SOLUZIONI DI SICUREZZA

Cyber security, l’importanza dei centri di ricerca e i trend futuri per la sicurezza del perimetro aziendale

Ecco come l’approccio sistemico sviluppato da team specializzati nell’analisi delle minacce e nell’implementazione di soluzioni a misura di business può aiutare le imprese ad affrontare i nuovi scenari di rischio

03 Ott 2022
A
Domenico Aliperto

Giornalista

La sfida della cyber security può essere affrontata e vinta solo facendo gioco di squadra. La parola d’ordine è, infatti, “ecosistema” e – lungi dall’essere una vision a cui tendere o men che meno una semplice buzzword – il concetto rappresenta il pilastro su cui va costruita qualsiasi strategia di difesa perimetrale, data protection e continuità operativa. Soluzioni, competenze e buone pratiche devono crescere di pari passo, tenendo conto sia del progresso tecnologico, sia soprattutto della continua evoluzione delle esigenze del business e delle minacce informatiche.

Punto di raccordo di tutte queste istanze, oggi, sono i centri di ricerca, che rivestono un’importanza fondamentale nel cogliere i segnali provenienti dal mercato, nell’indirizzare le specializzazioni e i verticali del mondo IT, nell’integrare la compliance normativa e, infine, nel fungere da trait d’union tra la generalità dell’ambito teorico e le molteplici specificità delle applicazioni pratiche della cyber security.

La struttura di un centro di ricerca: un lavoro di squadra

“Non dimentichiamo il ruolo che i centri di ricerca ricoprono rispetto alla gestione della parte progettuale. Nelle sue varie declinazioni, la cyber security, infatti, non è un prodotto, bensì un processo. Riuscire, quindi, a integrare step by step soluzioni e servizi richiede competenze specifiche anche rispetto al recepimento delle informazioni relative alla struttura dell’organizzazione, con cui il team deve allinearsi, e soprattutto in merito allo sviluppo di un piano d’azione coerente”. A parlare è Roberto Veca, Head of Cybersecurity di Cyberoo, che sottolinea l’importanza di una figura ormai essenziale nell’elaborazione e nell’esecuzione di qualunque strategia: quella del Project Manager, chiamato a rappresentare sul versante aziendale un gruppo di lavoro eterogeneo, composto da almeno altre tre tipologie di professionalità.

“Allo specialista tecnologico, che conosce approfonditamente tutto quel che concerne i sistemi di firewalling, gli antivirus e le soluzioni antispam, deve affiancarsi chi possiede le skill per compiere analisi approfondite sul contesto e fornire evidenze che restringano il campo sulle soluzioni più adatte a rispondere a determinate necessità. Parliamo in questo caso dell’analista, che di solito lavora a quattro mani con la terza figura imprescindibile del team, il ricercatore, anche per studiare i nuovi trend di attacco, identificando modalità di risposta e contromisure altrettanto innovative. A prescindere dalle loro funzioni, gli specialisti devono in ogni caso lavorare di concerto, facendo convergere tutte le attività verso il Project Manager che, interfacciandosi con il mondo del business, ha il compito di introiettare le informazioni relative a governance, risk management e asset aziendali, innestando sull’organizzazione un progetto di cyber security adeguato”.

New call-to-action

I centri di ricerca oggi sono in grado di operare secondo la logica agile, con la capacità di gestire i processi di incident response completamente da remoto. Per comprendere appieno (e possibilmente prevedere) le potenziali minacce per il business, però, bisogna interfacciarsi con la realtà quotidiana dell’azienda. “Sia le attività di audit, a partire dalle interviste one-to-one, sia gli interventi di natura più pragmatica traggono giovamento dall’essere svolti on site”, conferma Veca. “Senza contare che sicuramente per molte aziende, parlo soprattutto delle PMI, risulta più comodo avere qualcuno a fianco quando si tratta di affrontare gli scenari più complessi”.

Avere uno specialista che lavora gomito a gomito con i responsabili dei sistemi informativi consente anche di velocizzare i tempi di implementazione di nuovi processi di cyber security e favorisce l’appianamento del gap, tra premesse teoriche ed esigenze pratiche, allineando alle concrete necessità di business dei clienti una serie di approcci che, in qualche caso, potrebbero tendere troppo alla sfera accademica.

“Le aziende non sempre riescono a recepire i dettami di analisti e ricercatori: giustamente devono prima di ogni altra cosa badare al proprio business”, precisa Veca. “Per questo è importante mantenere i piedi per terra, conoscere le realtà per cui si cercano soluzioni e collaborare strettamente con loro. Il rischio, altrimenti, è quello di non riuscire a sprigionare il valore intrinseco di prodotti e servizi anche di livello”.

Il valore delle partnership sul piano del trasferimento tecnologico

Com’è la situazione in Italia da questo punto di vista? “Direi che siamo messi abbastanza bene, la cultura degli analisti è in genere molto buona, ci sono al lavoro belle menti e tendenzialmente i centri di ricerca, soprattutto quelli privati, sono allineati con le esigenze delle aziende, il che vuol dire che riescono a fornire tempestivamente le soluzioni e i servizi di cui il business ha realmente bisogno. Il centro di ricerca di Cyberoo, per esempio, è l’unico in Italia a sviluppare in modo end-to-end prodotti e servizi MDR (Managed Detection & Response, ndr). Puntiamo a una ricerca che risulti tanto approfondita sul piano teorico quanto applicabile alle realtà esterne: inutile essere all’avanguardia se poi non si riescono a vendere soluzioni appetibili per qualsiasi esigenza di business”.

D’altra parte, sempre secondo Veca, i centri di ricerca più istituzionali vengono considerati come un vero e proprio faro dal mondo privato, ma non di rado fanno fatica a sintonizzare le proprie linee guida con le necessità aziendali. “Servirebbe, a mio parere, un elemento di raccordo in grado di avvicinare ricerca, cittadini e imprese”.

Le partnership tra centri di ricerca, istituzioni e reti d’impresa costituiscono in questo senso un valido strumento sia per condividere informazioni di natura strategica, sia per introiettare nuove competenze, sia soprattutto per avvicinare le prospettive dei ricercatori a quelle dei manager. “In ambito cyber security lo scambio di insight è tutto, da soli si va poco lontano”, dice Roberto Veca. “Per quanto si possa disporre di persone competenti, bisogna saperle indirizzare, e in questo senso le collaborazioni rappresentano il valore distintivo di un settore che ha imparato che non basta lavorare per il cliente, ma bisogna condividere con lui ogni aspetto della progettazione”.

Trend futuri e contromisure per la difesa del perimetro aziendale

Un approccio del genere è d’altronde l’unico che si può adottare per far fronte alle sfide che dovranno affrontare aziende e Pubbliche Amministrazioni nei prossimi anni. “In prospettiva, lo scenario di risk cyber che ipotizziamo per l’immediato futuro ha a che fare con una crescita esponenziale delle minacce che vediamo oggi. Frodi informatiche, capacità di sfruttamento delle vulnerabilità, cyberwarfare e ransomware non faranno che moltiplicarsi e diventare più efficaci: nel giro di poche ore sarà possibile portare a termine attacchi anche complessi mirati alla violazione del perimetro aziendale e all’estrazione di dati”.

L’obiettivo, dunque, resta lo stesso, ma per Veca le modalità di intrusione saranno estremamente diverse. “Assisteremo alla comparsa di automatismi sempre più pervasivi, nascosti nell’attacco grazie ad avanzati sistemi di Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning (ML), in grado di compromettere le macchine e di fare un’escalation in modo semiautomatizzato e ottimizzato sul target. Parliamo di iniziative basate su malware molto difficili da individuare, in quanto agiscono silenziosamente, apprendendo il linguaggio utilizzato nel network aziendale e immettendosi nelle conversazioni reali e nel traffico dati legittimo”.

Contrastare attacchi del genere significa sviluppare un approccio alla cyber security che possa integrare all’interno delle analisi e dei processi di monitoraggio delle minacce ogni evento, anche il più insignificante. “Inoltre, così come cresce il ricorso all’automazione tra gli attaccanti, anche le imprese devono automatizzare il più possibile i processi di sicurezza, cercando inoltre di ridurre il fenomeno dei falsi positivi in fase di detection, che costituisce ancora un problema grave nelle strategie difensive. Automatizzando le risposte all’interno di un ambiente eterogeneo, ovvero puntando sulle caratteristiche peculiari di una piattaforma MDR, diventa possibile astrarre il livello di personalizzazione dei vari player, abilitando una visione agnostica, e quindi più oggettiva, sull’intero ecosistema aziendale”, spiega Veca, che chiosa: “Non bisogna dimenticare però che gli attacchi non si fanno solo più complessi, ma anche più veloci. I cyber criminali stanno imparando a identificare e sfruttare le vulnerabilità dei sistemi in maniera sempre più rapida. Lo stesso devono fare le aziende, puntando su un patching quasi in tempo reale. Il che vuol dire non solo individuare i bug e risolverli, ma anche e soprattutto verificare che l’intervento non generi conseguenze laterali, a scapito per esempio della continuità operativa”.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Cyberoo

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5