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Intercettazioni telefoniche, il ruolo del trascrittore forense: cosa fa, quali competenze

Nell’ambito delle intercettazioni telefoniche, le trascrizioni costituiscono una prova fondamentale e parecchio diffusa nei procedimenti giudiziari: per questo motivo, uno dei ruoli principali è quello del trascrittore forense. Ecco cosa fa e quali competenze deve avere

30 Giu 2022
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Michele Vitiello

Consulente informatico forense

Il trascrittore forense ha un ruolo molto importante e delicato nel sistema giudiziario. Un buon trascrittore deve avere un elevato ascolto critico e conoscere tutte le tecniche specifiche della stenotipia, sia per velocizzare i processi di scrittura, sia per imparare a riconoscere suoni e dettagli particolari a livello timbrico.

Le trascrizioni, infatti, costituiscono una prova fondamentale e parecchio diffusa nei procedimenti giudiziari. Spesso, all’interno dei dialoghi, potrebbero insorgere problemi dovuti alla presenza di lingue straniere o dialetti. In ogni caso, si deve sempre trascrivere il contenuto in lingua italiana indipendentemente dal linguaggio utilizzato nel file audio.

Esattamente come qualsiasi altro consulente/perito in ambito giudiziario, il trascrittore può lavorare come:

  1. C.T.U., il consulente tecnico d’ufficio viene nominato dal Giudice nei procedimenti civili, anche in occasione di accertamenti tecnici preventivi o per attività di descrizione;
  2. Perito del Giudice, il quale viene nominato dal Giudice nei procedimenti penali. Il perito è super partes e risponde ad uno o più specifici quesiti posti dal Giudice. La perizia si svolge in contradditorio tra le parti;
  3. C.T. del P.M. nei procedimenti penali, in questo caso viene nominato dal Pubblico Ministero, dovrà rispondere ai quesiti ricevuti, a seconda della tipologia potrà lavorare in autonomia o in presenza di eventuali ausiliari e consulenti di parte;
  4. C.T.P. per avvocati in procedimenti civili, penali, amministrativi o in circostanze stragiudiziali.

Intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche: legislazione e tipologie

Tipologie di intercettazione

Vengono di norma realizzate due tipologie di intercettazione: l’intercettazione telefonica e ambientale. Queste differiscono sia per i metodi utilizzati, sia per chi svolge questa tipologia di servizio.

Intercettazioni telefoniche

Come già spiegato nel precedente articolo, le intercettazioni telefoniche vengono disposte direttamente dal Pubblico Ministero con autorizzazione del Giudice delle indagini preliminari e hanno una durata normalmente di 15 giorni con possibile rinnovo.

Per effettuare tale operazione gli operatori telefonici intercettano, quindi “duplicano le linee telefoniche”, in maniera completamente trasparente all’utilizzatore, senza che si possa rendere conto di essere intercettato. Nel caso della trascrizione, risulta fondamentale l’individuazione dei registri chiamate e delle conversazioni effettuate tra i target.

Esistono diversi aziende che mettono a disposizione apparecchiature hardware e software per i servizi di intercettazione, se ne citano alcune a titolo di esempio:

  • Radio Trevisan
  • Area
  • Sio
  • Rcs
  • Innova
  • Ips
  • Loquendo

Questi istituti, oltre ad effettuare le intercettazioni, effettuano la registrazione dei dati mettendo a disposizione dei tool che permettono di integrare i dati con informazioni aggiuntive, creando software appositi che permettono l’ascolto direttamente dall’interfaccia grafica, anche se questa non sempre la soluzione adottata dai Periti Trascrittori, in quanto spesso è necessario esportare il file per eseguire operazioni di equalizzazione e restauro dello stesso.

I dati presenti all’interno di una registrazione telefonica sono:

  1. data di realizzazione;
  2. durata della chiamata;
  3. numero mittente e destinatario;
  4. posizione sia del mittente che del destinatario.

Oltre alle telefonate vengono forniti i messaggi SMS, proponendo oltre alle informazioni temporali anche il testo scambiato.

Intercettazioni ambientali

Le intercettazioni ambientali sono realizzare utilizzando cimici, microspie e microfoni nascosti in luoghi pubblici, uffici, abitazioni private o automobili.

Principale problema di questa tipologia di registrazione è la qualità dell’audio, spesso infatti è necessario procedere ad interventi di restauro e miglioramento prima di proseguire con la trascrizione.

Le microspie e i microfoni vengono di norma nascosti nelle prese di corrente o vicino a fonti di calore per non essere scoperte da una possibile analisi termica (controllo delle fonti di calore all’interno dell’abitazione).

Concetti legati alla stenotipia

La stenotipia indica un metodo di abbreviazione della scrittura eseguita con una macchina, la quale avviene mediante l’utilizzo di strumenti appositi per la trascrizione (macchina per stenografare). Grazie a questa speciale macchina, è possibile effettuare una scrittura su sillabe, non lettera per lettera, velocizzando quindi i tempi di scrittura.

La macchina Michela

La macchina Michela è una tastiera per stenografia meccanica secondo il metodo Michela, brevettata da Antonio Michela Zucco nel 1876. Utilizzata fin dal 1880 nel Senato Italiano, questa macchina per stenografare ha una tastiera che ricorda quella di un pianoforte, avente venti tasti raggruppati in due semi-tastiere. Come interfaccia, essa possiede una shell collegata direttamente ad un sistema informatico che permette di realizzare la trascrizione sfruttando la scomposizione in sillabe e moltissime abbreviazioni.

Organizzazione della tastiera sulla macchina Michela

Come effettuare una buona trascrizione

Per realizzare una buona trascrizione è fondamentale descrivere tutti i dettagli, non solo del parlato, ma qualsiasi elemento presente nel file audio (suoni in background).

Alcuni esempi potrebbero essere rumore di passi, apertura e chiusura di portiere dell’auto, accensione dell’autovettura ecc. anche qualora non si riuscisse a comprendere alcun indizio o informazione rilevante ai fini del caso, è bene scrivere note come “rumore incomprensibile” o “contesto non interpretabile”.

Inoltre, risulta di fondamentale importanza indicare gli interlocutori del dialogo: se ignoti identificarli come “donna1”, “uomo1” ecc. qualora invece questi fossero noti devono essere indicati con i relativi nomi.

Inoltre, la trascrizione in forma di perizia forense può risultare fondamentale nei casi di:

  • contenziosi commerciali;
  • diffamazione;
  • stalking e violenza privata;
  • tentata truffa;
  • contenzioso affido figli;
  • contenzioso separazione fra coniugi;
  • contenziosi azienda/dipendente o dipendente/azienda.

Gli audio oggetto di analisi che devono essere trascritti vengono di norma divisi in progressivi, con un numero d’associazione, in modo da avere un riferimento esatto al momento o alla vicenda di interesse da parte delle autorità giudiziaria.

Quando si esegue la trascrizione è sempre bene inserire il numero di progressivo, per avere il riferimento di diretto. I progressivi vengono costruiti in maniera incrementale.

Di seguito viene proposto un esempio.

Immagine che contiene testoDescrizione generata automaticamente

Esempio trascrizione intercettazioni.

Come è possibile notare dall’anteprima dell’immagine, il progressivo è indicato in alto a sinistra, con accanto data e ora di registrazione.

Successivamente, nell’intestazione, viene chiaramente individuato l’argomento di interesse, in questo caso trattasi della trascrizione di una conversazione tra due uomini, in un contesto ambientale. In corsivo vengono riportate le descrizioni ambientali individuate dal trascrittore.

Modus operandi per effettuare delle trascrizioni fedeli

Quando si effettua la trascrizione di un file audio, è opportuno trovarsi in un ambiente protetto e isolato, soprattutto privo di interruzioni e distrazioni.

È fondamentale concentrarsi sul contesto per poter comprendere al meglio quanto si sta udendo nel file audio, continue interruzioni e distrazioni potrebbero portare a dei risultati parziali o errati.

È doveroso sottolineare infatti, che nella maggior parte dei casi i file audio non sono di qualità elevata, ma spesso presentano basse frequenze, magari inserite in un ambiente rumoroso, e con sovrapposizione delle voci.

È importante, quindi, conoscere tecniche di miglioramento e restauro del file audio per cercare di enfatizzare gli elementi di maggior rilevanza e poterli comprendere in chiaro.

Qualora ci fossero problemi di comprensione dovuti alla lingua straniera, è opportuno e necessario contattare un’interprete che possa comprendere i dialoghi registrati.

È inoltre consigliabile utilizzare delle cuffie professionali per fonici e specialisti del settore audio.

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