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ePrivacy, direttive 680 e 681, Gdpr: cosa cambia per dati personali e sicurezza delle comunicazioni

14 Giu 2018

Sono in corso, in seno alle istituzioni europee, i difficili negoziati che potrebbero portare all’adozione di un altro Regolamento europeo relativo alla tutela dei dati personali: il cosiddetto Regolamento ePrivacy (“ePR”), volto a assicurare la riservatezza e la sicurezza delle comunicazioni elettroniche e l’integrità delle informazioni contenute nei dispositivi elettronici per comunicare, come ci spiega meglio l’articolo di agendadigitale.eu.

Restando sempre in ambito europeo e di normative di cui si parla poco, l’Italia dovrebbe recepire a breve le Direttiva 680 e 681, che si collocano nel delicato e conflittuale (nel nostro Paese) ambito dei trattamenti di dati personali svolti nelle attività di indagine per il perseguimento dei reati. Ecco perché, come spiegato nel dettaglio da questo articolo di agendadigitale.eu, si corre il rischio di combinare un nuovo pasticcio legislativo. Ecco, invece, in questo whitepaper di digital4biz.it, come cambia il modo di gestire i dati personali e la privacy dei cittadini europei con l’entrata in vigore del GDPR. Cosa devono fare i fornitori di cloud e le aziende per dimostrare di potersi conformare alle nuove normative?

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