Il coronavirus non risparmia la cyber security: l'impatto della pandemia nel nuovo Rapporto Clusit 2020 - Cyber Security 360

L'APPUNTAMENTO

Il coronavirus non risparmia la cyber security: l’impatto della pandemia nel nuovo Rapporto Clusit 2020

Il Rapporto Clusit 2020 fotografa l’impatto dell’epidemia di coronavirus sugli attacchi del cyber crime, evidenziando cambiamenti e nuove tattiche. La presentazione in apertura del Security Summit previsto dal 10 al 12 novembre

06 Nov 2020
P
Nicoletta Pisanu

Giornalista

Le trasformazioni dovute all’impatto della pandemia di coronavirus non hanno riguardato solo economia e società: anche il mondo della cyber security è stato colpito: lo rivela il nuovo Rapporto Clusit 2020 (edizione aggiornata al mese di ottobre 2020), che sarà presentato nell’ambito del Security Summit Streaming Edition, in programma dal 10 al 12 novembre prossimi in forma digitale. L’evento è patrocinato dalla Commissione europea. Ecco le anticipazioni.

Gli highlights del Rapporto Clusit 2020

Il ricorso forzato allo smart working in emergenza, dunque senza un’attenta pianificazione, ha portato alla nascita di nuove opportunità per il cyber crime. Sfruttando le vulnerabilità dei nuovi strumenti e i timori causati dalla pandemia, i malviventi hanno colto l’occasione per colpire e trarre il loro illecito profitto da una situazione di disagio e crisi generale.

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I dati che fotografano la situazione saranno inclusi nello Speciale Pandemia del Rapporto Clusit 2020, al quale hanno hanno contribuito Alessio Pennasilico, Alessandro Bonzio, Sofia Scozzari, Aldo Di Mattia e il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.

Per l’analisi degli attacchi in Italia, il Clusit ha utilizzato come per le edizioni precedenti del report i dati rilevati dal Security Operations Center (SOC) di Fastweb, Polizia Postale e delle Comunicazioni e del Cert PA.

Il report comprende anche uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università degli Studi di Bari e di Exprivia/Italtel sullo stato della cyber security nel Sud Italia. Non manca il capitolo dedicato al settore Finance, con un approfondimento sugli Elementi sul Cyber-crime nel settore finanziario in Europa a cura di IBM, con il contributo del CERTFin e del CERT di Banca d’Italia.

Viene presentato anche lo studio realizzato dall’Osservatorio Cyber security & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano sulla gestione dell’OT Security, oltre a un’analisi del mercato italiano della sicurezza IT a cura di IDC Italia.

La sezione Focus On è dedicata a temi come i deepfake, la business continuity, le app italiane e la sicurezza nel settore della sanità.

L’agenda del Security Summit

Il Security Summit Streaming Edition parte, come dicevamo, martedì 10 novembre alle 9 con la presentazione della nuova edizione del Rapporto Clusit 2020. Gabriele Faggioli, presidente Clusit e CEO di P4I, avvierà i lavori e il dibattito sul report. Poi, tavola rotonda con le aziende del settore security.  Alle 18 sarà presentata la community “Women For Security”, che riunisce le competenze delle donne in ambito security.

L’11 novembre tavola rotonda dedicata alle PA locali: “In-house 2020: dalla teoria alla pratica per la protezione dei dati nella PA”.

Seguirà la quindicesima edizione del Premio Clusit “Innovare la sicurezza delle informazioni” dedicato alle migliori tesi universitarie relative alla cyber security: “In un contesto come quello attuale pensiamo sia imprescindibile per la nostra Associazione riconoscere e incentivare gli studenti a confrontarsi con i temi della cybersecurity. Sappiamo quanto sia attuale il tema dello skill shortage in questo settore e abbiamo evidenza di quelle che sono e saranno le richieste di professionalità specializzate – ha spiegato in una nota ufficiale del Clusit Paolo Giudice, segretario generale dell’associazione -. Il Premio ha anche lo scopo di promuovere la collaborazione tra aziende, Università e studenti e vuole essere concretamente un punto di scambio tra mondo produttivo e mondo scientifico, tra studenti e mondo del lavoro”.

Il 12 novembre da evidenziare la sessione plenaria “La sovranità tecnologica e digitale dell’Unione Europea: il difficile ruolo di mediazione con gli over the top e i rapporti con gli USA”.

Attesi gli interventi di Wojciech Wiewiórowski, Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) e di Pasquale Stanzione, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

A seguire tavola rotonda con esperti come Anna Cataleta, Corrado Giustozzi e Stefano Quintarelli, con la moderazione di Gabriele Faggioli, presidente Clusit.

Come partecipare

La partecipazione al Security Summit Streaming Edition è gratuita, ci si deve registrare online entro il 9 novembre. Partecipando si possono acquisire i crediti CPE (Continuing Professional Education) necessari per il mantenimento delle certificazioni CISSP, CSSP, CISA, CISM.

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