L'APPROFONDIMENTO

Stalkerware: analisi del fenomeno e criteri per identificare i software e le app per lo stalking in Rete

Lo stalkerware è un software commerciale venduto senza alcuna restrizione che consente di spiare di nascosto (in quanto funziona in background) una persona dopo essere stato installato e attivato sui suoi dispositivi. Ecco un’analisi di questo preoccupante fenomeno

Pubblicato il 02 Mar 2020

G
Carlo Gerosa

ICT Project Manager

Lo stalkerware, conosciuto anche con i termini spouseware o legal spyware, è un software commerciale venduto senza alcuna restrizione che, come il nome stesso o i suoi alias lasciano intuire, consente di spiare di nascosto (in quanto funziona in background) una persona dopo averlo installato sui suoi dispositivi.

L’utilizzo di questi tool si configura, quindi, come una sorta di abuso tecnologico ai danni della vittima designata che, di fatto, viene spiata senza che ne sia consapevole e, ovviamente, senza il suo consenso.

I criteri per rilevare lo stalkerware

Il termine stalkerware si presta a differenti interpretazioni e i vari soggetti nel campo della sicurezza delle informazioni – vendor, esperti IT, giornalisti di settore – lo utilizzavano per descrivere grossolanamente un’ampia fascia di prodotti software.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity

Sotto il medesimo termine venivano indicati dal software utilizzato per lo stalking vero e proprio – l’attenzione indesiderata, a volte invadente, di una persona rivolta a un’altra, che può anche includere lo spionaggio – alle app commerciali per il monitoring di figli, coniugi o partner (parental control & dintorni) ai software di sniffing e affini (keylogger: Hoverwatch, iKeyMonitor e Realtime-Spy, tre tra i più famosi e diffusi per Android e iOS) e finanche, alcuni ritenevano che il termine stalkerware dovesse includere tutti quei sistemi che raccolgono furtivamente dati sugli utenti, inclusi i tracker da pubblicità e social media.

Questa confusione semantica e terminologica rendeva molto difficile per il settore della sicurezza informatica fare cultura e fronteggiare adeguatamente questo tema così delicato e con numeri impressionanti: così come lo stalking continua a incrementare attività e vittime, anche il “problema-stalkerware” è in costante espansione.

Secondo Kaspersky, infatti, il numero di vittime di stalkerware è aumentato del 35%, passando da 27.798 nel 2018 a 37.532 nel 2019 e risulta ampliato anche il panorama delle minacce per gli stalkerware, infatti, nel 2019 Kaspersky ha rilevato 380 varianti di stalkerware – il 31% in più rispetto all’anno precedente (fonte: DMO-Data Manager Online, 20/11/2019, “Kaspersky annuncia la nascita di una coalizione internazionale contro lo Stalkerware”).

Ora, però, la situazione è cambiata.

Anche per merito della stessa Kaspersky che ha promosso un’iniziativa globale, no-profit, chiamata Coalition Against Stalkerware raccogliendo 10 organizzazioni – tra cui Avira, Electronic Frontier Foundation, European Network for the Work with Perpetrators of Domestic Violence, G DATA CyberDefense, Malwarebytes, National Network to End Domestic Violence, NortonLifeLock, Operation Safe Escape e WEISSER RING – in un team di lavoro internazionale con competenze sia in ambito di cyber security che di assistenza alle vittime allo scopo di unire le forze per aiutare gli utenti colpiti da stalkerware.

La coalizione è stata concepita come un’iniziativa non commerciale con l’unico fine di riunire le parti interessate tra cui organizzazioni no-profit, aziende e altri settori come le forze dell’ordine, sotto lo stesso “ombrello”.

In quest’ottica, i membri fondatori della Coalition Against Stalkerware hanno compiuto un primo, fondamentale, passo: quello di concordare una definizione adeguata di stalkerware e raggiungere un consenso su quali dovessero essere i criteri per il suo rilevamento.

“I programmi di stalkerware consentono di introdursi nella vita privata di una persona e vengono utilizzati come strumento per compiere abusi nei casi di violenza domestica e stalking. Installando queste applicazioni è possibile accedere a messaggi, foto, social media, geo-localizzazione, registrazioni audio e video della vittima (in alcuni casi, può essere fatto in tempo reale). Questi programmi vengono eseguiti in background, senza che la vittima lo sappia o possa dare il consenso” (fonte: DMO-Data Manager Online, 20/11/2019 cit.).

Nello scorso autunno, infine – in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne, 25 novembre 2019 – la coalizione ha lanciato anche un portale online con l’obiettivo dichiarato di aiutare le vittime, educare gli utenti, facilitare la condivisione di esperienze e, last but not least, anzi, sviluppare best practice per uno sviluppo etico del software.

Lo stalkerware e i software di parental control

Ma come la mettiamo con gli strumenti di parental control?

Questi software vengono genericamente identificati come family tracker e ripropongono il quesito di ogni epoca: controllare o non controllare i movimenti dei propri figli (e familiari), 24 ore su 24? Ci sono diverse applicazioni che consentono di farlo senza alcun problema: una delle più note è Life360 e come questa ce ne sono numerose altre come FamiSafe Child Tracker, Norton Family Parental Control, Glympse e poi Mobile Fence, Kids Place, Family Time e tante altre.

Viene da chiedersi, quindi, qual è il confine tra legittimo controllo, violazione della privacy e stalking.

Per la nostra riflessione – e per chiudere il discorso sui family tracker – utilizzo le parole di Stacey Steinberg, docente alla Juvenile Law Clinic dell’università della Florida, scrittrice ed esperta nel rapporto fra tecnologia, famiglie e privacy: “I ragazzi hanno bisogno di autonomia dai genitori, specialmente quando diventano grandi, se vogliamo che i nostri figli si fidino di noi, se vogliamo che siano in grado di prendere decisioni consapevoli, allora le nostre azioni devono andare in quella direzione. Dare importanza alla loro privacy è uno dei metodi” (fonte: la Repubblica, TECNOLOGIA, 23/10/2019, “Life360, l’app per controllare i figli, ovunque. Teenager in rivolta: “Non è giusto, i genitori ci spiano”).

Il reato di stalking

Da quanto visto finora, è evidente come lo stalkerware sia un modo di perpetrare il reato di stalking anche nella vita digitale della vittima.

Lo stalking, lo sappiamo, è un reato odioso, particolarmente odioso. Soprattutto quando rivolto verso persone della nostra cerchia familiare e amicale. Le stesse persone cui diciamo di voler bene, di amare financo, e per le quali saremmo pronti ai sacrifici più grandi.

Il termine stalking deriva dal verbo inglese to stalk che significa “inseguire”, “fare la posta” e consiste in comportamenti persecutori ripetuti, reiterati, abituali e continuati, messi in atto da un soggetto, denominato stalker, nei confronti della sua vittima.

Lo stalking si concretizza in gesti e modi innumerevoli e di varia natura: tra le azioni più comuni annoveriamo sorvegliare, pedinare, aspettare, seguire i movimenti, raccogliere informazioni sulla vittima e poi, ancora, appostarsi sotto casa, al lavoro o addirittura introdursi furtivamente nelle case delle vittime.

Senza dimenticare la diffusione di dichiarazioni diffamatorie e/o oltraggiose e la minaccia di violenza nei confronti della vittima o delle persone a lei vicine (parenti e amici).

Tutto ciò provoca tipicamente nella vittima paura e stati d’ansia generando profondi disagi sia fisici che psicologici che nel tempo possono arrivare addirittura a compromettere seriamente il normale svolgimento della vita quotidiana.

Al di là delle modalità di realizzazione, è soprattutto il grave disagio che determina un timore giustificato per la sicurezza personale propria o di una persona vicina oppure il pregiudicare in maniera rilevante il modo di vivere che rende la condotta persecutoria penalmente rilevante perché genera un effetto destabilizzante della serenità e dell’equilibrio psicologico della vittima.

I numeri dello stalking

Nel nostro Belpaese, l’Italia, i reati di stalking sono in continuo, inesorabile, aumento. Dal suo esordio nel nostro ordinamento, oltre una decina di anni fa – articolo 612 bis del Codice penale, introdotto con il decreto-legge 23.2.2009, numero 11, recante “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori” – le denunce sono cresciute vertiginosamente anche se, purtroppo, le condanne lasciano ancora il tempo che trovano.

Se a questo punto passiamo dal tema generale dello stalking a quello più ristretto e circoscritto pur nella vastità infinita della Rete dello stalkerware non possiamo non notare come già l’articolo 612 bis nella sua forma modificata del 2013 abbia messo un punto fermo e un riflettore puntato sul lato cyber:

La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici” (C.P. art. 612 bis C.P.).

Non è possibile identificare un modello tipico di stalking e tanto meno è possibile profilare alla perfezione uno stalker, le statistiche però aiutano a formare una minima immagine standard del soggetto persecutore.

Nell’80% dei casi si tratta di uomini, quasi sempre ex partner o partner della vittima; in altri casi si tratta di vicini di casa, colleghi di lavoro, amici o semplici conoscenti.

Nel nostro Belpaese, l’Italia, i reati di stalking sono in continuo, inesorabile, aumento. Dal suo esordio nel nostro ordinamento, le denunce sono cresciute vertiginosamente anche se, purtroppo, le condanne lasciano ancora il tempo che trovano (fonte: La Stampa, 09/05/2018, CRONACA, “Le denunce per stalking raddoppiano, ma solo uno su dieci è condannato”).

Anche l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) e i dipartimenti di statistica di vari ministeri (Interno e Giustizia) hanno svolto indagini specifiche e prodotto dati molto interessanti al riguardo e certificano il notevole incremento del fenomeno.

Nell’indagine ISTAT intitolata “Stalking sulle donne, Anno 2014”, pubblicata nel novembre 2016, si legge ad esempio che: “L’indagine campionaria dell’Istat sulla sicurezza delle donne fornisce la stima delle donne che hanno subito atti persecutori (stalking). Già nel 2006, prima della legge sullo stalking del 2009, l’Istat aveva stimato in oltre 2 milioni le donne vittime di una qualche forma di persecuzione da parte dell’ex-partner. A cinque anni dalla legge, nel 2014 l’Istat ha indagato, oltre allo stalking attuato da ex partner, quello di cui sono autori altre persone (uomini o donne) cioè partner attuali, amici, colleghi, parenti, conoscenti o sconosciuti”.

Considerazioni finali

Concludendo, almeno per ora, la trattazione su stalkerware, argomento tanto vasto quanto estremamente delicato – destinato ad espandersi nelle nostre vite telematiche e nella nostra privacy, se non consapevolmente e adeguatamente gestita e preservata – bisogna avere conoscenza, farsi un minimo di cultura dei temi in gioco ed avere e usare discernimento e più equilibrio.

I software sono solo strumenti. E come ogni strumento, entro certi limiti, possono essere neutri, dipende da come li si usa. Poi ci sono sempre le eccezioni, certo. Da valutare caso per caso, uno alla volta, ognuno diverso dall’altro. Casi eccezionali, appunto.

Comunque, deve essere ben chiaro che qualsiasi software si stia utilizzando e a qualsiasi categoria appartenga, se è progettato per ottenere accessi non autorizzati a dispositivi e device di altri soggetti siamo già nel non-legale, nella violazione della riservatezza e potremmo scivolare inesorabilmente, magari senza accorgercene troppo, verso lo stalking. Soprattutto se con le nostre azioni induciamo il controllato a modificare i suoi comportamenti.

Alla fine, torniamo sempre ad un discorso culturale e di educazione civica per essere e crescere soggetti che dialogano e non che si spiano a vicenda.

Se possibile, per quanto possibile, le società distopiche cerchiamo di regalarle solo alla letteratura.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr