nuove minacce

Il tuo nuovo sviluppatore lavora per Pyongyang: i rischi dell’onboarding remoto



Indirizzo copiato

Un attaccante non deve violare la rete se può farsi assumere come sviluppatore, ricevere un laptop aziendale e ottenere credenziali valide. Le infiltrazioni di lavoratori IT nordcoreani mostrano il punto cieco dell’onboarding remoto: la cybersecurity autentica dispositivi e accessi, ma troppo spesso presume l’identità della persona

Pubblicato il 1 set 2026

Fabrizio Saviano

CISO ANPS Milano



Onboarding remoto




La scena si ripete quotidianamente nelle aziende tecnologiche di tutto il mondo: un candidato brilla durante il colloquio tecnico a distanza, risolve le sfide di programmazione all’istante e presenta un curriculum impeccabile su GitHub.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x