GUIDA ALLA NORMATIVA

DPO e soft skill: i consigli per una scelta compliance del Data Protection Officer

Nella procedura di selezione e valutazione del DPO è necessario considerare non soltanto le hard skill ma anche una serie di soft skill (competenze e capacità) adeguatamente riferite al contesto operativo delle attività di trattamento svolte. Ecco come farlo secondo le indicazioni del GDPR e norma UNI 11697:2017

Pubblicato il 13 Dic 2019

G
Stefano Gazzella

Consulente Privacy & ICT Law, Data Protection Officer

La designazione di un Data Protection Officer (DPO) richiede un’attenta analisi delle conoscenze, competenze e abilità del soggetto che s’intende nominare, affinché egli possa svolgere efficacemente la propria funzione nell’organizzazione del titolare o del responsabile del trattamento: in ragione dell’elevata professionalità richiesta da tale figura si rende dunque necessario valutare anche le soft skill, alcune delle quali sono indicatori di idoneità per lo svolgimento di tale ruolo.

Scelta e valutazione del DPO fra hard skill e soft skill

La conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, così come da indicazioni dell’art. 37 par. 5 GDPR, è un criterio necessario ma non sufficiente affinché un Data Protection Officer possa essere valutato come idoneo allo svolgimento di tale incarico da parte di un titolare (o responsabile) del trattamento che intenda procedere alla designazione.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity

Nell’ottica dell’individuazione di quelle evidenze utili alla rendicontazione degli adempimenti (per meglio dire: delle motivazioni delle scelte[1]) da parte del titolare del trattamento, le qualità professionali richieste dalla norma sono delle hard skill facilmente rilevabili, in quanto consistono in un set di conoscenze e competenze tecniche spesso attestate o comunque frutto di comprovato addestramento e/o esperienza.

Questione più complessa per chi procede alla designazione è, invece, definire e verificare se il Data Protection Officer individuato è in possesso della «capacità di assolvere i compiti di cui all’articolo 39» citata dalla norma[2]; in tale sede di scelta e valutazione le soft skill assumono un ruolo particolarmente rilevante[3].

Soft skill del DPO dalle indicazioni del GDPR

Nell’impianto normativo del GDPR è possibile individuare le principali soft skill richieste per lo svolgimento del ruolo del Data Protection Officer. Nello specifico, l’analisi degli articoli 38 e 39 GDPR, relativi alla posizione e ai compiti del Data Protection Officer, consentono di estrarre alcuni criteri di valutazione utili a chi intende procedere alla designazione.

In tale prospettiva di analisi, soffermandosi innanzitutto sulla posizione di tale figura all’interno dell’organizzazione, il suo coinvolgimento nelle questioni riguardanti la protezione dei dati personali[4] è certamente un obbligo in capo al titolare (e al responsabile) del trattamento, ma trova una necessaria rispondenza nella capacità, da parte del Data Protection Officer, di iniziativa e di porsi in modo proattivo e positivo per l’organizzazione.

Essere percepito come parte integrante e fondamentale dei processi aziendali – e non come ostacolo o un impedimento – è una condizione ineliminabile affinché si possa ottenere un idoneo coinvolgimento, sia nei tempi (e dunque: tempestivo e preventivo rispetto all’attuazione di scelte strategiche) che nelle modalità (interagendo direttamente con il decision-maker).

Secondo il medesimo ragionamento, dunque, al conseguente obbligo per il titolare o il responsabile di allocare risorse adeguate per rendere il Data Protection Officer in grado di assolvere in modo efficace i propri compiti[5], contestualmente garantendone una posizione di indipendenza funzionale[6], non possono che corrispondere sia una capacità di gestione di progetti e strategie che una propensione ad un miglioramento continuo espresso sia nell’aggiornamento della propria formazione che nel consolidamento e sviluppo del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione.

Dalla norma emergono come ricorrenti in più punti, inoltre, le capacità comunicative. L’attività di reporting ai vertici aziendali[7] richiede, difatti, la predisposizione di un modello di comunicazione efficace; stesso skill è richiesto nello svolgimento della funzione di punto di contatto per gli interessati[8] relativamente alle questioni riguardanti il trattamento dei dati personali e l’esercizio dei corrispondenti diritti.

Nell’ottica dei rapporti con gli interessati, la capacità di gestione dei conflitti, di negoziazione e di problem solving sono elementi particolarmente rilevanti anche al fine ulteriore di contribuire al miglioramento del sistema di gestione della protezione dei dati adottato dall’organizzazione in riscontro di eventuali evidenze di non conformità o inefficienze individuate o segnalate.

Procedendo ulteriormente e andando ad analizzare i compiti del Data Protection Officer, la capacità di comunicazione è essenziale anche per fornire consulenza e informazione in merito agli obblighi derivanti dalla normativa in materia di protezione dei dati e pareri sugli adempimenti svolti[9], non solo nei confronti degli apicali o dei referenti di funzione ma anche nei confronti di tutti gli operatori coinvolti nelle operazioni di trattamento.

La promozione della sensibilizzazione e formazione del personale e l’attribuzione dei ruoli e delle responsabilità[10], infatti, integrano lo svolgimento dell’attività di sorveglianza e sono anche un elemento di rafforzamento delle misure organizzative adottate per garantire sia la conformità che la sicurezza delle attività di trattamento dei dati personali.

Una linea comunicativa, comunque sia essa espressa (mediante circolari aziendali, comunicazioni in bacheca, eventi in aula o e-learning, report ecc.) richiede un’attenta valutazione della forma e delle modalità di esecuzione, nonché un atteggiamento coinvolgente e positivo che, unito ad una capacità di leadership e di organizzazione di gestione dei team (siano essi incaricati, soggetti designati o soggetti che supportano operativamente la funzione del DPO), genera quella partecipazione e coinvolgimento del personale richiesti sia dalla norma che dalle misure di sicurezza organizzative (i.e. attribuzione di ruoli, responsabilità e autorità).

Per assolvere alla funzione di punto di contatto con l’autorità di controllo[11], invece, le soft skill essenziali che si possono derivare dalle norme non possono che consistere in una forte etica professionale e nella capacità di collaborazione e gestione delle criticità in caso di reclami, verifiche, ispezioni, notifiche di data breach o consultazione preventiva.

Il pensiero strategico, criterio essenziale per lo svolgimento dei compiti del Data Protection Officer, viene espressamente richiamato dall’art. 39 par. 2 GDPR, ai sensi del quale:

«Nell’eseguire i propri compiti il responsabile della protezione dei dati considera debitamente i rischi inerenti al trattamento, tenuto conto della natura, dell’ambito di applicazione, del contesto e delle finalità del medesimo.»

Soft skill del DPO dalle indicazioni della norma UNI 11697:2017

Anche la norma UNI 11697:2017, fra le abilità richieste per la valutazione del profilo professionale di certificazione volontaria della figura di Data Protection Officer, individua alcune soft skill (§5.1 UNI 11679:2017).

Fra queste ne emergono alcune già citate, in quanto consistono in un precipitato diretto del GDPR. Le capacità di analisi, pianificazione e organizzazione altro non sono che gli strumenti principali per espletare la funzione di sorveglianza, così come l’autosviluppo, l’iniziativa e la programmazione contribuiscono a garantire lo svolgimento dei compiti in una posizione di indipendenza funzionale. Parimenti le capacità comunicative, di gestione dei conflitti, di negoziazione e di pensiero prospettico contribuiscono a loro volta al corretto assolvimento dei compiti di cui all’art. 39 GDPR.

La norma UNI 11697 individua però ulteriori abilità quali, ad esempio, la gestione e il controllo dello stress, la tenacia e la capacità di convincimento. Tali indicazioni sembrano funzionali all’obiettivo di superare non soltanto eventuali obiezioni provenienti dall’esterno (principalmente: interessati o autorità di controllo) ma soprattutto dall’interno (management aziendale ed operatori) al fine di agevolare quell’integrazione della funzione del Data Protection Officer con l’organizzazione del titolare o del responsabile che è indispensabile per il corretto funzionamento del ruolo.

Conclusioni

Sebbene la funzione del Data Protection Officer sia essenzialmente di sorveglianza e controllo, questa non può (né tantomeno deve) essere percepita da parte dell’organizzazione come “estranea” o di disturbo affinché possa efficacemente contribuire al miglioramento del sistema di gestione della protezione dei dati o ricevere correttamente i flussi informativi necessari all’assolvimento della propria funzione.

Per tale motivo, e per superare le naturali resistenze al cambiamento dell’assetto organizzativo, sono necessarie alcune competenze trasversali in grado di consentire comunque l’attuazione delle prescrizioni della norma senza generare conflitti (evitando così costi operativi e strategici) potendo contribuire a soddisfare le esigenze dell’organizzazione conformemente ad un’efficace strategia di data protection.

Per quanto evidenziato, dunque, è necessario considerare nella procedura di selezione e valutazione del Data Protection Officer non soltanto le hard skill ma anche una serie di soft skill anche adeguatamente riferite al contesto operativo delle attività di trattamento svolte.

In tal modo l’inserimento di tale figura all’interno della struttura organizzativa, tanto nell’ipotesi di consulente esterno che di un dipendente, può avvenire a garanzia del corretto ed effettivo svolgimento della funzione così come definita dal GDPR nei propri tratti sostanziali.

NOTE

  1. come prescritto dall’art. 24 GDPR e dal principio di responsabilizzazione/accountability.
  2. art. 37 par. 5 GDPR.
  3. Un utile approfondimento sulle soft skill.
  4. art. 38 par. 1 GDPR.
  5. art. 38 par. 2 GDPR.
  6. art. 38 parr. 3 e 6 GDPR.
  7. art. 38 par. 3 GDPR.
  8. art. 38 par. 4 GDPR.
  9. art. 39 par. 1 lett. a) e c) GDPR.
  10. art. 39 par. 1 lett. b) GDPR.
  11. art. 39 par. 1 lett. d) e e) GDPR.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr