Super Green Pass e privacy, cosa cambia: più facile capire se si è guariti o vaccinati dal Covid - Cyber Security 360

Super Green Pass e privacy, cosa cambia: più facile capire se si è guariti o vaccinati dal Covid

Con il nuovo Super Green Pass, in vigore dal 6 al 15 dicembre 2021, risulterà più facile per il titolare del luogo in cui si vuole accedere esibendo il documento capire l’evento sanitario che ha portato alla generazione del codice, in quanto è rilasciato solo a vaccinati o guariti

2 giorni fa
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Anna Cataleta

Senior Partner P4I – Partners4Innovation

Nicoletta Pisanu

Giornalista

Lo scenario italiano, scandito da molti interventi legislativi, è nuovamente soggetto a nuove misure al fine di arrestare il diffondersi del virus: è il momento del Super Green Pass che, annunciato il 24 novembre 2021, entrerà in vigore dal 6 dicembre. Sul fronte della data protection, ciò che preoccupa in relazione al nuovo quadro normativo è la possibilità per il titolare del trattamento di conoscere, inevitabilmente, l’evento sanitario di coloro che possiedono un Super Green Pass, rilasciato solo ai vaccinati o ai guariti. 

Super Green Pass, come funziona

Secondo quanto stabilito dal Governo sarà applicato anche in zona bianca fino al 15 gennaio e potrà essere conseguito solo da coloro che sono o vaccinati o guariti dal Covid-19 e consente di accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla quali, ad esempio, spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche.

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Dal 16 gennaio il super green pass si applica in zone gialle e arancioni soltanto.

Il testo approvato prevede inoltre che la durata di validità del Green Pass sia ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi. L’obbligo di Green Pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale.

Aspetti privacy del Super Green Pass

Fino ad oggi, l’evento sanitario connesso alla generazione del green pass non è conoscibile da parte del titolare del luogo in cui si svolgono attività/servizi previsti dalla norma perché l’utente con il pass può anche solo essere dotato di tampone negativo; ma, con l’implementazione delle nuove misure il cerchio si restringe: tale informazione sarà desumibile dal tipo di green pass esibito, base o rafforzato.

Cosa cambia, la modifica all’app

Questo apre nuove sfide privacy per impedire discriminazioni a chi non è vaccinato; eventualità contro cui il Garante Privacy si è già espresso all’avvio degli obblighi green pass.

L’app VerificaC19 sarà modificata, con la supervisione del Garante Privacy, per consentire al verificatore di scegliere tra due modalità, verifica green pass normale o – nei luoghi e nelle aree previsti – verifica super green pass.

Obblighi per il titolare del luogo di accesso

Rimangono in capo al titolare del luogo in cui è previsto l’accesso a servizi/attività mediante esibizione del green pass, il rispetto degli obblighi previsti in materia di protezione dei dati personali

  • Redigere apposita informativa, da rendere nel momento in cui i visitatori faranno accesso alle attività previste dalle nuove disposizioni normative;
  • Aggiornare la nomina a soggetto autorizzato ai sensi degli artt. 29 del GDPR e 2-quaterdecies del Codice Privacy;
  • Predisporre nomina a responsabile del trattamento qualora tali attività di verifica vengano esternalizzate a soggetti diversi dal titolare;
  • Aggiornare il Registro dei trattamenti.

 

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