Recruiting

Competenze qualificate introvabili: i consigli per le aziende europee

In Europa tre aziende su 10 perdono da 3 a 6 mesi per reperire competenze qualificate nell’ambito della sicurezza informatica. Ecco come affrontare lo skill shortage che ostacola le operazioni di recruiting e mette a rischio le imprese

Pubblicato il 06 Mar 2024

Mirella Castigli

Giornalista

Competenze qualificate introvabili: una mancanza che affligge la cyber in Europa (skill shortage)

Secondo la nuova ricerca di Kaspersky, in Europa tre aziende su 10 perdono da 3 a 6 mesi per reperire competenze qualificate in ambito cyber sicurezza.

“Il rapporto”, commenta Pierluigi Paganini, analista di cyber security e CEO Cybhorus, “conferma le difficoltà da parte delle aziende nell’assumere professionisti in ambito cyber security”.

“Le difficoltà che riscontrano le imprese nel trovare professionisti della sicurezza da assumere, trattandosi di un mercato del lavoro, potrebbe anche essere imputabile alla scarsità di domanda che, purtroppo, ha caratterizzato questo mercato per decenni”, aggiunge Enrico Morisi, ICT Security Manager. Ecco come ricorrere ai ripari.

Competenze qualificate nella cyber: difficili da trovare

La mancanza di professionisti qualificati rappresenta una delle principali sfide della sicurezza informatica. Altre problematiche sono gli elevati costi di assunzione e la forte competizione nell’acquisire talenti a livello globale.

“Da imprenditore del settore”, conferma per esperienza personale Pierluigi Paganini, “il settore della cyber security ha caratteristiche uniche che concorrono a rendere complesse le operazioni di recruiting”.

Il mercato del lavoro cerca continuamente esperti InfoSec, ma il 31% delle imprese europee denuncia carenza di personale nei team cyber.

“La crescita esponenziale delle minacce, sempre più sofisticate e assimilabili a commodity, da un lato, e la altrettanto repentina presa di consapevolezza da parte di buona parte della classe dirigente dei rischi reali che le loro aziende corrono, dall’altro lato, hanno determinato una ‘corsa’ alla ricerca di professionisti del settore. Ma ciò ha prosciugato un bacino di offerta che non è facilmente rimediabile, certamente non nei risicati tempi che l’attuale elevata domanda richiederebbe”, spiega Enrico Morisi.

Il mercato del lavoro, al centro della ricerca “The portrait of the moderne Information Security Professional” di Kaspersky, lamenta l’assenza di competenze come il principale limite. Il 45% delle imprese impiega quasi un anno o più per cercare posizioni di livello superiore.

“Il mercato è in continua espansione”, sottolinea Paganini, “ed il divario tra domanda ed offerta si amplia sempre più portando ad un incontrollato aumento delle retribuzioni per molti profili”.

Ma il 36% degli intervistati ammette che non va tanto meglio la caccia alle figure junior: richiede infatti da uno a tre mesi.

Dunque “è facile trovarsi dinanzi profili junior con pretese da senior perché sono a conoscenza che aziende sul mercato hanno pagato loro colleghi cifre non consone alla reale preparazione che manifestano”, mette in guardia Paganini.

Il 57% denuncia un divario tra certificazioni e reali competenze pratiche. Ma il 42% lamenta l’assenza di esperienza come limite.

“La discrepanza tra certificazioni e reali competenze pratiche è una costante”, evidenzia Paganini.

Inoltre il 52% dei dirigenti europei lamenta gli alti costi di assunzione. Ma “gli alti i costi di assunzione sono una falsa percezione del reale valore rappresentato da un professionista della cyber security, che andrebbe valutato, tra l’altro, anche in termini del business abilitato dalla sicurezza delle informazioni”, spiega Morisi: “Un incident, per esempio, potrebbe determinare il blocco di un’attività produttiva anche per svariate settimane e, in ultima istanza, portare alla chiusura dell’attività stessa”. Invece il 30% teme la concorrenza globale. Le organizzazioni più attente e competitive assumono i talenti e i candidati che soddisfano tutti i requisiti.

“Un altro tema da non sottovalutare è anche l’inadeguatezza, in termini di conoscenze e competenze nell’ambito della sicurezza delle informazioni, che spesso si riscontra nei professionisti delle risorse umane deputati alla selezione di questo genere di personale”, mette in risalto Morisi.

La peculiarità del professionista della cyber

“Un professionista della cyber security non si forma in breve tempo, e non si tratta solo di acquisire delle conoscenze o delle competenze, non sono sufficienti i diplomi e le certificazioni, occorre anche e soprattutto avere molta esperienza”, continua Morisi.

“La maggior parte dei professionisti oggi in circolazione”, secondo Morisi, “si sono, per così dire, ‘fatti da soli’, costruendo il proprio bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze ‘hands on’, iniziando ad esplorare queste affascinanti tematiche da ragazzini, dedicando poi, probabilmente, la loro stessa vita a questa ‘causa’, ‘senza orari’, proprio perché la passione e l’amore per questo lavoro sono elementi imprescindibili per poterlo svolgere con successo e profitto”.

“Non sono poi da trascurare altre qualità che tipicamente caratterizzano questi professionisti, quali la creatività, una spiccata curiosità e un’innata propensione all’apprendimento e all’aggiornamento continuo, tutti aspetti piuttosto rari che fanno di queste figure professionali, dei veri e propri artisti da un lato e dei formidabili tecnici dall’altro”.

Inoltre, “i domini della cybersecurity sono molti e spaziano in molti ambiti diversi, determinando un’esplosione delle specializzazioni richieste, senza dimenticare che sono fondamentali anche le figure manageriali, più orientate alla governance, alla direzione strategica, che devono avere necessariamente competenze ed esperienze trasversali su tutti gli ambiti”.

“Occorre infine tenere presente l’importanza di avere figure competenti ed esperte sulle tematiche di cybersecurity, anche in altri ambiti come, per esempio, quello legale e della comunicazione”, avverte Morisi.

Come affrontare lo skill shortage

Le imprese che, per lunghi periodi, sono privi di personale adeguatamente formato, rischiano di offrire il fianco ai cyber criminali, che così possono ottenere facilmente l’accesso alle infrastrutture, danneggiando i processi aziendali.

Le competenze qualificate comprovate, che cioè si accompagnano all’esperienza professionale, sono uno dei requisiti più richiesti dalle aziende a caccia di un professionista di cyber. Ma la domanda non incontra l’offerta.

Le grandi imprese e le organizzazioni, che devono rispettare standard e normative locali, cercano di risolvere queste problematiche, rimediando ai limiti nel processo di selezione con il ricorso alla formazione. Cercano di costruire un team diversificato dentro l’azienda, dotandolo dei giusti know-how e competenze.

“Alle piccole e medie imprese, di solito, si sconsiglia di esternalizzare le attività di cybersecurity, affidandole a Managed Security Service Provider (MSSP), colmando le lacune di personale in breve tempo e con perdite minime”, spiega Ivan Vassunov, VP, Corporate Products, Kaspersky.

Ma “per le PMI, che hanno notoriamente maggiori difficoltà a strutturarsi per lo sviluppo di un programma di sicurezza delle informazioni, è certamente fondamentale selezionare un MSSP che le supporti anche e soprattutto da un punto di vista strategico. Inoltre è altrettanto fondamentale mantenere la governance interna, gestendo opportunamente i diversi ambiti dell’Information Technology e dell’Information Security”, sottolinea Morisi.

“Aggiungo inoltre un elemento che non emerge dal rapporto”, avverte Paganini, “ovvero la possibilità data a molti professionisti italiani di lavorare in remoto per multinazionali che spesso non hanno neppure una sede in Italia. I compensi assegnati a questi professionisti talvolta sono il doppio di quelli nel nostro Paese e questo fenomeno ha portato ad importanti perturbazioni nel mercato del lavoro ‘cyber’ nazionale”.

“Occorrerebbe prendere atto di tale fenomeno ed operare al meglio per mitigarne gli effetti“, conclude Paganini: “A causa di questa modalità, le nostre aziende stanno perdendo validi professionisti impoverendo il settore nazionale“.

Formazione e tecnologia per rafforzare le competenze qualificate

Regolari sessioni di training sui rischi cyber per i dipendenti IT e InfoSec e investimenti nella formazione permettono di elevare le competenze, sia nel rilievo che nella risposta a cyber minacce sempre più sofisticate.

“Sono fondamentali le attività preventive, che mirano alla gestione del rischio umano, tecnologico e di processo, come anche quelle proattive, che tipicamente fanno capo a un Security Operation Center e a un opportuno programma per la gestione e la risposta agli incident, ma non bisogna mai dimenticare l’importanza della Threat Intelligence, tesa ad individuare quali siano le effettive minacce a cui una data realtà aziendale è esposta”, spiega Morisi.

Soluzioni centralizzate e automatizzate riducono infine il carico di lavoro del team di professionisti IT e la possibilità di commettere errori.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4