in cartelle dai contenuti omogenei, ad es. nella “Windows 10 Version 1809 and Windows Server 2019” troviamo le cartelle:

  • “Documentation” contiene: il file Announcement.docx con i dettagli della baseline; diversi file Excel con i dettagli su ciascuna impostazione prevista per queste versioni di Windows e confronti con le impostazioni presenti nelle versioni precedenti; file XML con estensione “.PolicyRules” con le impostazioni predefinite per i client, server membri, domain controller ecc.;
  • “GP Report” al cui interno vi sono i report HTML degli oggetti Criteri di gruppo così come vengono visualizzati nella scheda delle impostazioni nella console Group Policy Management Console (GPMC) – vanno aperti in IE;
  • “GPOs” con i backup GPO delle impostazioni consigliate da Microsoft da importare nella GPMC o in Policy Analyzer;
  • “Local_script” contiene script per applicare le baseline alla local policy;
  • “Templates”contiene i file admx per impostazioni aggiuntive negli oggetti Criteri di gruppo.

Va notato che alcune baseline sono contrassegnate con il termine “FINAL” che evidenzia un’emissione definitiva di impostazioni per quel software o versione del sistema operativo.

Dettagli sul funzionamento e sulle novità del Policy Analyzer

Il funzionamento del programma è abbastanza intuitivo e compatto.

Una sintetica dimostrazione dell’efficacia, al fine di confrontare un modello Microsoft con la policy locale, si può ottenere procedendo come segue, una volta avviato il programma PolicyAnalyzer.exe:

  1. Aggiungere un modello di criteri o un oggetto Criteri di gruppo da confrontare, cliccando sul pulsante “Add”.
  2. Nella schermata che si apre fare clic sul pulsante “File” e selezionare una delle opzioni per aggiungere un file da confrontare (ad es. aggiungendo oggetti Criteri di gruppo per il confronto “Add files from GPO’s”).
  3. Selezionata la cartella principale dell’oggetto Criteri di gruppo per il confronto, vengono visualizzate le policy da importare, eventualmente eliminando quelle che non interessano, e bisognerà cliccare su “Import” (verrà chiesto il percorso di salvataggio che di default è “Documents/PolicyAnalyzer”). Questo passaggio crea un file delle regole dei criteri in cui vengono archiviate tutte le impostazioni dell’oggetto Criteri di gruppo pertinenti.
  4. Il confronto (nel caso in esame) con le impostazioni di Local policy avviene cliccando sul pulsante “Compare to Effective State”.

Il risultato che verrà mostrato sarà simile a quello mostrato nella figura sottostante.

Le colonne della griglia sono auto-esplicative e nelle ultime due si possono leggere gli esiti del confronto: i valori identici vengono visualizzati in bianco; le impostazioni in conflitto vengono evidenziate in giallo; le impostazioni assenti in grigio.

Il riquadro sottostante la griglia, mostra l’impostazione di Criteri di gruppo, la posizione e altre informazioni associate alla riga selezionata.

L’esempio nella successiva figura, invece, mostra tre baseline confrontate tra loro.

È possibile filtrare anche solo le righe contenenti conflitti (Menu ViewShow only conflicts) o le differenze (Menu ViewShow only Differences) e per visualizzare o meno il riquadro inferiore con i dettagli (Menu ViewShow Details Pane).

Molto utile è anche la funzionalità di export in formato Excel (figura seguente). Policy Analyzer ordina i risultati principalmente in base al percorso dei Criteri di gruppo e alle colonne del nome dell’impostazione (quelle più a sinistra).

Come novità, rispetto alle versioni più vecchie, (figura seguente) osserviamo il pulsante “Compare to Effective State” (effettua il confronto della baseline selezionata con lo stato corrente del sistema), che ha sostituito le checkboxes “Compare local registry” and “Local Policy” che erano presenti nella finestra principale delle precedenti versioni di Policy Analyzer.

Se le baseline selezionate contengono impostazioni di configurazione utente, vengono confrontate con le impostazioni dell’utente corrente.

Come detto in precedenza, “Compare to Effective State” richiede diritti amministrativi se le baseline selezionate includono impostazioni del modello di protezione o impostazioni di controllo avanzato.

Nella figura che segue vediamo l’opzione di menu “ViewClient-Side Extensions (CSEs)” che consente di visualizzare, in una finestra separata, i CSE macchina e utente per ciascuna baseline nel visualizzatore.

Migliorata, quindi, la capacità di Policy Analyzer in grado ora di mappare le impostazioni principali e secondarie, mostrando I nomi in modo più accurato e completo inclusa la mappatura dei GUID per le regole di riduzione della superficie di attacco (Attack Surface Reduction – ASR).

Microsoft Security Compliance Toolkit: risultati attesi e raccomandazioni

È evidente che gli amministratori di sistema, utilizzando con la giusta frequenza il Microsoft Security Compliance Toolkit (SCT) e sfruttando le baseline aggiornate di conformità della sicurezza Microsoft, possono ottenere risultati tangibili nel miglioramento dello stato di sicurezza degli ambienti che gestiscono.

Questi indubbi vantaggi nel concreto si manifestano a prescindere dalla complessità degli ambienti che si amministrano, considerando che è sempre difficile assicurare che tutti gli host (poche decine o migliaia che siano) abbiano le medesime configurazioni e quindi si comportino allo stesso modo.

È anche vero che un ambiente omogeneo (stesse tecnologie) richiederà un minor numero di configurazioni da gestire, per cui sarà meno impattante il testing e la risoluzione dei problemi.

La consapevolezza del proprio ambiente, se basato su configurazioni standard di riferimento, è ovviamente molto utile anche quando si eseguono attività di vulnerability assessment e penetration test.

Fare riferimento a delle baseline studiate dal fornitore della tecnologia è un innegabile sostegno anche solo considerando di volerle usare come template per produrre delle proprie baseline maggiormente personalizzate sulle proprie necessità aziendali.

La raccomandazione, che forse farà sorridere (ma meglio che piangere dopo), è quella di non applicare mai policy di sicurezza agli ambienti di produzione senza aver eseguito preliminarmente delle analisi complete e aver testato in ambienti non operativi il risultato delle configurazioni esaminate.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati