L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali attraversa una fase di evidente difficoltà organizzativa e reputazionale. Non è una crisi normativa – perché i poteri sono integri e la cornice giuridica è solida – ma una crisi di affidabilità derivante da tensioni interne, fratture amministrative e dall’eco mediatica di episodi recenti che hanno indebolito la percezione di indipendenza e solidità dell’Istituzione.
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Ricostruire fiducia: perché il Garante dovrebbe aprire i propri processi a verifiche terze
Per ricostruire la fiducia dopo la crisi, il Garante privacy dovrebbe aprirsi a certificazioni, audit indipendenti e protocolli di governance utili a superare le tensioni interne. La trasparenza dei processi è l’unico antidoto alla perdita di autorevolezza istituzionale. Ecco perché
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