I PUNTI CHIAVE

Data governance: approccio strategico alla gestione del patrimonio informativo aziendale

La definizione di un framework strutturato per il governo dei dati è essenziale per raggiungere importanti obiettivi, non solo in termini di compliance normativa ma anche di creazione di valore e gestione dei rischi. Ecco il corretto approccio alla Data Governance aziendale

Pubblicato il 05 Apr 2019

Erika Pinto

Data Governance & Quality manager presso PwC Italy

Data governance approccio strategico

Indipendentemente dal settore di appartenenza e dalle dimensioni, sempre più organizzazioni si interrogano su come guidare la propria evoluzione in ottica “data-driven” e sulla necessità di adottare un framework strutturato di Data Governance: la mole di dati prodotta quotidianamente da fonti e sistemi eterogenei pone infatti le aziende di fronte ad una sfida precisa che consiste sinteticamente nel diventare capaci di sfruttare il valore intrinseco del proprio patrimonio informativo.

Avere a disposizione una quantità pressoché infinita di dati non è, di per sé, sufficiente a produrre un vantaggio competitivo se al contempo non si adotta un adeguato framework per la loro gestione.

Data Governance: vantaggi concreti per le aziende

Governare efficacemente i propri dati può tradursi in vantaggi concreti, quali identificare sul nascere le esigenze dei clienti personalizzando l’offerta, cogliere tempestivamente i cambiamenti nel gradimento di un prodotto, migliorare la comprensione dei processi aziendali, sviluppare strategie di predictive maintenance dei propri asset e/o prodotti, oltre ad individuare e risolvere agilmente le problematiche operative.

Ignorare questo fenomeno significa, pertanto, rinunciare ad un vantaggio competitivo che può fare la differenza tra un business profittevole ed uno fallimentare.

Allo stesso modo, sottovalutare la necessità di un framework di Data Governance espone al rischio concreto di veder fallire le iniziative progettuali finalizzate a sfruttare le tante opportunità offerte dalla conoscenza insita nei dati.

Le basi normative della Data Governance

La necessità di dotarsi di un framework strutturato di governo dei dati è ben nota nel contesto bancario e assicurativo, in ragione dei requisiti normativi definiti dal Regolatore nazionale ed europeo. Il contesto normativo di riferimento, in materia di gestione dei dati, è definito dalle seguenti circolari e disposizioni:

  • circolare n.285/ 2013 di Banca d’Italia – “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” – che identifica i requisiti necessari alla predisposizione di un sistema strutturato di gestione del governo dei dati;
  • disposizioni “Principi per un’efficace aggregazione e reportistica dei dati di rischio” (note come ‘BCBS239’), emanate dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria nel gennaio 2013;
  • numerose altre disposizioni regolamentari (legge 231/2001, legge 262/2005, SSM, PERDAR, FINREP, COREP, GDPR, IVASS reg. 20).

La necessità di rispondere a dei requisiti normativi ha fatto pertanto sì che il tema della Data Governance sia stato affrontato con maggiore decisione dalle organizzazioni soggette alle sopracitate normative ma, a prescindere dal settore di appartenenza, la definizione di un modello di governo dei dati è essenziale per raggiungere importanti obiettivi, non solo in termini di compliance ma anche di creazione di valore e gestione dei rischi.

Un possibile approccio alla gestione del dato

Un approccio per la definizione di un framework di gestione del dato, per risultare efficace, deve indirizzare aspetti sia sul piano organizzativo che su quello tecnologico e operativo (processi e documentazione).

La Data Governance è, infatti, una tematica multidisciplinare e come tale deve essere affrontata: considerarla un progetto, attribuendola esclusivamente al mondo IT, è uno degli errori che più di frequente pregiudicano il successo delle iniziative in tale ambito.

Per essere di concreto supporto al business, al contrario, la Data Governance deve essere pensata come un processo continuo, strutturato e sistematico e deve godere del corretto livello di sponsorship da parte del business stesso.

Il primo importante passo nella costruzione di un framework efficace è la definizione degli indirizzi strategici in ambito di gestione del dato, che individuino quindi:

  • le finalità,
  • il perimetro,
  • le tempistiche,
  • gli investimenti da destinarvi.

Essendo necessario un cambiamento di ampia portata, è essenziale individuare con precisione quelli che sono i driver per l’introduzione di un framework di Data Governance e definire esattamente il perimetro dei dati oggetto degli interventi previsti.

Questo consente di ottenere dei “quick win” in termini sia di risultati tangibili sia di avvio e gestione della macchina organizzativa necessaria, consentendo di tarare gli interventi sul piano di processo e su quello tecnologico. Prioritizzare gli ambiti dei dati sui quali applicare i principi di Data Governance è opportuno oltre che realistico: si può decidere, ad esempio, di partire con gli ambiti dei dati il cui governo è richiesto dalle normative per poi estenderlo progressivamente ad altri.

Qualsiasi siano la natura, il settore di appartenenza di una organizzazione e i driver decisionali che indirizzano l’evoluzione verso una Data Driven culture, la definizione di una strategia è quindi il primo fondamentale step, pena il rischio di avviare iniziative in ambito Data Governance destinate a rimanere progettualità isolate e a non apportare i benefici sperati.

Una Data Strategy coerente con i piani di evoluzione aziendale permette di definire una roadmap implementativa corretta, che punti a colmare gli eventuali gap e a recepire le linee guida opportunamente definite nello standard di Data Governance aziendale.

Particolare enfasi in una roadmap consistente deve essere riservata al tema della Data Quality, punto cruciale dell’impianto di gestione del dato. Per assicurare un livello corretto di qualità del dato è necessario integrare:

  1. la conoscenza della filiera di produzione del dato stesso, senza la quale non sarebbe possibile definire correttamente i controlli, da ottenere e mantenere con l’ausilio di soluzioni per il metadata management e la gestione del business glossary/data dictionary;
  2. la scelta della soluzione tecnologica più opportuna per l’implementazione delle regole di controllo e il monitoraggio degli esiti;
  3. la definizione di indicatori quali/quantitativi di misurazione della qualità del dato in grado di rendere analizzabili ed interpretabili i controlli effettuati;
  4. la definizione di un processo di remediation delle anomalie riscontrate che specifichi:
  • i ruoli coinvolti nella individuazione, risoluzione e follow-up delle anomalie riscontrate;
  • il/i tool di censimento e tracciatura delle anomalie e della loro risoluzione.

Altro aspetto da non trascurare per l’efficace implementazione della Data Quality è la connessione con altri importanti processi aziendali: uno di questi è il processo di demand, finalizzato a tradurre le esigenze del business in requisiti funzionali e tecnici, che deve essere ripensato in modo da includere una fase di valutazione degli impatti delle nuove progettualità sulla qualità dei dati.

Tale impact analysis deve essere realizzato, auspicabilmente, con il coinvolgimento di risorse con competenze trasversali, sia di business che IT, ed essere supportato dalla conoscenza della filiera dei dati oggetto degli interventi richiesti.

Sostanzialmente si tratta di una valutazione analoga alla privacy by design introdotta dal GDPR; pertanto, una scelta ottimale consiste nel valutare gli impatti dei nuovi progetti sia in ottica Data Protection che in ottica Data Governance, ottimizzando tempi e risultati di tale analisi.

Conclusione

Per indirizzare efficacemente l’evoluzione di una organizzazione in ottica Data Driven è dunque necessario:

  • definire una Data Strategy coerente con la cultura, la struttura organizzativa e il modello operativo propri del contesto aziendale;
  • adottare un framework di governo dei dati che definisca le linee guida di governo del dato, inclusi ruoli e responsabilità, processi e scelte tecnologiche. In particolare, le scelte sul piano tecnologico dovranno essere indirizzate in modo accurato, coerente con gli obiettivi strategici ed in modo da produrre risultati con tempistiche congrue;
  • istituire una struttura dedicata al mantenimento e alla evoluzione nel tempo del framework di data Governance, opportunamente inquadrata nell’organigramma aziendale.

Senza queste premesse, le iniziative in ambito Data Governance rischiano di rivelarsi fallimentari o di produrre solo parzialmente i risultati attesi.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati