SICUREZZA INFORMATICA

Hacking tool per simulare cyber attacchi: quali sono e come funzionano

Riuscire a emulare le mosse di un attaccante consente ai difensori di contrastarle in maniera efficace e acquisire le conoscenze necessarie per proteggere al meglio il perimetro aziendale. Ecco quali sono i principali hacking tool e come funzionano

Pubblicato il 29 Ago 2023

Nicolas Fasolo

Incident Reponder & Security Researcher

Hacking tool quali sono come funzionano

Comunemente gli hacking tool sono essenzialmente identificati come software scritti appositamente per essere utilizzati in contesti malevoli, ma non sempre è così.

Cosa si intende per hacking tool

Nel panorama degli attacchi moderni i Threat Actor (TA) si sono evoluti valutando nuove varie strategie per le “attività” di tutti i giorni come: la ricognizione infrastrutturale, l’esecuzione di payload via network, security software “bypass” o “disable” e molto altro ancora.

Gran parte dei nuovi approcci riguardano, appunto, l’utilizzo improprio di strumenti comunemente utilizzati dal personale sistemistico per eseguire troubleshooting o analisi di rete. Questo fattore rende piuttosto difficile entrambe le fasi critiche nella gestione di un potenziale incidente; ovvero, incrementa la difficoltà di detection di anomalie, unitamente a rendere quasi impossibile un approccio automatico di response ad eventi scaturiti da “HackTools” di origine verificata e spesso firmati da trusted authorities.

Questo tipo di casistiche per chi offre servizi di sicurezza risulta essere la più complessa da gestire e gran parte della ricerca e sviluppo viene spesso investita nell’ingegnerizzazione di regole euristico comportamentali atte a riconoscere attività malevole talvolta eseguite con metodi non convenzionali.

L’evoluzione della minaccia informatica ci insegna come combatterla

Come funzionano gli hacking tool

Gli hacking tool funzionano in modo diverso in base allo strumento stesso: è importante comprendere, però, che spesso strumenti sviluppati per assolvere una certa funzione benevola vengono rivalutati e sfruttati dagli attaccanti per l’esecuzione di codice malevolo come nel caso dei LOLBINS o LOLDRIVERS.

Questi sono strumenti legittimi utilizzati tramite GUI (Graphic User Interface) o in modalità console dagli attaccanti per sfruttare svariate funzioni passando inosservati ai sistemi di detection.

Solitamente, l’utilizzo di hacking tool da parte del threat actor viene fatto in funzione di una specifica necessità che si viene a creare durante le varie attività eseguite durante la compromissione di un’infrastruttura, come nel caso più comune della disattivazione dei softwares di sicurezza (antivirus ed EDR).

Quali hacking tool usano gli hacker

Come preannunciato nei precedenti paragrafi, gli attaccanti utilizzano hacking tool per ogni tipo di situazione in base alle necessità del momento.

Andiamo quindi ad analizzare nei principali step della compromissione di un’infrastruttura quali sono gli strumenti più utilizzati dai Threat Actor per portare a termine gran parte delle loro attività malevole.

Ricognizione

Per questo step, dove è necessario comprendere l’esposizione di un’infrastruttura a possibili CVE o autenticazioni deboli, gli attaccanti hanno l’imbarazzo della scelta: possono utilizzare software open source come Zgrab Scanner, scriverne uno personalizzato o in alternativa utilizzare strumenti commerciali come Qualys, Nessus o altri vulnerability scanner facilmente reperibili.

Altri tipi di Threat Actor, invece, preferiscono stare su approcci più manuali, utilizzando quindi strumenti come Nmap al fine di comprendere solamente le porte disponibili per poi eseguire ulteriore ricognizione e indagini manualmente.

Scansione

In questo caso, l’attaccante è dentro l’infrastruttura, quindi il suo obbiettivo è uno e uno soltanto: capire quanto più possibile com’è strutturato il network.

Per portare a termine questa missione il set di strumenti che si possono utilizzare è abbastanza vasto, in quanto si possono usare strumenti come Nmap, Angry IP Scanner, Advanced IP Scanner, lansweeper e molti altri ancora.

Come avrete notato, ho nominato principalmente tools commerciali o comunque disponibili gratuitamente su internet, questo proprio perché all’attaccante non piace troppo “correre rischi” con software personalizzati e potenzialmente sospetti ai software di sicurezza installati sui dispositivi.

Anche perché l’alert che fa scattare una response immediata è sempre dietro l’angolo.

Privilege Escalation

La privilege escalation è una delle fasi più importanti di tutte: infatti, qui avviene la “magia” dell’evasion di eventuali software di sicurezza unitamente all’utilizzo di exploit utili a far guadagnare più privilegi all’interno dell’infrastruttura attaccata.

Molto spesso l’attaccante si ritrova con utenze guest non sempre in grado di elevarsi direttamente nel dispositivo a cui è autenticato; quindi, in suo aiuto vengono tool come ProcessHacker, mimikatz, PsExec e in questo caso anche strumenti scritti appositamente al fine di essere il più veloci ed efficaci possibili a raggiungere la meta, ovvero: Domain Admin.

In questa situazione, correre qualche rischio è giustificato; anzi, ogni mezzo è giustificato al fine della privesc.

Esfiltrazione

Nell’esfiltrazione gli strumenti più in voga rimangono come sempre softwares leciti come Rclone, AnyDesk, TeamViewer, Supremo e WinSCP.

L’utilizzo di questi strumenti è divenuto così mainstream dai Threat Actor che un buon SOC (Security Operation Center) non può non avere queste keyword tra le regole di detection o comunque di correlazione.

In altri casi particolari, l’utilizzo di strumenti d’esfiltrazione personalizzati premia l’attaccante in quanto questi permettono di modulare l’utilizzo delle sessioni ed eseguire attività di shaping specifiche utili a passare inosservati durante l’attività di upload.

Persistenza

Inserire persistenze risulta uno step fondamentale nella compromissione di un’infrastruttura informatica. Questo consente all’attaccante di rientrare a piacimento nei vari sistemi compromessi anche nel caso gli venisse impedito l’accesso tramite vie “convenzionali”, ma non solo, le persistenze possono essere utilizzate per l’esecuzione di comandi e/o malware in determinate finestre temporali o all’avvenire di un determinato evento.

Per questo tipo d’attività gli attaccanti utilizzano spesso scripts personalizzati scritti utilizzando i più svariati linguaggi, solitamente per una maggior efficacia vengono implementate tecniche di persistenza direttamente nei malware utilizzati durante la compromissione o negli strumenti utilizzati negli step subito successivi alla privilege escalation., in quanto spesso per eseguire questo tipo d’attività è richiesta una credenziale privilegiata.

Copertura delle tracce

La fase di copertura delle tracce viene solitamente portata a termine con software scritti dagli attaccanti: questi possono essere binari eseguibili o più semplicemente scripts in Bash, Batch, VBS, PowerShell o quant’altro possa eseguire la cancellazione dei registri di logs locali e sui dispositivi remoti anche sfruttando strumenti come WMI, RPC, ssh e GPOs.

Quali sono gli hacking tool più famosi

Ora che abbiamo un’idea di massima sulle tipologie di strumenti utilizzati dagli attaccanti, facciamo qualche nome di software molto in voga tra chi l’offensive security la fa senza contratto ma con riscatto.

  1. Nmap. Tool per la scansione della rete, gli utenti più capaci hanno la possibilità di personalizzare l’azione dello strumento aggiungendo scripts nella versione con GUI, mentre per i fuoriclasse dell’automation non c’è limite utilizzandolo tramite command line.
  2. AngryIpScanner. Tool per la scansione della rete, un tool molto diffuso tra il personale sistemistico che ha bisogno di mappare i dispositivi raggiungibili nella rete aziendale. Gli attaccanti utilizzano questo strumento sia per la sua versatilità che per l’affidabilità nei risultati erogati,
  3. LinPeas/WinPeas. Hacking tool specificatamente creato al fine di trovare ed in caso di piccole modifiche al codice, sfruttare, vulnerabilità specifiche nel sistema operativo (Linux, MAC o Windows) utili ad attività di privilege escalation.
  4. Mimikatz. Hacking tool nato come software per testare la sicurezza degli endpoint di rete e scritto dallo sviluppatore Benjamin Delpy, ad oggi utilizzato come il coltellino svizzero dell’attaccante. Grazie a questo strumento solitamente i threat actor sono in grado di esfiltrare hash relative credenziali utilizzate nei dispositivi o addirittura, in certi casi, direttamente le credenziali in chiaro pronte all’uso.
  5. PsExec. Tool appartenente alla suite Sysinternals Suite che, come molti, altri fa spesso parte dell’arsenale dell’attaccante. Questo perché’ permette facile elevazione di privilegi locali oltre a fornire svariate funzionalità di shell remote via rete e lateral movement agevolato a portata di script.
  6. LolBas/LolDrivers. Living Off The Land Bins & Drivers sono due elenchi curati di eseguibili driver Windows utilizzati dagli avversari per aggirare i controlli di sicurezza ed eseguire attacchi. Il progetto aiuta i professionisti della sicurezza a rimanere informati e a mitigare le potenziali minacce.

Come si combatte il crimine informatico organizzato?

La risposta non è mai semplice come “acquista questo” o “fai quest’altro”.

A oggi, le minacce sempre più in evoluzione unitamente a un’organizzazione sempre più raffinata dei Threat Actor che porta una naturale continua evoluzione delle tecniche e tattiche impiegate negli attacchi, non possono essere combattute con semplici (o anche complessi) software di sicurezza.

È necessario armarsi di un team di specialisti altamente preparati a combattere questo tipo d’incursioni informatiche, e non tutte le aziende di sicurezza possono vantare un livello adeguato a soddisfare il requisito minimo per essere pronti al peggio.

Come diceva Sun Tzu, “La vera vittoria è la vittoria sull’aggressione, una vittoria che rispetti l’umanità del nemico rendendo così inutile un ulteriore conflitto”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4